MOTTA SAN GIOVANNI. C’è grande festa e mobilitazione in paese dopo la notizia della liberazione di Francesco Azzarà. Le persone si sono ritrovate per strada ed hanno iniziato a festeggiare. Il sindaco, Paolo Laganà, ha subito affermato che si tratta di ''un grande regalo per Natale''. All'esultanza del sindaco sono poi seguite anche quelle di moltissimi amici di Francesco che già dal suo rapimento si erano mobilitati con fiaccolate e iniziative pubbliche. ''Siamo felicissimi - affermano alcuni amici di Francesco - perchè questo è un grande momento di gioia. Le nostre voci sono state ascoltate ed ora speriamo di poter riabbracciare presto Francesco''. Il sindaco Laganà, intanto, tiene i contatti con i familiari di Francesco che si trovano a Roma. ''Siamo davvero emozionati - ha detto - c'era una attesa spasmodica e finalmente abbiamo ricevuto questa meravigliosa notizia. Siamo felicissimi. Ora attendiamo con trepidazione il ritorno di Francesco a Motta''. La notizia della liberazione è stata diffusa dal Sudan Media Centre, un'agenzia indipendente vicina ai servizi di sicurezza di Khartoum. Francesco Azzarà, 34 anni, di Motta San Giovanni, operatore di Emergency, era stato sequestrato lo scorso mese di agosto a Nyala mentre si recava in aeroporto con alcuni colleghi. "Le autorità del Darfur occidentale sono riuscite a liberare l'ostaggio italiano", si legge nel dispaccio. Giovedì Emergency aveva diffuso una nota in cui dava per imminente la liberazione di Azzarà. Intanto il sindaco di Motta San Giovanni, Paolo Laganà ha avuto la conferma della liberazione di Francesco proprio dai suoi genitori che in questo momento si trovano alla Farnesina.


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