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martedì 30 settembre 2008

REGGIO. L’Arma arresta scippatore con sei dita

L’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposta dal comandante provinciale dei carabinieri colonnello Leonardo Alestra, con un impiego di maggiori pattuglie nell’arco notturno, ha portato nella serata di ieri all’arresto di due cittadini marocchini autori di un furto con destrezza. A finire in manette sono: Adil Benlimir, 30 anni e Mohamed Nassib, 37 anni. L’arresto è avvenuto grazie all’accurata descrizione fornita all’operatore del “112” della centrale operativa dalla cassiera del negozio di telefonia “Elettronic srl” di via Sant’Anna II tronco, vittima del furto con destrezza della propria borsa. Intorno alle ore 20, i due extracomunitari sono entrati nell’esercizio commerciale e, mentre uno si spacciava per cliente l’altro ha afferrato la borsetta della commessa (contenente cellulare, carta di credito ed effetti personali per un valore di circa 500 euro), e si è dato alla fuga a piedi. Il particolare che ha colpito la ragazza ed ha consentito di mettere sulle giuste orme i carabinieri, è stata la descrizione di un insolito particolare fisico: “sei dita di una mano” (una escrescenza, simile ad un dito, ad un primo colpo d’occhio!). Nel battere a tappeto le zone limitrofe, i militari hanno notato i due persone i cui tratti somatici corrispondevano alla segnalazione fatta dalla vittima dello scippo. Bloccati, i carabinieri hanno avuto la certezza della loro inequivocabile identità. Uno dei due, infatti, era dotato del “sesto dito”. I nordafricani sono stati intercettati mentre si trovavano nei pressi di via Sbarre Centrali. Il personale del Nucleo Radiomobile ha bloccato i due con non poca fatica: per evitare l’arresto, i due malviventi hanno cercato di opporre resistenza procurando lesioni al braccio di un carabiniere. Arrestati, e condotti in caserma, sono stati trattenuti in camera di sicurezza su disposizione del sostituto procuratore di turno Danilo Riva, in attesa della celebrazione del rito direttissimo. La refurtiva, recuperata, è stata restituita alla proprietaria.

PALMI. Cambio della guardia al vertice delle Fiamme Gialle

Il capitano Angelo Ancona, trasferito dal primo ottobre ad altro prestigioso incarico presso il Comando Generale del Corpo, ha ceduto, al termine di una esperienza triennale, il comando del Reparto al capitano Bartolomeo Scalabrino, proveniente dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta, dove ha guidato, in tre anni di permanenza, dapprima la “Sezione Mobile” e successivamente la “Sezione Tutela Spesa Pubblica”. Il trentaduenne ufficiale subentrante, si è arruolato nella Guardia di Finanza nel 1999, ha origini molisane ed è coniugato. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e in “Economia e Management” all’Ateneo di Pescara. Oltre all’esperienza casertana è stato impiegato, fresco d’Accademia, presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti di L‘Aquila, quale comandante di plotone allievi. A lui, ora, compete l’onere di proseguire con la stessa grinta ed entusiasmo mostrate dal suo predecessore, nella meritoria e complessa attività istituzionale di tutela economica/finanziaria del territorio, nel delicato contesto della circoscrizione palmese.

REGGIO. Bloccati dai carabinieri due giovani writers innamorati

Due giovani “writers” sono stati sorpresi dai carabinieri mentre erano intenti a scrivere una frase d’amore a caratteri cubitali sulla facciata di una palazzina con la vernice rossa di una bomboletta spray. Grazie alla segnalazione di un anonimo cittadino che al “112” ha indicato la consumazione dell’ennesimo scempio, la centrale operativa ha inviato sul posto una “gazzella”. I due militari dell’equipaggio, hanno così individuato due giovani reggini di 16 e 19 anni intenti a scrivere “16 ANNI FA È NATA UNA STELLA CHE MI HA CAMBIATO LA VITA”. I carabinieri hanno sequestrato la bomboletta spray di vernice rossa con la quale stavano manifestando i propri sentimenti. Ogni anno, le amministrazioni comunali ed i privati cittadini, spendono ingenti somme per porre rimedio a questo fenomeno dove “writers”, di ogni estrazione, manifestano la propria vena artistica ricoprendo di graffiti ogni tipo di superficie. Basta guardarsi in giro per constatare il danno arrecato alla comunità costretta a vedere monumenti, pareti, mezzi di trasporto, ecc. imbrattati con vernice di ogni colore. Con una dettagliata informativa è stata investita la locale autorità giudiziaria per le responsabilità penali dei due “artisti”, mentre i titolari stanno valutando di avanzare richiesta di risarcimento del danno patito.

REGGIO. Rubati tabacchi per un valore di circa 5 mila euro

Il titolare di una rivendita di tabacchi di un centro dell’entroterra della Piana di Gioia Tauro ha subito il furto di tabacchi custoditi nel cofano della propria autovettura. Il fatto è accaduto ieri mattina nella zona sud di viale Calabria, dove il commerciante aveva parcheggiato la propria autovettura. I ladri, come hanno accertato gli agenti della squadra volante della Questura, dopo avere forza il cofano, si sono impossessati delle sigarette per un valore complessivo che si aggira a poco meno di 5 mila euro. Sul posto hanno operato anche gli specialisti del Gabinetto regionale di polizia scientifica.

lunedì 29 settembre 2008

REGGIO. Abusivismo edilizio: sequestrate 12 case a Saracinello

I carabinieri della Stazione di "Reggio – Gallina" al termine di una serie di controlli per contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio, in particolare in località Saracinello diramazione Viola, hanno sequestrato dodici manufatti edili, a più piani, destinati a civili abitazioni, per un valore di circa 1.500.000 euro. I militari, hanno accertato che le costruzioni erano state realizzate in assenza delle previste autorizzazioni amministrative ed in violazione delle norme urbanistiche. Gli immobili a cui sono stati posti i sigilli, sarebbero stati, nell’intento dei titolari, regolarizzati con successive richieste di sanatoria. I carabinieri, collaborati dai tecnici comunali, hanno prima pazientemente effettuato accurati sopralluoghi per accertare il reale stato delle costruzioni (rilevando le misure dei manufatti e documentando con fascicoli fotografici lo stato dell’arte), poi acquisita la documentazione esibita dalle proprietà, hanno proceduto al sequestro. Sono state deferite in stato di libertà complessivamente 20 persone, indagate a vario titolo per ipotesi di reato di “costruzione abusiva”. L’attività è nata da un esposto-denuncia col quale un proprietario confinante ha segnalato alla locale Procura dei dubbi sulla legittimità di una costruzione che si stava realizzando in località Saracinello. Su disposizione del sostituto procuratore Enrico Riccioni, titolare dell’indagine, altre due costruzioni, non sono state sottoposte al provvedimento cautelare, poichè rifinite e abitate.

REGGIO. Incidente di caccia a Mortara

Incidente venatorio nelle campagne di località Mortara. Un cacciatore, A. F. L., 24 anni, è stato raggiunto al volto da pallini vaganti. Fortunatamente, il giovane ha riportato ferite giudicate guaribili in 10 giorni. Responsabile dell’incidente, avvenuto ieri mattina, sarebbe stato un altro cacciatore impegnato in una battuta. Quest’ultimo, dopo l’accaduto si è allontanato e non è stato ancora identificato.

REGGIO. Ancora fiamme nella notte

Due autovetture sono rimaste coinvolte in altrettanti incendi sviluppatisi nella notte. Intorno alla mezzanotte in via Vecchia San Sperato diramazione Marcianò, per cause in corso di accertamento, le fiamme hanno danneggiato la Lancia Y di proprietà di A. T., 24 anni, operaio. Pochi minuti prima delle ore 1.30, in via Calvari ignoti hanno dato alle fiamme la Fiat Punto di S. N., 65 anni, operaia, in uso al nipote E. T., 19 anni, panettiere. L’autovettura è andata completamente distrutta nella parte anteriore. In entrambi gli incendi sono interventi i vigili del fuoco del Comando provinciale e gli agenti della squadra volante della Questura.

REGGIO. Approvato il progetto della strada fra la 106 e Cardeto

L’amministrazione provinciale ha approvato il progetto esecutivo relativo al sistema viario di interconnessione fra la Statale Ionica 106 e gli abitati di San Sperato, Cataforio, Cardeto ed i piani d’Aspromonte. Tale progetto realizza quello che fino a poco tempo fa era considerato solo un sogno dei reggini e, più in generale, degli abitati del bacino del Sant’Agata: cioè, il collegamento attraverso una viabilità lungo l’argine destro della fiumara (per un totale di 10 chilometri e 700 metri) tra la città di Reggio ed il centro abitato del comune di Cardeto, da cui, in una manciata di chilometri, sarà possibile raggiungere gli splendidi piani d’Aspromonte. La realizzazione di questa strada, che ha già ottenuto il placet della Regione Calabria tramite l’Autorità di Bacino regionale, è stata considerata dai piani di trasporto provinciale come fondamentale per lo sviluppo della rete viaria del territorio. Pertanto, essa rappresenta, oltre che la soddisfazione di giuste rivendicazioni, una necessità per le popolazioni residenti ed una vera rivoluzione viaria che, nel tempo, potrà portare enormi benefici in termini di sviluppo infrastrutturale ed economico.
Infatti, con tale arteria, che va ad innestarsi in quella già esistente che da Cardeto porta alla montagna, si potrà passare in poco più di un quarto d’ora dal livello del mare agli oltre mille metri di altezza dei piani d’Aspromonte, le cui potenzialità di sviluppo saranno esaltate sia dall’accorciamento delle distanze dal capoluogo provinciale, sia dalla inedita facilità di accesso. Quindi, la Provincia ha fatto bene ad individuare come strategico allo sviluppo l’asse viario che, seguendo il corso della fiumara Sant’Agata, porta a Cardeto ed ai pianori sovrastanti, riuscendo nell’ottica della positiva sinergia istituzionale che sempre dovrebbe caratterizzare i rapporti fra gli enti pubblici, ed offrendo allo stesso tempo nuove possibilità stradali alle frazioni del Comune di Reggio, quali San Sperato, Cataforio, Mosorrofa e San Salvatore. Infatti la nuova strada prevede una serie di svincoli di collegamento con tali frazioni, che consentiranno la ricucitura e la riduzione della distanza fra il centro urbano e questa parte della sua periferia collinare. Inoltre, il progetto favorirà il superamento delle più macroscopiche criticità che fino ad oggi hanno impedito lo sviluppo e la piena integrazione urbana di tutta l’area su citata. Pertanto, questo nuovo tracciato stradale permetterà di superare i cronici aspetti critici in termini di caotica gestione del traffico nel tratto di San Sperato più prossimo al centro cittadino, che, dopo l’inaugurazione del Liceo Scientifico “Alessandro Volta”, nei pressi dello svincolo di Modena, in alcuni momenti della giornata è divenuto impraticabile date le interminabili file di autovetture. In più, risolverà i problemi legati all’estrema difficoltà di transito su tutto il tracciato per i veicoli commerciali, considerata l’insufficiente larghezza dell’attuale strada ed i suoi raggi di curvatura, stretti e non più rispondenti alle esigenze del traffico. Per cui bisogna dare atto alla Provincia di aver programmato un’arteria viaria la cui valenza strategica di penetrazione diretta verso i pianori d’Aspromonte si coniuga perfettamente con lo sviluppo del Comune di Cardeto e di tutto il comprensorio montano circostante, nonché con gli interventi essenziali all’armonizzazione ed all’organizzazione viaria del comune capoluogo che trarrà vantaggi enormi da tale infrastruttura. La lungimiranza dimostrata dalla Provincia deve essere riconosciuta dagli altri enti territoriali interessati che devono cogliere l’occasione per contribuire fattivamente alla realizzazione di un’opera fondamentale per lo sviluppo del bacino del Sant’Agata e dei piani di Aspromonte e che, da quanto emerge dagli elaborati al progetto, non sarà assolutamente invasiva degli splendidi scenari della fiumara; anzi ne esalterà le sue risorse naturalistiche e paesaggistiche che, assieme a quelle del territorio del Comune di Cardeto e della montagna sovrastante, potranno divenire concreta occasione di sviluppo turistico, imprenditoriale ed occupazionale.
il capogruppo dei DS al Comune di Reggio Calabria
dr Demetrio Martino

REGGIO. Interrogazione sull’Arena Lido

Nuccio Pizzimenti, presidente del gruppo consiliare di Forza Italia alla prima circoscrizione “Centro Storico”, sollecitato anche da numerosi cittadini, interroga l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Sarica e il responsabile del “Decreto Reggio” Pasquale Crucitti sull’opera sospesa dell’ “Arena Lido”. «Premesso: che non vi è alcuna volontà di criminalizzare l’Amministrazione comunale e l’Assessorato competente; che il completamento dell’opera in oggetto ha subito inconcepibili ritardi; che di fatto, la sospensione dei lavori hanno svalutato e degradato l’area; che i lavori per la costruzione dell’ “Arena Lido” hanno registrato una interruzione a causa di problematiche misteriose. Visto: che la sospensione dei lavori ha avuto un impatto negativo per la città della “Fata Morgana”; che ad oggi non vi sono segnali incoraggianti; che per diversi motivi, è pressoché impossibile conoscere la dimensione effettiva del problema. Considerato: che i lavori si devono completare nei termini stabiliti, come evidenziato saggiamente in molte circostanza dal sindaco Giuseppe Scopelliti; che non possono esistere eterne incompiute; che la nostra città ha vocazione turistica; che l’opera in oggetto si trova in una posizione strategica; che la struttura è accanto al famoso lido Comunale “Genoese Zerbi”, fiore all’occhiello della città; che molti marinai giunti in riva allo stretto da ogni parte d’Italia e dall’estero per il XVII Raduno Nazionale chiedevano come mai l’area del Lido “Genoese Zerbi”, la “Torre Nervi” e l’ ”Arena Lido” non fossero attenzionati adeguatamente dall’Amministrazione comunale; che a pochi passi dal lido Comunale vi è la via Marina Bassa con l’incantevole lungomare “Falcomatà”, un capolavoro universale della natura, che potrebbe essere annoverato tra i siti dell’Unesco patrimonio dell’umanità, per l’atmosfera e la bellezza naturale che lo contraddistingue ecc.; che il tutto cozza incredibilmente con il confine dove vi sono i lidi privati. Ritenuto: che la mia interrogazione potrebbe essere produttiva e risolutiva al fine di sollecitare gli organi competenti per la riapertura del cantiere per il completamento dell’opera; che la critica costruttiva, la collaborazione e la concretezza sono indispensabili per individuare efficacie strategie d’interventi, fondamentali per la crescita economica e sociale della nostra Comunità. Su tutto ciò evidenziato si interroga: L’Assessorato e il responsabile del procedimento competente per conoscere: quali siano stati i motivi, che hanno portato la sospensione dei lavori; quali azioni abbia già intrapreso o intende intraprendere per dar corso all’inizio dei lavori sospesi da molto tempo. quali siano i tempi previsti per il definitivo completamento della Arena Lido».

GIOIA TAURO. Fare chiarezza sull'inceneritore

Chi conosce la genesi dell´inceneritore di Gioia Tauro sa che è stato costruito, e poi gestito, dalla spezzina Termomeccanica, la società leader in Italia nella costruzione di questa tipologia di impianti. In seguito alla cessione del 75% delle sue azioni, gli impianti targati Termomeccanica sono stati rilevati dalla multinazionale francese Veolia. Però l´operazione non è stata completamente indolore e qualcheproblemino alla Veolia lo ha portato. Tutto ha inizio nel febbraio scorso quando, nell´inceneritore di Pietrasanta (LU), viene registrato uno sforamento delle diossine quattro volte superiore ai limiti previsti dalla legge, evento ripetutosi poi nel periodo compreso tra il 23 giugno e il 15 luglio. Il consorzio dei comuni dell´area chiede e ottiene da Veolia la chiusura dell´impianto per due mesi a partire da fine settembre, e impone che, alla sua riapertura, dovranno essere gli enti pubblici, attraverso Arpat e Asl, e non più il gestore, ad avere accesso ai dati dell´inceneritore per tenerli sotto controllo. La procura lucchese, contestualmente, apre un´inchiesta dove addirittura ipotizza che, per taroccare i dati sulle emissioni, la Termomeccanica avesse realizzato un apposito software che teneva sempre, e quindi falsamente, nella norma i parametri di monossido di carbonio e di diossina. La Veolia, a questo punto, non solo presenta un esposto alla Procura di Lucca, dove si ritiene parte lesa, ma va anche oltre: la Stampa del 12 settembre, sezione Vercelli e Biella, riporta la notizia che «la gestione dell'inceneritore di Vercelli è nel mirino della procura della Repubblica da poco più di un mese, da quando cioè, dopo essere passati, per avvisarli, dal sindaco, dal presidente della Provincia e dal presidente di Atena, l'amministratore delegato Enrico Guggiari e il direttore commerciale Andrea Ramonda del Gruppo Veolia-Serviziambientali sono andati dai magistrati vercellesi. Per la verità, il gruppo francese Veolia [...] non si è recato soltanto alla procura di Vercelli, ma ha fatto la stessa cosa in tutta Italia, nelle città dove è subentrato a Termomeccanica, per esporre alcune "anomalie" riscontare nella gestione precedente». Le domande sorgono spontanee! Per l´impianto di Gioia Tauro, che condivide la stessa storia degli impianti di Lucca e Vercelli, la situazione è normale o anche qui la procura, la provincia, i commissari,hanno ricevuto la visita della Veolia? E se così non fosse, alla luce di questi fatti, la procura di Palmi non sente anch´essa la necessità di aprire un´inchiesta sull´impianto gioiese e sulla più generale gestione del sistema "Calabria SUD" affidata a Termomeccanica? E se l´inchiesta è già aperta, gli abitanti della piana di Gioia Tauro che per primi subiscono gli effetti nocivi dei fumi dell´inceneritore, non hanno il diritto di sapere? Ancora una volta, per l´ennesima volta, ribadiamo la nostra convinzione che l´incenerimento dei rifiuti sia una scelta scellerata e che l´ambiente della Piana e la salute dei suoi cittadini sono a rischio: pertanto insistiamo nella richiesta di una seria indagine epidemiologica dell´area, di un monitoraggio trasparente dell´impianto e della realizzazione di un piano strategico dei rifiutiche, attraverso il riuso e il riciclaggio, la raccolta differenziata porta a porta e la gestione "a freddo" della frazione residua, porti alla chiusura di questi impianti nocivi e dannosi.
TerritoRiot
http://territoriot.noblogs.org

domenica 28 settembre 2008

SINOPOLI. Ucciso il genero di Carmine Alvaro, assassino identificato

Assassinato il genero del boss Carmine Alvaro, 55 anni. Ad essere ucciso è Domenico Cutrì, 36 anni, del luogo, ma residente a Roma. Il fatto di sangue è avvenuto intorno alle ore 13.30 nei pressi del cimitero del paese. La vittima è stata avvicinata dall'assassino che, forse al culmine di un alterco, ha esploso vari colpi di pistola all'indirizzo di Cutrì, due dei quali hanno raggiunto il giovane in parti vitali. Domenico Cutrì è stato soccorso e trasportato all’ospedale Scillesi d’America di Scilla e da qui agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Ogni tentativo di strappare alla morte il giovane si è rivelato vano. L’attività investigativa è stata avviata dal personale del Commissariato di PS di Palmi e dalla Squadra Mobile reggina. Alle indagini partecipano anche i carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni. Da indiscrezioni pare che l'omicida, fuggito alla guida di un'autovettura sia stato identificato ed è attivamente ricercato.

REGGIO. XVII Raduno Nazionale Marinai d'Italia

Oltre ventunmila marinai in congedo, provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero, hanno sfilato sul lungomare “Italo Falcomatà” nell’ambito del XVII Raduno Nazionale. All'iniziativa, che ha cadenza quadriennale, hanno partecipato anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ed il capo di stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Paolo La Rosa. Al termine della sfilata alcuni paracadutisti incursori della Marina Militare si sono lanciati da un elicottero portando a terra il Tricolore. Successivamente, da un elicottero del 2° Nucleo Aereo della Guardia Costiera di Catania è stata lanciata nella acque dello Stretto una corona in memoria di tutti i Caduti in mare. Prima della sfilata si è svolta l'inaugurazione del Monumento al Marinaio che l'Associazione Marinai D'Italia ha donato alla città in ricordo dell’evento. Le manifestazioni si concluderanno questa sera all’Arena “Ciccio Franco” con il concerto della banda centrale della Marina Militare.

GERACE. Annullati in segno di lutto i festeggiamenti in onore del Patrono della Polstato

A seguito dei tragici eventi, accaduti a Genova e Caserta, che hanno determinato la morte di tre poliziotti durante l’espletamento del servizio, le celebrazioni del Patrono della Polizia di Stato si svolgeranno in forma di solenne sobrietà. Pertanto, alle ore 18 a Gerace sarà solo officiata la Santa Messa presso la Basilica Cattedrale dell’Assunta.

REGGIO. Incendio in un lido di Pellaro

Un incendio ha completamente distrutto una struttura in legno posta all’interno del lido “Extreme”, ubicato in via Bosco Punta Pellaro. La struttura balneare è di proprietà di F. F., 35 anni. L’allarme è stato dato pochi minuti dopo le ore 21.10 di ieri. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile che non hanno potuto accertare la natura del rogo. Le fiamme sono state domate da due squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale.

REGGIO. Tappa reggina per la Carovana Missionaria della Pace

La Carovana Missionaria della Pace si rimette in cammino e fa tappa in città per continuare quel discorso e percorso partito dal Giubileo del 2000(Giubileo degli Oppressi). Una delle leve propulsive di quel Giubileo fu “liberare i paesi poveri dal debito estero” e mettersi in sintonia con il sud del mondo. Da allora si sono susseguite cinque carovane che hanno condiviso progetti e creato relazioni tra associazioni e enti locali, tra gruppi missionari e realtà giovanili, tra donne e uomini di buona volontà. L’appuntamento reggino, organizzato da Rete Lilliput nodo di Reggio Calabria, Agesci, Zona dei due mari, Branca Rover/Scolte, Commissione Giustizia e Pace, Caritas Italiana, Arcidiocesi di Reggio, CSV dei due mari, Movimento per la Cooperazione Internazionale, Segretariato per le attività ecumeniche, avrà luogo il primo ottobre all’auditorium San Paolo, durante il passaggio della Carovana Missionaria della Pace. Le associazioni in programma hanno previsto due incontri aperti alla cittadinanza per discutere dei temi: “Crescere nella sobrietà per costruire nuovi stili di vita” e “Educare alla sobrietà per costruire nuovi stili di vita”. Interverranno padre Alex Zanotelli e gli altri padri comboniani della carovana. Decine le tappe in tutta Italia, che proporranno opportunità di partecipazione e di solidarietà a livello locale e globale, partendo dalla propria esperienza di vita, con tantissime adesioni sui territori. La scelta dell’itineranza dà modo di andare incontro all’altro, vincendo le abitudini, esponendosi all’autocritica, superando il rischio dell’immobilismo e della rassegnazione. Lo slogan della carovana è “ Libera la Parola”. Liberare la parola significa far si che chi parla possa essere ascoltato, recuperare la bellezza e il senso del comunicare,assumersi la responsabilità anche di denunciare. Ma liberare la Parola significa – soprattutto per i cristiani – saper di nuovo ascoltare e diffondere lo scandalo della Buona Notizia del Vangelo. La Carovana muove da tre aree – Sud: Puglia, Campania, Calabria, Sicilia; Centro: Toscana, Lazio; Nord: comunità del Friuli, Veneto, Lombardia – per ricongiungersi a Roma il 4 e 5 ottobre. La Carovana della pace 2008 è proposta dagli istituti missionari e dai Centri missionari diocesani con il sostegno del Segretariato unitario di animazione missionaria e con tutti coloro che credono nella costruzione di una società più giusta e solidale.

PUGILATO. Francesco Versaci premiato dal Comune

Perdura l’entusiasmo in città per la conquista del Titolo Italiano dei Mediomassimi da parte del giovane pugile reggino Francesco Versaci (nella foto di Adriana Sapone con il sindaco Scopelliti). L’Amministrazione comunale, con in prima linea il sindaco Giuseppe Scopelliti, ha premiato nel salone dei Lampadari di palazzo San Giorgio, il pugile cresciuto nella palestra dell’Amaranto Boxe e che proprio a Reggio Calabria di recente ha conquistato il titolo superando il piemontese Maurizio Lovaglio. Francesco Versaci, che deve compiere 23 anni il prossimo 31 ottobre, ha ringraziato tutto l’entourage del Comune per avergli consentito di disputare l’impegnativo confronto nell’Arena “Ciccio Franco” contando sul caldo incitamento dei suoi supporters e del pubblico reggino. Gongolante il consigliere Giuseppe Agliano che da anni sprona il pugile calabrese e presente anche l’assessore allo sport Fabrizio Veneziano, entrambi felici per essere riusciti ancora una volta a far combattere Versaci a Reggio Calabria. Intanto si aprono nuovi scenari, cominciano a giungere le prime sfide per la difesa del titolo ed il team Rosanna Conti Cavini cercherà di concerto con il Direttore Sportivo Carmelo Regolo e con il maestro Peppe Fedele di valutare con oculatezza gli impegni da affrontare.

sabato 27 settembre 2008

REGGIO. Presa d’assalto la nave scuola Vespucci

E’ stata presa letteralmente d’assalto la nave scuola “Amerigo Vespucci”, orgoglio e vanto della Marina Militare italiana. Dalle ore 10 alle 12 di stamane sono stati 2.400 i visitatori saliti a bordo dello stupendo vascello. Nel pomeriggio la lunga fila di visitatori in attesa si è formata almeno mezz’ora prima dell’apertura al pubblico. Notevole l’afflusso di visitatori anche sulla nave da sbarco “San Giorgio” e nave “Michele Fiorillo” della Guardia Costiera.

REGGIO. Prove generali in vista del XVII Raduno ANMI

Prove generali questo pomeriggio lungo viale Zerbi in vista della Rassegna di domani mattina che aprirà le manifestazioni del XVII Raduno Nazionale Marinai d’Italia, alla presenza del presidente della Camera, Gianfranco Fini, del ministro della Difesa Ignazio La Russa e del capo di stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio Paolo La Rosa. Nove i plotoni schierati in rappresentanza di Marina Militare, Capitanerie di Porto, Reggimento San Marco, Guardia Costiera, Amerigo Vespucci, Carabinieri, Polizia penitenziaria, Vigili del fuoco, Croce rossa italiana. Domani Reparti militari, Delegazioni italiane dell’Anmi e Gruppi esteri saranno schierati intorno alle ore 10.30. Alle ore 10.50 è prevista la Rassegna dei Reparti. Alle ore 11, la consegna alla Città del Monumento al Marinaio, l’Anza Bandiera e la Preghiera del Marinaio. Alle ore 11.30 muoverà la sfilata che attraverserà piazza Indipendenza per raggiungere il lungomare Falcomatà dove, all’altezza del Monumento ai Caduti, è stato allestito il palco delle autorità. Il Raduno nazionale sarà concluso dalla Banda centrale della Marina Militare che, con inizio alle ore 20, terrà un concerto all’Arena dello Stretto.

REGGIO. Martino (DS) su “’Ndrangheta Spa”

La ‘ndrangheta Spa non si concede pause nonostante l’impegno meritorio, concreto e continuo delle forze dell’ordine e della magistratura, che nell’ultimo anno hanno raggiunto buoni risultati catturando pericolosi latitanti ed effettuando molto altre operazioni di polizia a Reggio e nella sua provincia. Però, ancora oggi, sul nostro territorio lo Stato non è riuscito ad affermare completamente la sua autorità. Infatti, continua lo stillicidio di roghi notturni; attività che ormai rientra nella normalità di una città che si “stupisce”, quando svegliandosi, non ha notizia del solito inquietante bollettino di guerra. Negli ultimi mesi gli attentati del racket hanno preso di mira esercizi commerciali mettendo a repentaglio anche l’incolumità dei cittadini. Ed è di questi giorni la preoccupante notizia dell’ennesimo attentato al patrimonio aziendale di un noto imprenditore edile della nostra città, che rischia di essere messo in ginocchio economicamente e di dovere rinunciare a continuare la propria attività nella nostra città. Siamo innanzi ad organizzazioni criminali che da qualche anno tentano l’assalto alla libera convivenza democratica ed al libero mercato non più attraverso il terrore ed il clamore provocato dagli omicidi e dagli attentati alle persone, ma conducendo un’attività criminale di basso profilo, funzionale al controllo del territorio, senza provocare grave allarme nei mass – media e nelle autorità centrali. L’insidiosa strategia carsica è ormai palese. Anche grazie alle indagini condotte in questi anni ed ai contributi che con i loro scritti hanno recentemente offerto, fra gli altri, Nicola Gratteri, sostituto procuratore presso la DDA di Reggio Calabria, e Francesco Forgione, ex presidente della Commissione parlamentare Antimafia. Sarebbe molto significativo che i loro testi diventassero strumenti didattici nella nostra regione. In ogni caso, è bene augurante anche il nuovo contributo operativo delle istituzioni nel difficile confronto fra lo Stato e l’anti – Stato. A tale proposito, è da evidenziare l’impegno della Regione Calabria nell’istituzione della stazione unica appaltante, affinché si impedisca alle organizzazioni criminali di fagocitare risorse pubbliche che anziché indirizzarsi verso lo sviluppo della nostra terra, troppo spesso rappresentano ulteriore occasioni di arricchimento delle cosche. Non è da sottovalutare, poi, l’impegno degli enti territoriali della nostra provincia che costituendosi parte civile nei procedimenti contro le organizzazioni criminali hanno dato un fortissimo messaggio di speranza ai cittadini. Inoltre, va interpretato in termini molto positivi il protocollo d’intesa che il nostro Comune sottoscriverà con la Prefettura di Reggio Calabria per l’attivazione di un sistema di videosorveglinza degli obiettivi sensibili e delle grandi direttrici di traffico veicolare. Nella speranza che il Garante per la privacy, considerata la situazione in cui versa la nostra città, non ne ostacoli l’installazione. Certamente le istituzioni locali e le forze dell’ordine non possono vincere la guerra per il ripristino della legalità senza seri ed inequivocabili segnali di volontà politica in questo senso da parte del governo centrale. Fra cui la visita del ministro dell’Interno nella nostra città, sollecitata sia dal presidente provinciale del Cidis, sia dal segretario regionale amministrativo del sindacato di polizia Silp. Giudico molto positivamente le misure adottate dal ministro Maroni dopo la strage di Castelvolturno; ritengo, però, che le forze di polizia debbano essere messe nelle condizioni operative anche di prevenire i fatti criminosi. Pertanto, la politica deve continuare sulla strada intrapresa per dare speranza e serenità ai cittadini e certezze agli imprenditori onesti che devono sentire sempre la vicinanza e la solidarietà delle istituzioni.
il capogruppo dei Ds al Consiglio comunale
dr Demetrio Martino

REGGIO. Si è riunito il Comitato provinciale di FI

Riunione del comitato esecutivo provinciale di Forza Italia. L’incontro, in coincidenza con le vicende relative alla nomina del nuovo coordinatore regionale del partito in Calabria, ha visto trattati all’ordine del giorno argomenti anch’essi di forte interesse politico e parimenti di strettissima attualità. In apertura di riunione l’on. Nino Foti ha formulato, a nome di tutto il partito, l’augurio di buon lavoro al consigliere provinciale Gaetano Rao nella sua nuova veste ufficiale di vice coordinatore. Nello stesso ruolo anche la dr.ssa Rita Franco, la cui presenza ha favorito un’ampia ed approfondita trattazione della situazione politica relativa al Comune di Palmi dove esiste una anomalia politica in seno al PDL. Anomalia che si riferisce al posizionamento di Forza Italia fuori da ogni incarico di Giunta pur trattandosi di una amministrazione e di un Consiglio Comunale a maggioranza di centrodestra. Com’è noto, infatti, da mesi ormai le segreterie provinciali sia di Forza Italia sia di Alleanza Nazionale hanno costituito anche nella cittadina tirrenica il comitato di coordinamento del PDL . Proprio per questo tale situazione sembra ancora più insolita e, a tal proposito, già nel corso del Comitato si è reso noto che è stata inviata una missiva, a firma di entrambi i responsabili provinciali dei partiti, indirizzata al Sindaco Gaudio rispetto alla quale si attende risposta. La riunione è poi proseguita con l’analisi delle altre situazioni politiche che in questo periodo interessano più da vicino Forza Italia come appunto il caso di Cittanova e degli altri comuni della Provincia di Reggio Calabria che si recheranno alle urne nella prossima primavera. Altresì si sono messe in programma iniziative atte al consolidamento e l’ulteriore radicamento del partito sul territorio: dai futuri nascenti comitati comunali di coordinamento verso il PDL alla preparazione delle liste nei Comuni che saranno interessati dal voto dove, in particolare, si pensa di incentivare anche l’apertura di nuove sedi. Obiettivo dichiarato: completare al più presto la mappa dei coordinamenti comunali nei 97 comuni della Provincia che attualmente interessano già l’80% del territorio. Al centro dell’incontro la vicenda relativa alla ormai prossima nomina del vicesindaco del Comune di Reggio Calabria in merito alla quale - come ribadito dall’on. Nino Foti - “per il partito la situazione è da intendersi definita dal momento che il Sindaco ha assunto l’impegno di rispettare pienamente il documento politico che riassume i termini dell’accordo così raggiunto e concluso con lo stesso”. Il Comitato Esecutivo si è infine concluso con l’approvazione del documento redatto dai Dipartimenti del Settore Sviluppo Economico degli azzurri nel quale è stata ribadita la massima attenzione e priorità data dal partito al tema della disoccupazione. Nel documento vengono appunto indicati gli strumenti possibili per il perseguimento delle principali mission di Forza Italia consistenti nella valorizzazione e nello sviluppo dell’imprenditorialità e dell’impresa privata; nella ricerca della responsabilità, della meritocrazia e dell’efficienza nel settore pubblico; nella eccellenza dell’istruzione e della formazione per i giovani calabresi. L’occasione è stata, infine, propizia per lanciare l’idea di dare vita in ogni Comune ad un regolamento che disciplini l’indennizzo degli operatori economici danneggiati dai lavori di pubblica utilità, argomento peraltro oggetto di una specifica proposta di legge (n.576/C) presentata dallo stesso on. Nino Foti assieme con altri quarantadue deputati. Linee guida che a breve verranno approfondite nella prossima riunione del Coordinamento Provinciale del Partito.

SALINE. Si è fatto catturare dai carabinieri l’uxoricida di Montebello: è pentito

Si è fatto catturare dai carabinieri della Stazione di Saline Joniche, l’uxoricida di Montebello Jonico Francesco Manti. 53 anni, dipendente Atam. Manti ha consentito la sua cattura facendo conoscere la sua posizione attraverso il suo legale di fiducia che ha immediatamente avvertito il comandante della Stazione di Saline di Montebello Ionico, consentendo l’arresto. Al momento del rintraccio, l'autista dell’Atam ha spontaneamente consegnato l’arma del delitto, una pistola Beretta calibro 9, confessando le proprie responsabilità e dichiarandosi pentito per quanto ha fatto. Nei dintorni del luogo in cui è stato individuato è stata anche rinvenuta l’autovettura Alfa Romeo 156 di colore verde chiaro utilizzata per allontanarsi da contrada Tigani immediatamente dopo avere ucciso la propria moglie Orsola Nicolò di 42 anni. L’uxoricidio è stato consumato nel pomeriggio di venerdì 19 davanti la figlia della coppia di appena 9 anni. L’omicida, nei sette giorni di fuga ha vissuto in solitudine tra le montagne di Montebello Jonico, nascondendosi nei molti casolari della zona, uscendo all’imbrunire per raccogliere qualche frutto della terra per cibarsi, sentendosi ormai braccato dai tanti controlli che passavano palmo a palmo l’area in cui si ipotizzava potesse nascondersi ed effettivamente si trovava. Francesco Manti è stato associato presso la casa circondariale “San Pietro” di Reggio Calabria.

REGGIO. Al via il XVII Raduno nazionale Marinai d’Italia

Questa mattina, presso l’auditorium “Gianni Versace” del Centro direzionale saranno avviati i lavori dell’Assemblea nazionale dei Marinai d’Italia. Il programma prevede inoltre: Arena dello Stretto ore 10.30 Regata velica (LNI-FIV) a seguire gara di windsurf Memorial “Giorgio Brigante” (Circolo Velico-Lions Club); Lungomare Falcomatà ore 11.30 deposizione corone al Monumento ai Caduti; Porto dalle ore 15 visita alle unità navali della Marina Militare “San Giorgio” e “Amerigo Vespucci” e Michele Fiorillo della Guardia Costiera; Palazzo San Giorgio ore 18 ricevimento di benvenuto; Piazza Castello ore 20 concerto della Banda musicale della Marina Militare.

venerdì 26 settembre 2008

REGGIO. Una vergognosa figuraccia per la Città

Come al solito, la Città del Mediterraneo, quella votata al turismo e alla cultura, grazie ai propri amministratori offre il solito squallido biglietto di degrado e ignavia politica. Che il Lido comunale “Ammiraglio Genoese Zerbi” sia stato lasciato al proprio destino da molti anni è cosa nota. Quello che indigna e stupisce è la constatazione, con tanto di cittadino ferito, che in occasione della dimostrazione di sbarco anfibio del Reggimento San Marco e con la prevedibile presenza di decine di cittadini nella struttura balneare, nessuno si sia preoccupato di far sostituire o quanto meno far riparare la pedana d’ingresso. Cosa più grave è che l’evento è stato programmato da mesi e il sindaco più amato non abbia avuto il tempo per disporre un intervento adeguato.

REGGIO. “D-Day” al Lido Comunale

Lo “sbarco” è avvenuto qualche minuto dopo le ore 16 davanti ad un notevole numero di spettatori distribuiti sulla terrazza del Lido Comunale “Genoese Zerbi”, sul Lungomare “Italo Falcomatà” e all’Arena “Ciccio Franco”. I fucilieri di marina del Reggimento San Marco hanno dato saggio della loro preparazione tattica riscuotendo il consenso dei presenti, che hanno tributato l’elogio con scroscianti applausi finali. L’azione è stata rapida e avvincente, tanto da sembrare reale.