REGGIO CALABRIA. Un totale di 18 arresti in flagranza di reato, di cui 13 per reati “predatori”, 75 persone deferite a vario titolo, 4.150 controlli su persone e circa 2.150 veicoli controllati: è questo il bilancio dell’attività dell’Upgsp nel mese di maggio 2012. Negli ultimi giorni, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, è proseguito, ancora con maggiore impulso, l’attività di controllo su persone e veicoli nel centro cittadino anche con l’ausilio del “Poliziotto di Quartiere” figura ormai strategica nell’ambito del più vasto concetto di “Polizia di Prossimità”. Proprio i “Poliziotti di Quartiere”, volti noti in città per il garbo e la cortesia con cui ogni giorno percorrono le principali arterie cittadine, lo scorso martedì, sono stati i protagonisti di un rocambolesco intervento in pieno centro: una furiosa lite tra due giovani, ha infatti attirato l’attenzione degli agenti in piazza Camagna, intorno alle 17. Per motivi presumibilmente riconducibili a banali dinamiche giovanili, un cittadino extracomunitario Richie Leo Charlye Fideria, 24 anni, in palese stato di alterazione alcolica, aveva appena aggredito un coetaneo provocandogli la rottura del setto nasale alla vista dei numerosi passanti che a quell’ora affollavano la centralissima piazza. Notato l’arrivo della Polizia, l’uomo si è dato a precipitosa fuga da piazza Campagna a via Cavour dove è stato prontamente bloccato dagli agenti che lo hanno inseguito. I poliziotti lo hanno condotto in Questura e dopo gli accertamenti di rito, acclaratane la effettiva pericolosità, lo hanno tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Un altro arresto da parte degli agenti dell’Upgsp, diretto dal commissario capo Giuseppe Giliberti, è stato portato a termine nel primo pomeriggio di ieri. Nel corso di un normale controllo in pieno centro gli operatori delle Volanti hanno proceduto all’identificazione del conducente di una Lancia Y, tale Gianluca Mirisciotti, 23 anni, già noto per i suoi precedenti con la giustizia. Il controllo ha consentito di rinvenire sostanza, presumibilmente stupefacente, suddivisa in tre involucri di cellophane che Mirasciotti celava sulla sua persona, mentre nella sua abitazione sono stati trovati e sottoposti a sequestro residui di plastica utilizzata verosimilmente per il confezionamento della sostanza. Dall’analisi quantitativa e qualitativa, eseguita da personale del locale Gabinetto regionale di polizia scientifica, è stato accertato che si trattava di marijuana. Al termine degli adempimenti, il Mirisciotti è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
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- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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giovedì 31 maggio 2012
BIANCO. Sequestrati 30 kg di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione
BIANCO. Prosegue senza soste l’attività di controllo della filiera pesca per garantire la tutela del cittadino, quale consumatore finale, e del patrimonio ittico nazionale. Ieri, i militari della locale Delegazione di Spiaggia e di quella di Melito Porto Salvo, durante dei normali controlli preventivi mirati a prevenire la pesca abusiva di novellame e di controllo dell’intera filiera della pesca, hanno rinvenuto nel centro cittadino, nascosti nei bagagliai di due autovetture, alcuni recipienti/cassette con del prodotto ittico (sarde, alici, triglie, seppie, occhialoni, etc), circa 30 kg, posti in vendita da due ambulanti del luogo, ponendoli successivamente sotto sequestro per il cattivo stato di conservazione. Nello specifico è stato accertato nel corso delle ispezioni che i due ambulanti non erano in possesso di alcun atto autorizzativo relativamente all’idoneità dell’autovettura al trasporto di prodotti ittici e gli stessi prodotti erano collocati nei vani bagagli delle autovetture, in assenza di alcuna protezione idonea per evitare di essere attinti dalla polvere e dai gas di scarico dei veicoli in transito, unitamente alla mancanza di idonea refrigerazione obbligatoria per il prodotto fresco (assenza ghiaccio e/o impianto refrigerante), non essendo il predetto mezzo di trasporto idoneo alla conservazione dei prodotti alimentari freschi, sicché il tutto si presentava facilmente contaminato da fattori patogeni esterni, così come confermato dal medico veterinario della locale Asp intervenuto su richiesta degli accertatori per la certificazione veterinaria. Gli autori dei fatti, sono stati pertanto deferiti alla Procura della Repubblica di Locri per aver posto in vendita e commercializzato alimenti/prodotti ittici in cattivo stato di conservazione, con il consequenziale sequestro di tutto il prodotto ittico rinvenuto all’interno delle due autovetture, successivamente avviato alla distruzione giuste disposizioni del magistrato di turno. I controlli proseguiranno, al fine di tutelare il consumatore finale da possibili frodi e da possibili problematiche igienico-sanitarie dovute alla non corretta messa in vendita dei prodotti.
LOCRI. Tre giovani arrestati per estorsione
LOCRI. I carabinieri della locala Compagnia, diretta dal tenente Nico Blanco, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale, Andrea Amadei, che ha concordato pienamente con le attività d’indagine svolte dai militari dell’Arma e coordinate dal sostituto procuratore Rossanna Sgueglia. Gli arrestati sono Leonardo Guastella, 20 anni, Domenico Staltari, 20 anni, e Leonardo Bumbaca, 24 anni, tre giovani locresi ritenuti responsabili di più episodi di estorsione aggravata in danno di un ragazzo loro concittadino. Dalle attività svolte sarebbe emersa chiaramente la condotta estorsiva che Guastella, forte della sua posizione nell’ambito del panorama criminale locale, poneva in essere nei confronti di alcuni giovani. Egli, pur trovandosi agli arresti domiciliari, continuava ad intrattenere rapporti telefonici con le sue vittime, servendosi del cognato Bumbaca per intimorire coloro i quali cercavano di ribellarsi. Tra le vittime in particolare i militari operanti sono riusciti ad avvicinare un giovane del luogo che, esasperato dalle continue minacce e percosse, ha deciso di denunciare i soprusi subiti fino a quel momento. Gli episodi in cui la vittima consegnava loro del denaro sono stati molteplici, il più grave dei quali è avvenuto nell’agosto 2011 quando, disperato e ormai completamente assoggettato al gruppo, con la scusa di dover effettuare dei lavori di ristrutturazione presso la propria abitazione, ha costretto la madre ad accendere un prestito presso la banca di 19.000 euro, 15.000 dei quali venivano dati in contanti a Guastella. Fu proprio in quella occasione che il giovane venne picchiato selvaggiamente per poi essere accompagnato dagli stessi aguzzini presso il locale pronto soccorso. Eloquente ad evidenziare lo stato di soggezione delle vittime appare il contenuto di una delle conversazioni captate in cui Guastella si rivolge alla propria vittima nei seguenti termini: “non sto parlando con te, non sto parlando con te sto parlando con il mio cane che non mi prende gli ordini...ci sentiamo dopo!”
mercoledì 30 maggio 2012
REGGIO CALABRIA. Il questore Carmelo Casabona nominato prefetto, lo sostituisce Guido Longo
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| il neo prefetto Carmelo Casabona |
REGGIO CALABRIA. Il consiglio di amministrazione del Dipartimento di pubblica sicurezza, ha nominato Guido Longo, questore della Provincia di Reggio Calabria. Longo, che è stato al vertice della questura di Caserta, ha un passato da funzionario nella Squadra mobile reggina.
Il nuovo questore Longo, prende il posto del dottor Carmelo Casabona, che è stato nominato prefetto.
TAURIANOVA. Un anziano della frazione San Martino salvato dai carabinieri
TAURIANOVA. Un anziano, bloccato in casa per tre giorni, è stata salvato dall’intervento dei carabinieri. Questo quanto accaduto intorno alle ore 18 di ieri nella frazione San Martino. La centrale operativa della locale Compagnia carabinieri, infatti, ha ricevuto una richiesta di intervento da parte di alcuni cittadini, i quali hanno denunciato la scomparsa, da qualche giorno, di A. S., 68 anni. I militari operanti, giunti sul posto, hanno appreso che da circa tre giorni, l’anziano era scomparso dopo aver comprato dei farmaci. Notata l’assenza, alcuni suoi amici hanno bussato ripetutamente e con insistenza al portone dell’abitazione, senza avere alcuna risposta, quindi hanno deciso di rivolgersi al 112. I carabinieri, dopo un’accurata ispezione dall’esterno dell’abitazione dell’anziano, hanno notato da una finestra che la porta d’ingresso era chiusa dall’interno con le chiave infilate nella serratura. Nel contempo, hanno percepito dei leggeri lamenti e sussulti, come di una persona sofferente ed in cerca di aiuto. Resisi conto che l’anziano signore era dentro l’abitazione ed era accaduto qualcosa di grave, i carabinieri sono immediatamente entrati in casa rompendo il vetro di una finestra. I militari operanti giunti al piano superiore hanno trovato l’anziano riverso per terra agonizzante, più precisamente la stanza dove sono entrati era la camera da letto e il signore anziano, che indossava un pigiama, era disteso per terra ai piedi del letto con la faccia rivolta verso il pavimento, con il braccio sinistro sotto il petto e la spalla sinistra con una frattura esposta. A. S., inoltre, era ricoperto dei propri escrementi e dalle mosche. L’anziano, tre giorni prima era caduto dal letto e rimasto immobilizzato senza la possibilità di chiedere soccorso. I carabinieri hanno quindi chiamato il 118, dando il primo soccorso al malcapitato ed aiutando i sanitari a trasportarlo presso l’ospedale di Polistena, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. I militari hanno poi avvisati i familiari di A. S. residenti fuori dalla Calabria.
REGGIO CALABRIA. Il presidente Raffa accoglie il gioiese Giuseppe Giofrè vincitore di Amici
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| Giuseppe Giofrè |
REGGIO CALABRIA. È uno dei talenti della popolare trasmissione televisiva Amici di Maria De Filippi. È il vincitore della categoria ballo, con il 73% delle preferenze al televoto. Giuseppe Giofrè, di Gioia Tauro, sarà ricevuto giorno 1 giugno alle ore 17 dal presidente della Provincia Giuseppe Raffa e dall’amministrazione intera. “Ringrazio il presidente Raffa – dichiara il consigliere Rocco Sciarrone - per aver subito condiviso ed apprezzato questa iniziativa. Giuseppe è uno di noi. Un ragazzo della provincia di Reggio con un grande sogno e con la passione per il ballo che adesso finalmente si comincia a realizzare. Personalmente ne conosco bene la qualità e la tenacia, caratteristiche che, senza dubbio, sono state fondamentali per superare le molte difficoltà e le prove che hanno costellato il suo cammino professionale fino ad oggi. Ho sentito il dovere di chiedere al presidente Raffa di poter invitare Giuseppe al Palazzo per ricevere tutti gli onori del caso per come si conviene in questi casi e come testimone positivo per i nostri giovani reggini. Ed il Presidente Raffa è rimasto subito entusiasta di questo”. Venerdì 1 giugno 2012 alle ore 17 il Palazzo Storico della Provincia aprirà le porte a questo importante talento. Tutti i suoi fans, gli operatori dell’informazione e gli appassionati di danza della provincia sono invitati a partecipare numerosi per far sentire tutto il loro calore a Giuseppe che a giorni partirà alla volta degli Stati Uniti per frequentare la più celebre scuola di Hiphop la Millennium Dance Complex grazie alla borsa di studio offertagli da Tezenis.
BAGNARA La Fenice dello Stretto promuove una visita guidata al Planetarium Pythagoras
BAGNARA CALABRA. Venerdì, alle ore 21, si svolgerà la visita guidata al Planetarium Pythagoras promossa dall’Associazione Culturale Fenice dello Stretto in collaborazione con il Planetarium Pythagoras. Nel corso della visita guidata si avrà l’occasione di conoscere la struttura del Planetario di Reggio Calabria – considerato uno dei più belli d’Europa e secondo soltanto a quello di Parigi – il suo funzionamento e si comincerà a conoscere quella scienza, madre di tutte le scienze, che sin dall’antichità ha sempre rivestito un ruolo centrale nella vita dell’umanità: l’Astronomia. Il planetario è dotato infatti di un apparecchio capace di proiettare quasi tutti i fenomeni astronomici osservabili sia di giorno sia di notte, a tutte le latitudini e anche in maniera accelerata nel tempo. Il proiettore è in grado di mostrare l’immagine e i movimenti della volta celeste come apparirebbero a un osservatore in un istante e in un luogo assegnato, di riprodurre il movimento diurno o annuale dei vari corpi celesti, di simulare il cielo per una qualsiasi latitudine della terra e la precessione dell’asse terrestre. I moti possono essere anche combinati in modo tale da poter visualizzare particolari effetti, come l’osservazione del cielo stellato da una stazione spaziale o dalla luna. La visita guidata si concluderà con l’osservazione degli astri per mezzo del telescopio. La visita guidata al Planetarium Pythagoras è aperta a tutti (i bambini, naturalmente, dovranno essere accompagnati almeno da un genitore). La partenza da Bagnara è prevista per venerdì 1 giugno alle ore 19:45 da Piazza Gennaro Musella: chi è dotato di un proprio mezzo e desidera partire assieme ai soci della Fenice dello Stretto, può raggiungere il luogo d’incontro con lo stesso, all’orario prefissato. Chi invece preferisce raggiungere il Planetario autonomamente, per via di impegni o per convenienza geografica, dovrà farsi trovare al Planetario non oltre le ore 20:45. Il Planetarium Pythagoras si trova a Reggio Calabria in via Salita Zerbi, parco Mirella Carbone. Per chi verrà con un mezzo proprio è consigliato prendere l’uscita A3 Cardinale Portanova, percorrere tale via sino all’altezza del Palazzo del Consiglio Regionale e da lì imboccare la via Quartiere Militare; proseguendo su quest’ultima per circa 250 metri, si arriva a via Salita Zerbi.
Per maggiori informazioni:
E-MAIL fenicedellostretto@live.it
CELL: 347/1040935 (dott. Natale Zappalà)
CELL: 349/89836161 (dott. Salvatore Bellantone)
REGGIO CALABRIA. Sito archeologico di San Leo. Praticò (Pdl) ricorda l’impegno di Raffa
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| il sindaco Demetrio Arena e il presidente della Provincia Giuseppe Raffa |
REGGIO CALABRIA. “Gli uomini passano ma le idee restano. L’inaugurazione di un sito archeologico come quello di San Leo, oggi reso fruibile ai cittadini grazie ai lavori di riqualificazione realizzati dal Comune, è senza dubbio un momento altamente qualificante”. A dichiararlo è il componente del Coordinamento Grande Città Pdl ingegnere Natale Praticò. “All’attuale amministrazione guidata dal sindaco Arena – prosegue Praticò - va dunque il merito di aver completato i lavori. Ma sarà parso davvero strano a tutti non aver visto all’inaugurazione del sito archeologico di San Leo di Pellaro anche il presidente della Provincia Giuseppe Raffa. Come mai? Chi si dimentica dell’impegno di Raffa? Paradossalmente – chiosa Praticò - proprio nel disvelare finalmente un luogo custode della memoria di civiltà antiche si è consumato quello che non osiamo definire uno sgarbo istituzionale ma al massimo una dimenticanza grave. Lo ricordo quando era presidente della XV Circoscrizione, c’ero anche io insieme a tanti altri giovani pellaresi, l’ho visto nel tempo appassionarsi e interessarsi della valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio pellarese dove il sito di San Leo rappresenta un fiore all’occhiello. Non dimentico che i principali atti posti in essere dall’Amministrazione comunale volti al recupero ed alla riqualificazione funzionale di tale sito archeologico recano la sua firma. Sono certo - conclude Natale Praticò - che questi fatti concreti sono vivi nel ricordo anche della Soprintendenza ed in particolare della dottoressa Agostino, responsabile degli scavi, la quale conosce il valore di tale impegno profuso nel tempo. È del presidente Raffa il merito se, allora assessore alle Politiche Comunitarie, il sito archeologico di San Leo è diventato noto all’Amministrazione comunale. È grazie alle risorse individuate proprio dall’allora assessore Raffa nell’ambito del Psu che questi lavori di riqualificazione si sono potuti realizzare. Tanto sentivo doverosamente di ricordare a beneficio della memoria di tutti senza per questo voler attribuire lodi eccessive né tantomeno sottovalutare i meriti di chi oggi Comune e Soprintendenza avrà il compito di far rivivere questi luoghi a vantaggio di tutti”.
SCILLA. Estorsioni e danneggiamenti: scatta l’operazione “Alba di Scilla”
SCILLA. Dodici persone sottoposte a fermo di indiziato di delitto e circa 4 milioni di euro di beni sequestrati. Questo è il bilancio dell’operazione chiamata convenzionalmente “Alba di Scilla”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni (capitano Davide Occhiogrosso; tenente Alessandro Caprio), della locale Stazione (maresciallo Giuseppe Bonfardino) e del Nucleo investigativo (maggiore Michele Miulli) del Reparto operativo di Reggio Calabria e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (procuratore aggiunto Michele Prestipino Giarritta; sostituto procuratore Alessandra Cerreti; sostituto procuratore Rosario Ferracane). L’accusa per tutti è associazione a delinquere di tipo mafioso e, a vario titolo, estorsione aggravata, danneggiamento. Le persone fermate so: Arturo Borzumato, 22 anni, Carmelo Calabrese, 40 anni, Annunziatina Fulco, 47 anni, Matteo Gaietti, 43 anni, Antonino Nasone, 31 anni, Domenico Nasone, 29 anni, Domenico Nasone, 43 anni, Francesco Nasone, 40 anni, Rocco Nasone, 38 anni, Virgilio Giuseppe Nasone, 68 anni, Pietro Puntorieri, 24 anni, tutti di Scilla e Francesco Libro, 38 anni, di Bagnara Calabra.
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| Virgilio Giuseppe Nasone |
Tra gli indagati risulta anche Giuseppe Fulco, 41 anni, di Scilla, attualmente detenuto per altra causa nel carcere di Benevento. Le indagini dei carabinieri sono state avviate nel giugno del 2011 a seguito dell'arresto per estorsione di Giuseppe Fulco. Quest’ultimo finì in manette per aver preteso il pagamento di 6.000 euro, corrispondente al 3% dell'intero ammontare dell'appalto (aggiudicato dall'Anas), come condizione "assolutamente necessaria" alla prosecuzione dei lavori lungo il tratto Scilla-Favazzina della Statale 18. Secondo le investigazioni, Fulco, accusato di essere organico alla cosca “Nasone - Gaietti”, dopo due danneggiamenti perpetrati in danno della ditta si era più volte recato sul cantiere pretendendo il pagamento della tangente. Contestualmente al fermo è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo di 32 beni immobili a carico dei fermati. Si tratta di appartamenti, fabbricati e terreni, del bar e pasticceria “La genziana” di piazza San Rocco, di conto correnti bancari, polizze assicurative e altri prodotti finanziaria.
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| Carmelo Calabrese |
Secondo gli investigatori, la richiesta e riscossione del pizzo alle numerose imprese impegnate nei lavori di ammodernamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, pari al 3% dei lavori eseguiti, da parte della cosca “Nasone - Gaietti” era "sistematica". Nel caso in cui il segnale non veniva immediatamente recepito, veniva attuata una serie di intimidazioni fino a raggiungere gli obiettivi desiderati. "Tale escalation - affermano gli inquirenti - è sempre pianificata, concepita e metodicamente realizzata. Ogni atto fa parte di una precisa 'strategia della tensione' senza soluzione di continuità". Le pressioni sulle ditte impegnate nei lavori riferiti al tratto di competenza del clan erano esercitate attraverso danneggiamenti, incendi e vari altri atti intimidatori all'interno dei cantieri.
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| Annunziatina Fulco |
La cosca “Nasone-Gaietti”, in quanto "proiezione" territoriale della 'ndrangheta nella fascia tirrenica scillese, era "legittimata" dagli altri clan a "sollecitare" attraverso reiterate azioni di danneggiamento e intimidazioni e a riscuotere, una quota dei proventi delle estorsioni connesse ai lavori di ammodernamento dell'autostrada A3, pari al 3%, "somma - si legge negli atti - pretesa a titolo di imposizione di "pizzo" da parte delle cosche che esercitano il proprio dominio nei territori in cui vengono eseguiti i lavori". Per quanto riguarda le estorsioni contestate, il danneggiamento dei mezzi di lavoro è il segnale lanciato dalla consorteria criminale alla ditta appaltatrice. "I danneggiamenti, pianificati nei minimi dettagli - scrivono gli inquirenti - e accompagnati dalla minuziosa conoscenza delle aree di cantiere da parte degli arrestati, erano finalizzati a mettere i responsabili delle varie ditte in contatto con gli emissari criminali di volta in volta designati, come condizione necessaria al regolare proseguimento dei lavori". La conoscenza precisa dei luoghi e delle realtà lavorative delle ditte impegnate era talvolta favorita dall'assunzione nelle stesse ditte di accoliti che diventano veri e propri collegamenti con i criminali di riferimento.
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| l'Om Leoncino dato alle fiamme |
Nel caso in cui il segnale non veniva immediatamente recepito, veniva attuata una serie di intimidazioni fino a raggiungere gli obiettivi desiderati. In tal modo la cosca mafiosa ha condizionato il regolare e quotidiano svolgimento della vita economica e sociale della comunità scillese; non sono state risparmiate neanche le piccole attività economiche del territorio". Nessuno poteva interferire con gli interessi della cosca. Emblematico il caso di una piccola attività commerciale che, nella notte tra il 18 e 19 febbraio scorso, ha subito l' incendio, nel parcheggio della Stazione, di un furgone adibito a esercizio commerciale mobile, che ogni estate è impiegato nella zona del porto. Unica colpa del titolare: aver richiesto al Comune di Scilla una nuova concessione in un'area del porto di interesse della cosca. Nel corso della conferenza stampa, il procuratore ff Ottavio Sferlazza e il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Pasquale Angelosanto hanno diffuso l’elenco dei danneggiamenti e delle estorsioni consumate o tentate:
22 agosto 2011, ditta “fondazioni speciali” spa denunciava che ignoti mediante liquido infiammabile avevano tentato di incendiare una macchina perforatrice nell’area cantierale; 19 febbraio 2012 incendiavano autocarro om leoncino adibito alla vendita di panini a venditore ambulante. il mezzo, è stato completamente distrutto dalle fiamme; 20 febbraio 2012, ditta “a.b.s. ing srl” denunciava che ignoti avevano danneggiato vetri di protezione di 3 mezzi da cantiere e avevano posizionato 3 bottiglie incendiarie nelle vicinanze dei mezzi; 2 marzo 2012, compagnia portuale “tommaso gullì” srl denunciava che ignoti avevano danneggiato vetri di protezione di una autogru da cantiere e avevano posizionato una bottiglia contenente liquido infiammabile a bordo del mezzo: 4 marzo 2012, ditta fondazioni speciali spa denunciava che ignoti avevano danneggiato, mediante corpo contundente, quadro elettrico macchina perforatrice posizionata esterno cantiere e collocavano due bottiglie contenenti liquido trasparente e sabbia con una finta miccia all'estremità, a bordo citato mezzo e su compressore posto nelle vicinanze; 9 marzo 2012, ditta fondazioni speciali s.p.a. denunciava che ignoti avevano danneggiato, mediante corpo contundente, il quadro comando della macchina perforatrice posizionata all’esterno del cantiere. Annunziatina Fulco, hanno spiegato gli inquirenti, fungeva da l'ambasciatrice tra il fratello Giuseppe Fulco (arrestato lo scorso anno in flagranza di reato) tuttora in carcere dopo una condanna a nove anni in primo grado, e l'esterno. Dal penitenziario di Benevento, l'uomo continuava a impartire disposizioni sui taglieggiamenti agli imprenditori impegnati nei lavori di ammodernamento sul VI macrolotto dell'A3. Secondo gli investigatori a capo della cosca vi era Virgilio Giuseppe Nasone.
REGGIO CALABRIA. Sventato furto in una rivendita di tabacchi di Santa Caterina
REGGIO CALABRIA. Nell’ambito dei servizi di prevenzione e di controllo del territorio disposti quotidianamente dal questore della Provincia, Carmelo Casabona, una particolare attenzione viene rivolta alla microcriminalità ed al contrasto dei reati predatori. Per contrastare gli episodi di furti e rapine si rende necessaria una presenza costante e visibile di personale in divisa, che metta in atto tutte le necessarie strategie volte alla prevenzione di questi fenomeni delittuosi. Proprio nel corso di tali servizi attuati in città, personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal commissario capo Giuseppe Giliberti, ha potuto constatare che una particolare categoria di commercianti, quella dei tabaccai, è spesso oggetto di condotte criminose. In questo senso, sono stati attivati specifici dispositivi di prevenzione articolati sulle 24 ore, anche mediante l’impiego del “Poliziotto di Quartiere”. A tal proposito, nella notte tra il 28 e 29 maggio, personale in servizio sulle “volanti” notava, nei pressi della rivendita tabacchi 2 di via Santa Caterina, un’autovettura con la portiera aperta. Lo spirito di osservazione e l’intuizione degli operatori di polizia hanno permesso di ricondurre la presenza del veicolo alla probabile commissione di un furto ai danni della tabaccheria. E’ stato così pianificato un intervento per arrestare eventuali furti in corso: i controlli interni alla tabaccheria però sono risultati negativi in quanto i ladri si erano dati a precipitosa fuga prima dell’arrivo della volante. La vettura, una Fiat Uno rubata poco prima e non ancora denunciata, presentava la forzatura della portiera ed il cilindretto di avviamento forzato, ed al suo interno sono state trovate numerose scatole di sigarette. La serranda dell’esercizio commerciale era forzata ed all’interno del locale sono stati rinvenuti vari oggetti utilizzati per l’apertura, tra cui una cesoia, una grossa tenaglia, un cacciavite di 20 cm. La refurtiva è stata, infine, restituita alla propretaria della rivendita tabacchi fatta giungere sul posto.
REGGIO CALABRIA. Il questore Casabona ha incontrato i ragazzi dell’Istituto superiore “Raffaele Piria” di Rosarno
REGGIO CALABRIA. Ieri mattina, il questore della Provincia Carmelo Casabona, ha incontrato i ragazzi dell’Istituto superiore di istruzione “Raffaele Piria” di Rosarno. L’incontro, percorso finale di uno stage in giornalismo e comunicazione svolto dagli allievi dell’Istituto, ha avuto quale tema principale l’importanza della comunicazione istituzionale. Il Questore, inoltre, ha voluto affrontare con i ragazzi le problematiche relative alla lotta alle mafie, sottolineando che solo con la collaborazione di tutte le istituzioni in sinergia con il mondo della scuola, sarà possibile ottenere risultati positivi e duraturi, che vanno aldilà dei singoli arresti. Il dottor Casabona ha, quindi, invitato i giovani a non lasciarsi condizionare nelle scelte del proprio futuro e ad impegnarsi per liberare la Calabria dalla nefasta presenza della ‘ndrangheta, ribadendo che occorre avere fiducia in se stessi, considerando la scuola uno strumento per accrescere la coscienza di legalità e la consapevolezza che il futuro del nostro Paese è nelle mani dei giovani.
martedì 29 maggio 2012
PALMI. Evade dai domiciliari arrestato dalla Polstato
PALMI. Un uomo, Michele Guerino, 40 anni, del luogo, è stato arrestato dalla Polstato perchè evaso dai domiciliari. Intorno alle ore 11:10 di stamani, in località Tonnara, un equipaggio della Squadra volante del locale Commissariato ha effettuato un controllo presso l’abitazione di Guerino, per verificare la sua regolare presenza in casa. L’uomo però non è stato rintracciato. Gli agenti della Polizia di Stato pertanto hanno atteso nelle vicinanze e così, poco dopo, lo hanno visto sopraggiungere in lontananza. Guerino, notata la presenza degli agenti, ha tentato una breve fuga a piedi, ma è stato subito bloccato. Dopo gli accertamenti, Michele Guerino è stato dichiarato in arresto e ricollocato in regime dei domiciliari a disposizione della competente autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo.
REGGIO CALABRIA. Il prefetto in visita dai carabinieri
REGGIO CALABRIA. Il prefetto Vittorio Piscitelli, ieri mattina ha visitato il Comando provinciale dei carabinieri. È stato ricevuto dal colonnello Pasquale Angelosanto e dagli ufficiali della provincia. Il comandante provinciale ha rivolto il suo saluto ed ha illustrato la struttura capillare dell’Arma nella provincia che attraverso le Stazioni garantisce la presenza dello Stato anche nelle comunità più piccole garantendone la sicurezza. Tale modello è dunque valore aggiunto nella lotta alla criminalità organizzata.
REGGIO CALABRIA. Involucri con cannabis trovati all’interno del carcere di via San Pietro
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| la Casa circondariale di via San Pietro |
REGGIO CALABRIA. Il personale della polizia penitenziaria reggina, con l'ausilio delle unità cinofili della polizia penitenziaria della Sardegna, ha rinvenuto due involucri contenenti cannabis all'interno del carcere di San Pietro. Gli involucri sono stati rinvenuti tra il piazzale esterno della Casa circondariale e il settore colloqui, luogo cui hanno accesso anche le persone provenienti dall'esterno. "Sono sempre frequenti i tentativi di introdurre droga - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale - in carcere, dove, a livello nazionale, i detenuti tossicodipendenti sono il 25% circa. Nonostante in Italia ci sia una legislazione molto favorevole che consente di accedere ai benefici della sospensione della pena e dell'affidamento terapeutico, quando si è superato un programma di recupero o tale programma è in corso, i tossicodipendenti continuano a rimanere in carcere e la polizia penitenziaria non ha neanche gli strumenti idonei per contrastare i tentativi di portare le sostanze stupefacenti all'interno delle strutture. Sono solo sei - concludono - le regioni che dispongono delle unità cinofile e tra queste non c’è la Calabria".
AMANTEA. Con la soppressione del Tribunale di Paola si perde un importante presidio di legalità
AMANTEA (CS). Circola ormai da più tempo la notizia che il governo ed il Csm, nell’ambito di una redistribuzione territoriale degli uffici giudiziari calabresi, avrebbero intenzione di chiudere - tra gli altri - il Tribunale e conseguentemente la Procura della Repubblica di Paola. Ove questa sciagurata ipotesi dovesse concretizzarsi il Tirreno cosentino perderebbe un importante presidio di legalità e pertanto tutte le istituzioni e con esse l’intera popolazione interessata, devono mobilitarsi per impedire che un territorio infestato da diverse organizzazioni mafiose e fatto oggetto di traffici illeciti di ogni tipo (droga, rifiuti tossici, riciclaggio ecc.) possa restare privo di un così importante ufficio giudiziario.
Il territorio sul quale si esercita la competenza del Tribunale e della Procura di Paola presenta tutte le caratteristiche che imporrebbero un rafforzamento di tutti i presidi di legalità presenti, mentre invece, per una logica puramente economica, viene ipotizzato un loro ridimensionamento. Giustificare una tale sciagurata decisione sulla base dell’organico esistente, o delle sentenze, o degli affari generali, è quanto di più errato ed illogico si possa immaginare; se un Ufficio giudiziario viene lasciato sotto organico per anni è evidente che la sua produttività si riduce mentre, per converso, crescono la criminalità e l’impunità. Ben altri devono essere i criteri che devono presiedere a decisioni sul ridimensionamento degli uffici giudiziari in Calabria. Nei comuni del Tirreno cosentino operano numerosi clan organizzati che condizionano la vita economica, sociale e politica, per come hanno dimostrato le operazioni antimafia condotte negli ultimi anni e che hanno visto protagonista la procura di Paola. Il territorio, ed anche il mare che lo bagna, sono fatti oggetto delle più pericolose attività di pirateria ambientale, condotte dalle mafie locali e dalle imprese criminali ad esse collegate, che si sono sostanziate con l’interramento di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici ed anche radioattivi nei fiumi (vallata dell’Oliva) e con un inquinamento continuo delle acque del mare. La procura della Repubblica di Paola, diretta dal dottor Bruno Giordano, ha dimostrato una capacità investigativa su questi tipi di reato che pochi altri Uffici similari hanno finora avuto in Italia, riuscendo ad individuare responsabilità e collegamenti criminali sui quali la Magistratura giudicante è chiamata a pronunciarsi. Solo la presenza di questi presidi di legalità sul Tirreno cosentino ha finora impedito che l’intero territorio cadesse completamente nelle mani dei mafiosi e dell’imprenditoria criminale da loro controllata. La chiusura del Tribunale sarebbe una palese ammissione di sconfitta dello Stato ed una evidente resa della lotta alla mafia. Per tali ragioni il comitato civico Natale De Grazia, invita tutte le istituzioni locali a porre il problema all’ordine del giorno dei loro interventi e decisioni, realizzando tra di loro un coordinamento stabile. Alle forze sindacali ed alla popolazione di tutti i comuni interessati rivolge un appello affinché abbia inizio una mobilitazione di massa per impedire la chiusura dei presidi giurisdizionali presenti sul territorio. Auspichiamo inoltre che il Csm ed il governo valutino ogni decisione sulla base di criteri fattuali quali la criminalità esistente ed operante, i reati commessi, le condizioni di precarietà degli uffici e non invece sul criterio della riduzione delle spese di Giustizia. Alla popolazione di ciascun Comune interessato, alle associazioni di volontariato, alle organizzazioni di categorie produttive, rivolgiamo un appello per avviare una mobilitazione unitaria, che prescinda da ogni tipo di diversità ideologica, organizzativa o funzionale, con l’intento di costruire, ove necessario, un coordinamento tra tutti i cittadini del Tirreno cosentino che hanno a cuore la difesa della legalità , della libertà e dell’agibilità democratica sul territorio in cui viviamo.
COSENZA. La Guardia di finanza sequestra 50 mila litri di gasolio, 3 autobotti e denuncia 9 persone
COSENZA. 50.000 litri di prodotto petrolifero agevolato, 3 autobotti sequestrate e la denuncia di 10 persone è il risultato di un servizio portato a termine dai finanzieri del locale Nucleo di polizia tributaria nel contrasto alle frodi nell’utilizzo del gasolio agricolo, carburante che ha un costo molto inferiore rispetto allo stesso prodotto destinato alla comune autotrazione. Il legislatore, infatti, proprio per incentivare il delicato settore dell'agricoltura, ha previsto un considerevole abbattimento dell'accisa sul carburante utilizzato per i mezzi impiegati nel settore “primario”. Ma come hanno accertato i finanzieri cosentini, in questo caso il prodotto veniva distolto dalla sua naturale destinazione per essere impiegato in usi diversi e con notevole pregiudizio per l’Erario. Il servizio ha tratto origine da una preliminare ed articolata attività info-investigativa condotta dalle Fiamme Gialle e concretizzatasi in due diversi interventi. In particolare, nel mese di ottobre scorso una pattuglia in servizio di controllo economico del territorio individuava - all’interno di un’area adibita temporaneamente a luna park - alcuni soggetti intenti a scaricare da un’autobotte, in diversi contenitori, del prodotto risultato, ad un successivo esame, gasolio denaturato per uso agricolo. Gli accertamenti esperiti nell’immediatezza consentivano di individuare i destinatari in alcuni esercenti l’attività di intrattenimento e di appurare che il prodotto sarebbe servito per alimentare i gruppi elettrogeni di diverse attrazioni. L’avvio di una mirata attività investigativa, effettuata nell’immediatezza, sia attraverso gli strumenti tradizionali di polizia (pedinamenti, appostamenti, ecc.) che esaminando numerosa documentazione rinvenuta, ha consentito di individuare gli autori, a vario titolo degli eventi delittuosi sopra citati, sette soggetti del cosentino dediti alla realizzazione di profitti illeciti in questo lucrosissimo settore, che con il loro operato oltre a cagionare un danno evidente al Fisco, contaminano l’economia legale. La successiva attività è stata portata a termine ieri quando una pattuglia di Finanzieri del Nucleo di polizia tributaria ha fermato sulla Statale 107, in direzione Cosenza, due soggetti alla guida di due autocisterne, risultate poi trasportare gasolio agevolato, senza essere in possesso di documentazione idonea per il trasporto di quel prodotto che, al pari dei sette denunciati lo scorso mese di ottobre, sono stati segnalati alla locale Procura della Repubblica.
REGGIO CALABRIA. Visita del neo prefetto Piscitelli al questore Casabona
REGGIO CALABRIA. Stamani, il questore Carmelo Casabona, insieme a tutti i funzionari della Polizia di Stato, ha ricevuto il nuovo prefetto Vittorio Piscitelli. Alla presenza dei dirigenti e del personale della Polstato, il Questore ha rivolto il saluto, sottolineando la stretta sinergia che caratterizza l’attività della Prefettura e della Questura, definendola come “due facce della stessa medaglia” che si confrontano ed agiscono all’unisono nell’obbiettivo comune della risoluzione delle gravi problematiche che affliggono la Provincia reggina, a cominciare dal fenomeno criminale della ‘ndrangheta. Il prefetto Piscitelli, dopo aver ripercorso le tappe della propria carriera, ha espresso al questore Casabona ed a tutti gli operatori della Polizia di Stato il proprio apprezzamento per il quotidiano lavoro, che ha consentito di conseguire significativi risultati in tutti i settori, dalla criminalità organizzata a quella “predatoria”, come nel campo dell’ordine pubblico.
REGGIO CALABRIA. Colto da malore al Tempietto anziano muore alla guida di un camion
REGGIO CALABRIA. Un incidente mortale è avvenuto stamani nella zona del Tempietto. Il conducente di un camion Fiat Iveco, Giuseppe Paviglianiti, 78 anni, ha perso il controllo del mezzo, probabilmente perchè colto da un malore che ha causato la morte, ed è andato ad impattare contro una Renault Scenic, parcheggiata a lato della carreggiata. Nell’incidente è rimasto ferito il conducente dell'auto che è stato trasportato agli Ospedali Riuniti. Le sue condizioni non sono ritenute gravi.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Nucleo radiomobile della Polizia municipale, i quali hanno compiuto i rilievi, coordinati dal tenente Tiziana Malara. La zona è stata interdetta alla circolazione da personale del Nucleo Volanti della Questura per consentire ai tecnici del Gabinetto regionale di polizia scientifica e al medico legale della Polstato, Mario Matarazzo di operare sulla scena del sinistro.
Il personale della Polizia municipale è impegnato nel ricostruire la dinamica e le cause che hanno determinato
l’incidente, anche attraverso le telecamere di sorvelianza poste nella zona. I veicoli coinvolti sono stati sottoposti a sequestro e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
REGGIO CALABRIA. Domani nuova attività militare nelle acque dello Stretto
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| un Breguet Br 1150 Atlantic del 41° Stormo Antisom “Athos Ammannato” di Sigonella impegnato in una recente attività nello Stretto |
REGGIO CALABRIA. Il capo del servizio operazioni della locale Capitaneria di porto - Guardia costiera, capitano di fregata Cesare Cama, rende noto che dalle ore 8 alle 23:59 di domani è prevista una attività militare con sommergibile immerso. La zona di mare delimitata dai seguenti punti:
A. lat 37° 55’ N - long 015° 30° E
B. lat 37° 43’ N - long 015° 30’ EC. lat 37° 43’ N - long 016° 10 E
D. lat 38° 16’ N - long 016° 45’ E
E. lat 38° 16’ N - long 016° 34’ E
F. lat 37° 53 ‘ N - long 016° 04’ E
G. at 37° 53’ N - long 015° 45’ E
H. lat 37° 55’ N - long 015 ° 45’ E
sarà interessata dall’esercitazione della Marina Militare. Tutte le unità in transito dovranno prestare la massima attenzione al fine della sicurezza della navigazione - salvaguardia della vita umana in mare e di mantenere una debita distanza onde consentire il regolare svolgimento delle operazioni militari.
VIBO VALENTIA. Panificazione abusiva: sequestri della Guardia di finanza
VIBO VALENTIA. Continua l’attività delle Fiamme gialle vibonesi finalizzata alla prevenzione e repressione degli illeciti tributari in materia di sommerso d’azienda, nonché alla vigilanza sulla corretta applicazione della disciplina amministrativa ed igienico-sanitaria sulla lavorazione e commercializzazione di sostanze alimentari. L’ispezione di due attività commerciali di produzione e vendita di pane e prodotti derivati, risultate essere completamente “in nero”, ha consentito di accertare la conduzione delle medesime in totale mancanza delle autorizzazioni amministrative e sanitarie. Per i locali dove venivano esercitate le predette attività abusive, ubicati nel Comune di Stefanaconi e Rombiolo, è scattata immediatamente la chiusura ed inoltre sono stati posti sotto sequestro, macchinari e beni strumentali per un valore di circa 20.000 euro, nonché gli alimenti rinvenuti (Kg. 220 di prodotti della panificazione), tenuti in cattivo stato di conservazione e quindi nocivi per la salute umana, a seguito della non corretta attuazione del piano di autocontrollo alimentare.
Nel Comune di Simbario, inoltre, gli stessi finanzieri della Compagnia di Vibo Valentia, hanno sottoposto a sequestro ulteriori prodotti dello stesso genere venduto abusivamente, in forma ambulante, a bordo di un autovettura, ovviamente sprovvista delle prescritte autorizzazioni. I responsabili sono stati sanzionati amministrativamente nonché deferiti alla locale Autorità giudiziaria, nei i casi previsti. I continui e mirati controlli della Guardia di finanza, su tutto il territorio provinciale, tendono a contrastare sempre più efficacemente il fenomeno dell’abusivismo commerciale che alimenta l’economia sommersa, nel cui ambito operano imprese che, non essendo gravate da alcun onere fiscale e contributivo, anche sfruttando manodopera irregolare, senza il rispetto delle basilari norme igienico-sanitarie, riescono ad immettersi sul mercato offrendo beni e servizi a prezzi decisamente più bassi rispetto a quelli praticati dalle imprese regolari, esercitando nei confronti di queste ultime una grave forma di concorrenza sleale capace di alterare fortemente le regole del commercio.
lunedì 28 maggio 2012
REGGIO CALABRIA. “Giocagin 2012” al PalaBotteghelle
REGGIO CALABRIA. Domani, alle ore 10:30, presso la biblioteca del Palazzo storico della Provincia, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale Giocagin. La manifestazione in programma, promossa a livello nazionale dalla Uisp, si svolgerà in 60 palazzetti italiani ed è organizzata a Reggio Calabria presso il Palazzetto dello Sport “Botteghelle” dal Circolo tennis Crucitti giorno 31 maggio. Durante la conferenza verranno illustrati i dettagli della manifestazione in oggetto. I protagonisti saranno i 715 bambini delle scuole dell’infanzia aderenti al progetto “Lo sport a misura di bambino” che concluderanno questo anno di attività, e durante la mattinata saranno coinvolti in esibizioni sportive, per vivere momenti di sano divertimento.
Giocagin sostiene progetti di cooperazione per aiutare i bambini in difficoltà: l’edizione 2012 è dedicata ai bambini del popolo Saharawi ed ai bambini brasiliani delle favelas di Rio de Janeiro. Nei campi Saharawi il disagio nelle giovani generazioni è in aumento, si manifesta attraverso comportamenti antisociali e scarsa fiducia nelle prospettive future. Proprio nello sport Peace Games e l’Uisp vedono uno strumento per contrastare il crescente fenomeno di disagio sociale nei giovani Saharawi, e l’obiettivo preposto è offrire un programma formativo sullo sportpertutti e sull’educazione al gioco agli operatori sportivi Saharawi, che andranno in seguito a lavorare con i giovani e ad operare all’interno dei piccoli centri aggregativi “case dello sport”.
REGGIO CALABRIA. Beni per 20 milioni di euro sequestrati all’imprenditore Francesco Gregorio Quattrone
REGGIO CALABRIA. Beni per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro , sono stati sequestrati all’imprenditore reggino Francesco Gregorio Quattrone, 55 anni. Il decreto di sequestro, emerrso dal locale Tribunale - Sezione misure di prevenzione ed eseguito da personale del Centro operativo della Dia, ha interessato 58 unità immobiliari e produttive, beni aziendali, rapporti finanziari. Quattrone è stato già destinatario in passato della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di due anni, irrogatagli nell’anno 2000 dalla Corte di Appello – Sezione misure di prevenzione e diventata definitiva l’anno successivo. Coinvolto nell’operazione “Olimpia 1” come presunto affiliato alla cosca Libri, l’imprenditore è stato prosciolto dal gup presso il Tribunale reggino. Sul conto di Francesco Gregorio Quattrone, hanno rilasciato convergenti dichiarazioni accusatorie i collaboratori di giustizia Giovanni Riggio, Giuseppe Calabrò, Antonino Rodà, Antonino Gullì e Paolo Iannò, i quali hanno stigmatizzato il suo ruolo di “referente”, negli anni ’90, della cosca Libri nel comprensorio (“Locale”) di Gallina di Reggio Calabria. Il 27 ottobre del 2010, il gip del Tribunale di Reggio Calabria, a seguito delle indagini svolte dal Centro operativo Dia nell’ambito della operazione “Entourage”, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Quattrone, poiché ritenuto responsabile di avere fatto parte insieme ad altri dell’associazione per delinquere di stampo mafioso, denominata “cosca Libri”. Il provvedimento odierno è stato emesso a seguito di una lunga e complessa serie di accertamenti patrimoniali svolti dal locale Centro Operativo Dia, racchiusi in una esaustiva proposta di misura di prevenzione a firma del direttore della Dia, Alfonso D’Alfonso, nella quale è stato ricostruito in modo certosino il complesso dei beni mobili ed immobili e dei beni aziendali riconducibili a Quattrone. Gli accertamenti patrimoniali, eseguiti avvalendosi delle recenti innovazioni legislative apportate dal nuovo Codice delle leggi Antimafia, hanno consentito di accertare una manifesta sproporzione tra i modesti redditi dichiarati dall’imprenditore e l’ingentissimo patrimonio aziendale e personale allo stesso riconducibile. In particolare sono stati sottoposti a sequestro 58 unità immobiliari e produttive tra cui vastissimi appezzamenti di terreno agricolo per un’estensione di oltre 360.000 metri quadri, beni aziendali nonché rapporti finanziari nei confronti dell’imprenditore per un valore complessivamente stimabile in circa 20 milioni di euro. I beni sequestrati, in attesa di un’udienza camerale da tenersi presso il Tribunale per la trattazione nel merito, sono stati affidati dall’Autorità giudiziaria a due professionisti reggini che ne cureranno la custodia e l’amministrazione garantendone la prosecuzione delle attività aziendali. Continua così serrata la lotta volta all’aggressione ai patrimoni riconducibili alle organizzazioni di tipo mafioso da parte degli uomini del Centro operativo della Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria, diretto dal colonnello della Guardia di finanza, Gianfranco Ardizzone.
MELITO PORTO SALVO. A Pentedattilo successo per Tiberio Bentivoglio
MELITO PORTO SALVO. “Rimane dentro di me la rabbia per tutto quello che è successo e per il fatto che molte persone che sembravano prima miei amici mi hanno girato le spalle nel momento del bisogno”. E’ intensa la voce di Tiberio Bentivoglio, il commerciante che ha deciso di ribellarsi al racket, durante il sabato letterario dei Borghi Solidali che si è tenuto nel Borgo Antico di Pentedattilo. Bentivoglio ha raccontato la sua storia con la “speranza che viene dalla mia scelta di vita che mi permette ancora di guardare ogni giorno in faccia i miei figli nonostante i vari attentanti subiti”. Il silenzio e la commozione hanno fatto da cornice al momento letterario introdotto da Giuseppe Toscano, presidente della Pro Pentedattilo che ha parlato di una “realtà nella quale viviamo che non è soltanto racket e ‘ndrangheta, ma è ricca di tante ricchezze che bisogna far conoscere a tutti”. Daniela Pellicanò, autrice del libro "Colpito - la vera storia di Tiberio Bentivoglio" ha presentato l’opera nella quale rimanda al mittente l’appellativo di “eroe” “che molte volte viene associato alla figura di Bentivoglio”. Pellicanò sottolinea come “Bentivoglio non è un eroe, non vuole esserlo. E’ triste definire in tal modo una persona che ha coraggio per opporsi ad un sistema marcio”. Dure e significative anche le parole di Domenico Nasone, responsabile reggina di “Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” che ha ammesso come “molto è stato fatto nella lotta contro la ‘ndrangheta e molto ancora dovrà essere fatto per il bene dei cittadini e di questo territorio”. Molte le domande da parte dei presenti durante il pomeriggio dove non sono mancati inviti a “resistere e ripartire”, temi molto cari allo stesso Bentivoglio che spesso si ritrovano all’interno dello stesso libro. La serata si è conclusa dopo la degustazione dei prodotti di Libera Terra offerti dalla Bottega della legalità "Dodò Gabriele" allietata dalla musica popolare che da tempo anima i borghi dell’area grecanica.
Francesco Iriti
GIOIA TAURO. Sequestrate 8.000 calzature contraffatte
GIOIA TAURO. I finanzieri del locale Gruppo, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle dogane - Svad, hanno proceduto al sequestro di un container proveniente dalla Cina ed in transito presso il porto della Piana, carico di scarpe contraffatte. L'operazione, condotta dalla Procura della Repubblica di Palmi, ha consentito, dopo una serie di incroci documentali e successivi meticolosi controlli eseguiti su numerosi container in transito presso il porto, l’individuazione del carico illecito occultato in un contenitore imbarcato nel porto cinese di Chiwan. La merce è stata sottoposta ad un esame peritale da parte dei tecnici di rinomate società titolari dei marchi (Nike, Chanel, D&G, Gucci, Burberry, Prada), i quali hanno confermato l’intuizione dei finanzieri e dei funzionari doganali, ossia che i prodotti recavano un marchio illecitamente riprodotto. L’attività svolta dai funzionari della Dogana gioiese e dai finanzieri ha evitato che la merce in questione venisse immessa sul mercato, dove avrebbe potuto fruttare circa 250.000 euro di guadagni illegali. Sono in corso le indagini tese ad individuare i responsabili dell’illecita importazione di merce contraffatta.
REGGIO CALABRIA. Nucleo Volanti: 600 persone controllate e un arresto in flagranza
REGGIO CALABRIA. Intenso lavoro nel fine settimana per gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, diretto dal commissario capo Giuseppe Giliberti. Un articolato sistema di prevenzione ha previsto l’intensificazione della presenza di uomini in divisa in città nell’ambito del piano coordinato di controllo del territorio. Le Volanti sono state impegnate in mirati controlli sulle aree particolarmente interessate dalla “movida” del sabato sera e nei punti maggiormente frequentati del capoluogo, coadiuvate dai cinofili e dai Poliziotti di Quartiere. Efficace l’attività di prevenzione dei reati: non sono stati, infatti, segnalati particolari episodi criminosi, con un calo delle denunce per i cosiddetti “reati predatori”, anche grazie agli oltre 600 controlli su persone e veicoli, effettuati in particolar modo nelle prime periferie cittadine. Sul piano della repressione, alle ore 19:40 di ieri in una centralissima arteria cittadina, personale del Nucleo Volanti ha tratto in arresto per il reato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, Giovanni Marco Giannilivigni, 47 anni. L’uomo in evidente stato di alterazione alcolica, dopo un furioso litigio familiare ha opposto una tenace e violenta resistenza al controllo di polizia e nel divincolarsi, ha strattonato e colpito gli agenti provocando loro contusioni varie giudicate guaribili in tre giorni. Nello stesso intervento, E. F., 80 anni, è stato denunciato a piede libero per lesioni. Dei fatti è stato informato il magistrato di turno che ha disposto di trattenere l’arrestato nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo.
CARABINIERI. Brevi di cronaca
BOVALINO. Un incendio ha interessato l’abitazione di proprietà di F. S., 75 anni, all’interno della quale era depositato il materiale utilizzato per l’allestimento del lido balneare gestito dal figlio A. S...
CITTANOVA. Un incendio ha interessato l’autovettura Renault Megane e scooter Yamaha, entrambi di proprietà di M. G., 52 anni.
MELITO PORTO SALVO. Data alle fiamme l’autovettura Renault Laguna, di proprietà di P. N., 24 anni.
STIGNANO. I carabinieri della Stazione hanno deferito in stato di libertà M. O., 31 anni, F. A., 34 anni e O. O., 27 anni, i quali, per futili motivi, hanno malmenato il connazionale E. E., procurandogli lesioni guaribili in 5 giorni.
STIGNANO. I militari della locale Stazione, hanno deferito in stato di libertà R. R., 24 anni, accusato di avere introdotto il proprio gregge nel terreno di proprietà di G. A., provocando il danneggiamento di venti piante d’ulivo.
VARAPODIO. Esplosi cinque colpi di pistola conto l’autovettura lancia “Y 10” di proprietà di G. L., 27 anni.
VILLA SAN GIOVANNI. Esplosi otto colpi di arma da fuoco all’indirizzo dell’abitazione di proprietà di G. C., 53 anni.
REGGIO CALABRIA. Un contenitore di idee alla Provincia
REGGIO CALABRIA. L’idea nasce da un gruppo di amici, giovanissimi studenti universitari che prendendo in prestito dai colleghi americani la formula del barcamp, una conferenza destrutturata fondata sui principi della collaborazione e non della competizione, decidono di importarla in Italia, la strutturano nell’Associazione nazionale ItaliaCamp e gode dell’attenzione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonino Catricalà che riconosce, fin da subito, le potenzialità intrinseche al progetto che giunge alla seconda edizione di “La tua idea per il paese”, mission di ItaliaCamp 2012. La carovana di ItaliaCamp , in testa il presidente nazionale Fabrizio Sammarco e al seguito il direttivo (Bonaro, Mazzullo, Sicoli, Ricco, Vespasiano, Lipari, Rizzello) in previsione degli Stati Generali del Mezzogiorno d’Italia del 30 giugno a Catanzaro, giungono in riva allo Stretto e scelgono la sede della Provincia di Reggio Calabria per promuovere l’anteprima regionale di CalabriaCamp. Un sacchetto contenenti “semi” da fioritura è l’omaggio simbolico che regalano al Presidente Giuseppe Raffa, scelto per veicolare il messaggio “Seminiamo idee sul territorio”, siedono al tavolo di presidenza con l’assessore provinciale alle Attività Produttive Domenico Giannetta per promuovere il piano d’attività di ItaliaCamp e le finalità del concorso ed entusiasmano con una comunicazione veloce ed accattivante gli studenti delle quinte classi dell’Istituto Tecnico “A. Righi” e del “R.Piria” accompagnati dai rispettivi dirigenti scolastici Francesco Praticò e Francesco Barillà.
L’assessore Giannetta da il benvenuto a Sammarco sottolineando che “la sfida dei giovani è saper cogliere le migliori occasioni per cimentarsi in progettualità innovative capaci di attirare l’attenzione degli stakeholder e che indirizzino le idee dallo stato embrionale al piano esecutivo”. L’assessore ha voluto fare, appunto, l’esempio del progetto da lui abbracciato nel suo mandato politico dei “Poli produttivi verdi”, si tratta in pratica di importare un modello produttivo sperimentato tipo “Centro Riciclo Vedelago”, stabilimento in grado, attraverso processi di selezione e trattamento, di valorizzare la frazione secca dei rifiuti urbani e speciali, a beneficio dei comuni, dell’economia locale e dell’ambiente. “Saper attingere da realtà in costante aggiornamento ed adeguamento con le contingenze sociali ed economiche, favorisce l’avanzamento della società in ottica costruttiva. ItaliaCamp è un grande contenitore di idee innovative. Non si lavora, solo, su quelle vincenti ma, tutte le idee, depositate in una banca dati, concorrono a calcare i palcoscenici del domani”. Un video spot messo in onda dallo staff di ItaliaCamp illustra ai partecipanti la mission: invertire la tendenza, la strada percorribile per una nuova prospettiva di futuro ed una lettera di denuncia sui luoghi comuni legati al pensiero che “non è vero che il Sud non può cambiare”. Chiunque voglia presentare la sua idea ha tempo di caricarla sul sito di ItaliaCamp fino al 15 giugno.
LOCRI. Catturato latitante ricercato per traffico di sostanze stupefacenti
LOCRI. I finanzieri della Tenenza di Roccella Jonica hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia nei confronti di un cittadino marocchino, ricercato dalla Questura di Reggio Emilia per traffico di sostanze stupefacenti. L’arresto si inserisce nell’ambito della quotidiana azione di contrasto economico del territorio posta in essere dalle Fiamme Gialle in tutta la provincia di Reggio Calabria. Nei giorni scorsi, a seguito di un normale controllo finalizzato al corretto assolvimento degli obblighi tributari in materia di scontrini e ricevute fiscali, la pattuglia operante veniva insospettita dal nervosismo ed irrequietezza dimostrata da un venditore ambulante di origini marocchine. Alla luce di tali segnali di inquietudine, i finanzieri attivano la sala operativa del Comando provinciale per avere maggiori dettagli sull’identità del soggetto. Dalla consultazione delle banche dati in uso al Corpo è emerso che a carico di A. J., 60 anni, risultava pendente un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere, immediatamente eseguita dai militari, che lo accompagnavano presso la locale Casa circondariale.
VILLA SAN GIOVANNI. La solidarietà della sezione villese ai giovani missini aggrediti
VILLA SAN GIOVANNI. Ritenevamo di aver lasciato alle nostre spalle il tempo dello scontro ideologico, pensavamo di dover dare spazio al confronto dialettico in difesa dello stato sociale ridotto al lumicino, di combattere l’arroganza e lo strapotere della Banca Centrale Europea, pensavamo che difendere la classi disagiate da un ceto politico corrotto e clientelare fosse una lotta comune, una priorità invece ci accorgiamo, con nostro rammarico, che a tanti, che si dichiarano alternativi al sistema, probabilmente non importa nulla di tutto ciò e seppur il paese sia sull’orlo del baratro. La loro attenzione, invece, è solo quella di rispolverare vecchi e tristi slogan: “se vedi un punto nero spara a vista o è prete o è fascista”. Questa purtroppo, è la naturale conseguenza di un clima di odio e intolleranza alimentato a dovere da personaggi che, con una forte dose di demagogia e di ipocrisia, predicano democrazia e libertà autonominandosi paladini dei diritti civili, per poi aizzare e fomentare un odio tanto anacronistico quanto insensato contro chi, come i giovani del Msi-Fiamma Tricolore, combattono tutti i giorni nelle piazze e fra la gente urlando le tante prevaricazioni al danno del cittadino. Queste tanto millantate parole di libertà e democrazia hanno dimostrato la loro poca credibilità allorché tre giovani appartenenti al Msi-Fiamma Tricolore all’atto di prendere a Villa San Giovanni il treno alla stazione per recarsi nella vicina Reggio Calabria, ove da li a poco si sarebbe tenuto un importante convegno contro l’odiata tassa dell’Imu organizzato dal nostro partito. Sono stati fatti oggetto prima di offese verbali e conseguentemente aggrediti con calci pugni e oggetti contundenti da soggetti,già identificati,appartenenti a centri sociali siciliani. I militanti del Msi-Fiamma Tricolore sporta la dovuta e doverosa denuncia presso le forze dell’ordine, sono stati accompagnati all’ospedale di Reggio Calabria per i controlli del caso. La sezione villese del Msi-Fiamma tricolore, con i suoi i iscritti e i suoi militanti continueranno, come sempre, a rispettare il prossimo a prescindere dalla propria appartenenza politica, ed alle offese risponderanno con le armi del dialogo, del confronto e della legalità. Ai nostri ragazzi vittime di una prevaricazione senza pari va tutta la nostra solidarietà certi che niente e nessuno ci fermerà nella nostra quotidiana lotta,anzi,essa sarà ancor più incisiva e determinante per mettere fine ai soprusi ed alle violenze di ogni tipo sia esse morali che fisiche.
Antonio Giordano
segretario Sezione Villa San Giovanni
REGGIO CALABRIA. Solidarietà ai Ragazzi della Fiamma e ferma condanna a chi alimenta clima d’odio
REGGIO CALABRIA. Un maggio caldo. Non parliamo di clima meteorologico, bensì di quello politico. Chi vive nella nostra Città e chi si è informato tramite i media online, sa benissimo che questo mese, che si avvia alla conclusione, è stato carico di evitabili tensioni. La disoccupazione, il disagio sociale, le situazioni di ristrettezza economica e l’atavica mancanza di punti di riferimento, hanno sicuramente contribuito al riacutizzarsi di uno scontro ideologico. Ma veniamo ai fatti. Nel pomeriggio di sabato, 3 militanti della Fiamma Tricolore sono stati aggrediti da una cinquantina(!) di componenti dei Centri Sociali siciliani (pare che la maggior parte fossero palermitani), accorsi in massa in segno di solidarietà con il Csoa “Cartella”, recentemente colpito da un attentato incendiario. Il grave episodio subito dal centro sociale di Gallico, riconducibile alle vili e violente logiche malavitose, è stato abbondantemente stigmatizzato – in maniera bipartisan – da tutti i protagonisti del mondo politico e sociale reggino. Le “colpe” che vengono ascritte ai militanti della Fiamma sarebbero risibili, se non fossimo qui a discutere di una vigliacca aggressione. Il Movimento della destra sociale si è reso protagonista di una raccolta firme per dedicare l’attuale piazza Orange allo storico segretario del Msi Giorgio Almirante. Non staremo qui a discutere sulla bontà o meno dell’iniziativa; vogliamo porre l’accento sul fatto che dei liberi cittadini hanno raccolto democraticamente delle firme, pertanto, riteniamo inaccettabile il clima di contestazione che ne è conseguito, con un tourbillon di comunicati che hanno letteralmente messo alla pubblica gogna dei giovani “rei” di avere Idee e proposte, portate avanti nel rispetto delle normative vigenti.
Purtroppo, come spesso accade, dalle parole si è passati ai fatti. Ovviamente secondo delle modalità abiette, che non sono di certo una novità per una parte politica che dona il “meglio di sé” quando si trova in branco. Anche la nostra Associazione, ha subito duri attacchi (a suon di comunicati!) durante questo mese. Un’accozzaglia di sigle (partitiche e non), ha tentato in tutti i modi (persino con un appello al Prefetto!), di non farci espletare una conferenza presso la "Casa di tutti i reggini", ovvero Palazzo San Giorgio. Quando vi sono delle regole “democratiche” (che non abbiamo certo scritto noi!) e tali regole vengono rispettate, non si comprende come si possa chiedere l’annullamento di iniziative di interesse pubblico, semplicemente per i capricci di qualcuno che cerca in tutti i modi di innalzare i toni dello scontro politico, probabilmente per “portarsi avanti” con la campagna elettorale. Nel manifestare la nostra piena solidarietà ai ragazzi aggrediti dal branco dei “disagiati sociali”, ci auguriamo che i produttori seriali di comunicati, non si lascino sfuggire questa occasione per gettare acqua sul fuoco, smettendo quelle vesti intrise di ipocrisia e di antagonismo rabbioso che li hanno caratterizzati durante questo maggio. Auspichiamo altresì, di non doverci ritrovare più in una Città cosparsa di striscioni inneggianti odio verso la controparte politica o bandiere con falce e martello, strategie e simbologie vetuste, che non hanno portato nulla se non morte e distruzione (fisica ed economica!) in svariati Paesi del Mondo. Reggio Calabria non è mai stata, non è e – per quanto ci riguarda – non sarà mai una piccola Stalingrado. Pertanto, se qualcuno vuole approfittare di fatti di cronaca, per ottenere un “lasciapassare” per qualche improbabile rivoluzione “bolscevica” in riva allo Stretto, lo invitiamo a ritornare su questo Pianeta (ed in questa era!) e ad occuparsi delle problematiche concrete che attanagliano la vita dei nostri concittadini.
Associazione culturale e di promozione sociale TemerariaMente
domenica 27 maggio 2012
TAURIANOVA. Convegno “Imu, quali conseguenze per i cittadini?”
TAURIANOVA. Ieri mattina, presso il palazzo dell’ex Municipio, in una sala gremita in ogni ordine di posto, si è svolto il convegno dal tema “IMU, quali conseguenze per i cittadini?” promosso dalla locale sezione del MSI-Fiamma Tricolore. Il dibattito è stato aperto e moderato da Francesco De Leo, segretario della sezione cittadina e membro della segreteria nazionale del partito, il quale ha fatto una panoramica sulla visione dei missini rispetto al diritto alla proprietà della casa ed alla tassa dell’IMU. Si è parlato di diritto alla proprietà della casa e non solo di diritto alla casa, in quanto chi abita in affitto o chi ancora deve estinguere un mutuo, in realtà non è il vero proprietario della casa. Ma la casa deve essere il bene primario che uno Stato deve garantire ai propri cittadini poiché è il luogo dove concretamente nasce e si sviluppa la prima cellula della società, ovvero la famiglia. Per questo da anni la Fiamma da anni sostiene la battaglia per il Mutuo Sociale, ovvero una proposta di legge promossa dall’associazione CasaPound in cui si impegna lo Stato, tramite i suoi enti, di istituire nuovi piani di costruzioni edilizie con un accesso per i cittadini tramite rate che non superino un quinto delle entrate familiari. In questo modo si raggirerebbe l’imposizione usuraio delle banche tramite un mutuo, e si garantirebbe a tutti i cittadini di possedere una prima casa di proprietà. Su questa logica il MSI-Fiamma Tricolore giudica iniqua e da cancellare la nuova imposta sull’IMU ed ha proposto ufficialmente all’amministrazione comunale di Taurianova di stabilire le aliquote per la prima casa al minimo imponibile, ovvero allo 0,2 %. Questa proposta è stata già accolta dal Sindaco di Taurianova e dalla sua Giunta, la quale, per tramite dell’Assessore alle politiche sociali Rocco Coluccio, presente in qualità di relatore del convegno, ha dichiarato fra gli applausi degli astanti che l’Amministrazione comunale ha già deciso di applicare l’IMU allo 0,2 %. A chiudere il dibattito un ospite d’onore, ovvero il deputato alla Camera, on. Domenico Scilipoti, il quale si sta impegnando in questi mesi in una forte battaglia di opposizione ad un Governo, quello di Monti, ritenuto illegittimo perché non votato. In questo contesto si inquadrano le sue battaglie contro il signoraggio e l’usura bancaria, ma soprattutto una forte opposizione proprio all’imposta dell’IMU, che va a penalizzare quelle fasce di italiani più deboli che hanno nella casa la propria unica ricchezza e certezza. Scilipoti non solo ha dichiarato incostituzionale l’IMU, ma ha già presentato un ordine del giorno in Parlamento in cui richiede l’esenzione di tale imposta per le famiglie con disabili e sta promuovendo, assieme al MSI-Fiamma Tricolore, una raccolta firme per l’impignorabilità della prima casa.
dr Luca Taveri
addetto stampa Fiamma Reggio
MESSINA. Concluso al Palacultura il convegno e la tavola rotonda sul tema “Demenze: curare e prendersi cura”
MESSINA. Ieri ha avuto luogo presso il Palazzo della Cultura il convegno sul tema “Demenza: curare e prendersi cura”, evento E.C.M. (Educazione Continua in Medicina) organizzato dall’Associazione per il “Supporto e la Ricerca sull’Alzheimer e le Demenze” (A.RI.A.D. ONLUS) in sinergia con la Fondazione “Cultura e Salute” ONLUS e il patrocinio del Comune di Messina. L’evento, presentato dal dott. Giuseppe Caristi (Presidente dell’Associazione “A.RI.A.D.” ONLUS), è stato articolato in due sessioni moderate dal prof. Placido Bramanti (Direttore scientifico IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” Messina) e dal dott. Edoardo Sessa (Neurologo, IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” Messina), la prima, e dal prof. Giuseppe Vita (Direttore UOC di Neurologia e Malattie neuromuscolari AOU Policlinico Messina) e dal dott. Giuseppe Sottile (Direttore UOC di Neurologia A.O.O.R. “Papardo-Piemonte” Messina) la seconda. Gli interventi in scaletta hanno affrontato tematiche di rilevanza quali l’“inquadramento nosografico ed epidemiologico delle demenze” (dott.ssa Angela Marra, neurologo, IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” Messina), gli “aspetti clinici e patogenetici” (dott.ssa Maria Rita Di Pasquale, neurologo, Responsabile Centro UVA AOOR “Papardo-Piemonte” Messina), “la diagnosi strumentale” (prof. Massimo Raffaele, responsabile Centro UVA AOU Policlinico Messina), “Presente e futuro della terapia” (prof.ssa Maria Grazia Arena, responsabile Centro UVA AOU Policlinico Messina), gli “Aspetti neuropsicologici: dal paziente al caregiver” (dott.ssa Letteria Spadaro, psicologo, IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” Messina), “la riabilitazione cognitiva nella persona con demenza” (dott.ssa Rosaria De Luca, tecnico della riabilitazione psichiatrica, IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” Messina), la “riabilitazione dell’attenzione e delle funzioni esecutive nelle demenze” (dott.ssa Letteria Tomasello, psicologo, AOU Policlinico Messina), “il ruolo del medico di medicina generale nel facilitare la diagnosi precoce” (dott. Sebastiano Marino, presidente della Fondazione “Cultura e Salute”, medico di medicina generale) e l’“assistenza domiciliare per il paziente affetto da demenza” (dott. Gianplacido De Luca, dirigente medico Dipartimento di salute mentale Messina).
Momento fondamentale della giornata la tavola rotonda (“prendersi cura della persona con demenza: Famiglia, Associazioni e Istituzioni”), moderata dal dott. Giacomo Caudo (Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Messina), che ha avuto inizio proprio con la testimonianza di un caregiver. A seguire, il dott. Antonio Alecci (Segretario A.RI.A.D. ONLUS) ha illustrato le attività svolte dall’Associazione nel corso degli anni 2010-2011, l’importanza data alla comunicazione (e-mail ariadmessina@tiscali.it, tel. 389/2598253-2598304, presenza su facebook con il gruppo “Associazione A.RI.A.D. ONLUS”), annunciando, fra gli obiettivi a breve termine, la realizzazione di un centro di accoglienza e aggregazione dove poter sviluppare una serie di attività socio assistenziali quali, ad esempio, la creazione di laboratori (florovivaismo, carta riciclata, ecc.). Hanno partecipato alla tavola rotonda il dott. Giovanni Caminiti (medico di medicina generale), la prof.ssa Marianna Gensabella Furnari (straordinario di Filosofia Morale, facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina), il dott. Natale Molonia (Direttore UOC Assistenza Sanitaria al Paziente Fragile ASP Messina), la dott.ssa Rita Russo (Giudice Tutelare del Tribunale di Messina) e la dott.ssa Paola Zito (Responsabile provinciale INAS CISL Messina). Hanno collaborato per la realizzazione dell’evento la Provincia Regionale di Messina, l’Università degli Studi di Messina, l’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino-Pulejo” di Messina, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Messina, l’RSA “Il Giardino sui Laghi” di Messina, l’Associazione Italiana Informatori Scientifici del Farmaco, l’Arciconfraternita dei Rossi di Messina, il Centro Studi “La Fenice” di Messina, il CIF Centro Italiano Femminile di Messina, l’INAS CISL e la Sacra Milizia dei Verdi.
SCILLA. Incidente sul lavoro lungo l’A3: muore operaio scillese
SCILLA. Un operaio, Serafino Sciarrone, 35 anni, di Scilla, padre di due bambini in tenera età, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto questo pomeriggio all'entrata di una galleria dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Secondo quanto appreso, l'operaio è stato travolto da alcuni attrezzi sul cantiere mentre spostava carpenteria metallica. La dinamica, tuttavia, è ancora tutta da chiarire. Il magistrato di turno, dottor Teodoro Catananti, ha disposto il sequestro dell'area dove è avvenuto l'incidente per effettuare successivi accertamenti.
VILLA SAN GIOVANNI. Aggrediti tre giovani della Fiamma
VILLA SAN GIOVANNI. Questo pomeriggio tre ragazzi del Msi-Fiamma Tricolore sono stati vigliaccamente aggrediti da un gruppo di militanti dell’estrema sinistra mentre aspettavano il treno alla stazione. Fortunatamente nessuna grave conseguenza per i nostri ragazzi, solo qualche contusione e qualche escoriazione, ma la gravità dell’accaduto non può non essere denunciata pubblicamente. La violenza subita dai nostri militanti, infatti, non è solo un atto gratuito e vigliacco, ma è soprattutto la naturale conseguenza del clima di odio e di intolleranza che negli ultimi tempi viene sempre più alimentato ed istigato da certi noti biechi predicatori di sinistra. Solo poche settimane fa denunciammo il rischio di una possibile spirale di tensioni qualora non si fosse messo responsabilmente fine al proliferare di deliranti comunicati stampa e di gruppi su facebook nella quale esplicitamente si dichiara il proprio odio verso una determinata area politica appartenente alla destra radicale, e la propria pretestuosa belligeranza ad un’iniziativa popolare, quale la petizione sottoscritta da mille cittadini reggini per l’intitolazione di piazza Orange a Giorgio Almirante, promossa dal Msi-Fiamma Tricolore. Tutta questa ostilità, espressa sempre con toni animosi e deliranti, rivendicando per la città di Reggio Calabria libertà e democrazia. Un’ipocrisia che oggi è venuta alla luce con tutto il suo carico di tristezza, di odio, di vigliaccheria e di violenza. Chi a Reggio, da sinistra predica libertà, oggi non consente ad un cittadino di usufruire di un servizio quale quello di prendere un treno solo perché indossa la maglietta con il simbolo della Fiamma. Chi a Reggio, da sinistra predica democrazia, oggi non vorrebbe consentire l’utilizzo di sale pubbliche ad associazioni legalmente riconosciute quali TemerariaMente e CasaPound, e soprattutto non accetta la volontà popolare di una città che si è ripetutamente, ed in piena conformità alle norme regolamentari del Comune di Reggio Calabria, espressa a favore dell’intitolazione di una piazza a Giorgio Almirante, segretario storico del Msi. C’è una sola spiegazione a tutto questo. La sinistra reggina non ha idee, non ha pensiero, non ha argomentazioni, non ha proposte e di conseguenza non è in grado di confrontarsi su niente e con nessuno. Ed allora la sinistra si rifugia strumentalmente dietro il recente vile attentato al Centro Sociale “Cartella”, che condanniamo pienamente ma di cui fin ora non abbiamo mai espresso opinione perché responsabilmente non volevamo alimentare con nuove tensioni un già troppo acceso clima attorno, accusando i fascisti di aver compiuto tale vigliacca, criminale e deplorevole azione solo perché non ha il coraggio di denunciare apertamente la vera matrice dell’attentato. La politica, infatti, non ha nulla a che vedere con l’incendio al “Cartella”, ma verosimilmente i responsabili sono gruppi che hanno interessi di natura economica verso quella struttura in un quartiere che in prospettiva conoscerà nel breve una forte crescita. Ed allora nostalgicamente la sinistra rispolvera i vecchi slogan antifascisti cercando di trovare nuovi consensi fra le fasce più disagiate e fra giovani ingenui, a volte “sballati” per il consumo di droghe, alimentando un clima di odio fra le parti che trovi cieco sfogo nell’individuazione di un nemico da annientare attraverso la violenza fisica. Ma a questa cultura della violenza e dell’odio noi missini continueremo a rispondere con l’azione della buona politica. Quell’azione politica che, come ci ha insegnato Giorgio Almirante, rispetta il prossimo a prescindere dalla propria appartenenza politica, quella che cerca il confronto costruttivo, quella che è capace di dialogare con la gente per recepirne i problemi, e soprattutto per elaborare risposte concrete che sappiano presentare soluzioni e prospettive.
Ai camerati aggrediti va tutta la solidarietà degli iscritti e dei dirigenti del Msi-Fiamma Tricolore di Reggio Calabria.
dr Luca Taveri
addetto stampa Fiamma Reggio
LAUREANA DI BORRELLO. Tre giovani sorpresi con oltre un chilo di cannabis indica
LAUREANA DI BORRELLO. Personale della Sezione investigativa del Commissariato di Gioia Tauro, diretto dal vice questore aggiunto Stefano Dodaro, a seguito di specifici servizi di polizia giudiziaria, ha arrestato in flagranza di reato: Fortunato Frattura, 22 anni, residente a San Pietro di Caridà; A. S., 17 anni, residente a Gerocarne (VV); Gaetano Stambè, 21 anni, residente a Piscopio (VV). I tre giovani sono stati trovati in possesso di 1,100 kg di sostanza stupefacente del tipo cannabis indica. Intorno alle ore 19, sulla strada provinciale Laureana di Borrello - Rosarno, una pattuglia della sezione investigativa ha cercato di fermare un’autovettura Fiat Panda. Gli occupanti, però, si sono dati a precipitosa fuga lanciando dall’abitacolo una busta di colore verde che è finita all’interno di alcuni rovi presenti all’ingresso di un cantiere. Gli operatori hanno continuato l’inseguimento riuscendo a fermare l’autovettura, sulla quale viaggiavano i soggetti poi arrestati, all’ingresso del comune di Feroleto dalla Chiesa. Gli agenti intervenuti, portando con sè gli occupanti dell’autovettura, sono tornati sul luogo dove i tre avevano lanciato la busta, rinvenendo la stessa e verificando che all’interno vi erano due involucri in cellophane trasparente contenenti sostanza stupefacente del tipo cannabis indica. A conclusione delle attività di polizia giudiziaria, i tre giovani sono stati condotti negli uffici del Commissariato di Gioia Tauro e tratti in arresto per detenzione e trasporto di sostanza stupefacente ed ora si trovano a disposizione della Procura della Repubblica di Palmi (dottor Gianluca Gelso), e della Procura per i Minorenni di Reggio Calabria (dottoressa Francesca Stilla). I due maggiorenni sono stati quindi condotti presso la Casa circondariale di Palmi, mentre il minorenne presso il Centro di prima accoglienza di Catanzaro.
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