E' Rimini la città in cui si pagano più tasse per i rifiuti, ben 163,4 euro l'anno. Mentre ultima in classifica è Siracusa con soli 48,6 euro. I costi che i cittadini affrontano, però, non sono mai sufficiente a coprire le spese che vengono affrontate dalle amministrazioni per la gestione del servizio di igiene urbana. Considerando la media nazionale le tasse pagate dai contribuenti sono pari a 96,6 euro, mentre i costi di gestione arrivano a 109,8 euro. I dati emergono dall'analisi condotta dalla Fondazione Ancot (Associazione nazionale consulenti tributari) che ha rielaborato i dati dell'ultimo rapporto rifiuti 2006, sulle province italiane, realizzato dall'Apat (Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici) e da Onr (Osservatorio nazionale sui rifiuti). Tornando alle tasse versate ogni anno, subito dopo Rimini la citta' in cui si paga di più è Grosseto con 155,2 euro, seguita da Imperia (153,7 euro). Sul fronte dei costi sostenuti dalle amministrazioni locali il primo posto va a Grosseto, con 189,3 euro procapite, seguita da Imperia con 180,8 euro. Al terzo posto si classifica Rimini con 174,2 euro. Nella capitale i costi sono tra i più alti, sia per l'amministrazione (156,6 euro), sia per i contribuenti (151,9 euro). Tra le 'big' i costi sono vicini alla media nazionale per Milano che spende 101,9 euro per lo smaltimento dei rifiuti e dove le tasse arrivano a 95,1 euro. Napoli, al centro dell'attenzione in questi giorni proprio a causa dell'emergenza rifiuti, è una delle città dove i costi sostenuti (139,1 euro) sono molto più alti rispetto a quanto pagano i contribuenti (92,8 euro). Se, invece, Siracusa è all'ultimo posto per tasse pagate, poco più care sono Reggio Calabria (49,7 euro) e Isernia (52,5 euro). Nel rapporto è stata riportata una valutazione dei costi di gestione del servizio di igiene urbana sostenuti dai Comuni italiani, comprendente il ciclo di gestione dei rifiuti urbani indifferenziati, le raccolte differenziate ed i servizi di spazzamento e lavaggio delle strade. L'analisi effettuata è relativa al solo campione di Comuni e relativi gestori, anche consorziati, che hanno presentato la dichiarazione mud 2005 sulla gestione del servizio per l'anno 2004 con l'indicazione dei costi correlati. L'analisi contenuta nel rapporto e presa in considerazione dall'Ancot è quella relativa ai comuni per i quali sono disponibili entrambi i dati relativi ai proventi da tassa e/o tariffa ed ai costi totali del servizio di igiene urbana, incluso quelli che hanno fornito i soli dati relativi ai costi totali del servizio e i proventi da tassa e/o tariffa. (ADNKRONOS)Informazioni personali
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sabato 12 gennaio 2008
RIFIUTI. Reggio tra le città meno care
E' Rimini la città in cui si pagano più tasse per i rifiuti, ben 163,4 euro l'anno. Mentre ultima in classifica è Siracusa con soli 48,6 euro. I costi che i cittadini affrontano, però, non sono mai sufficiente a coprire le spese che vengono affrontate dalle amministrazioni per la gestione del servizio di igiene urbana. Considerando la media nazionale le tasse pagate dai contribuenti sono pari a 96,6 euro, mentre i costi di gestione arrivano a 109,8 euro. I dati emergono dall'analisi condotta dalla Fondazione Ancot (Associazione nazionale consulenti tributari) che ha rielaborato i dati dell'ultimo rapporto rifiuti 2006, sulle province italiane, realizzato dall'Apat (Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici) e da Onr (Osservatorio nazionale sui rifiuti). Tornando alle tasse versate ogni anno, subito dopo Rimini la citta' in cui si paga di più è Grosseto con 155,2 euro, seguita da Imperia (153,7 euro). Sul fronte dei costi sostenuti dalle amministrazioni locali il primo posto va a Grosseto, con 189,3 euro procapite, seguita da Imperia con 180,8 euro. Al terzo posto si classifica Rimini con 174,2 euro. Nella capitale i costi sono tra i più alti, sia per l'amministrazione (156,6 euro), sia per i contribuenti (151,9 euro). Tra le 'big' i costi sono vicini alla media nazionale per Milano che spende 101,9 euro per lo smaltimento dei rifiuti e dove le tasse arrivano a 95,1 euro. Napoli, al centro dell'attenzione in questi giorni proprio a causa dell'emergenza rifiuti, è una delle città dove i costi sostenuti (139,1 euro) sono molto più alti rispetto a quanto pagano i contribuenti (92,8 euro). Se, invece, Siracusa è all'ultimo posto per tasse pagate, poco più care sono Reggio Calabria (49,7 euro) e Isernia (52,5 euro). Nel rapporto è stata riportata una valutazione dei costi di gestione del servizio di igiene urbana sostenuti dai Comuni italiani, comprendente il ciclo di gestione dei rifiuti urbani indifferenziati, le raccolte differenziate ed i servizi di spazzamento e lavaggio delle strade. L'analisi effettuata è relativa al solo campione di Comuni e relativi gestori, anche consorziati, che hanno presentato la dichiarazione mud 2005 sulla gestione del servizio per l'anno 2004 con l'indicazione dei costi correlati. L'analisi contenuta nel rapporto e presa in considerazione dall'Ancot è quella relativa ai comuni per i quali sono disponibili entrambi i dati relativi ai proventi da tassa e/o tariffa ed ai costi totali del servizio di igiene urbana, incluso quelli che hanno fornito i soli dati relativi ai costi totali del servizio e i proventi da tassa e/o tariffa. (ADNKRONOS)
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