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sabato 30 giugno 2012

ROCCAFORTE DEL GRECO. Localizzata una piantagione a Ghorio: arrestato il coltivatore

ROCCAFORTE DEL GRECO. Nella continua ed incalzante azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, attuata dalla Compagnia carabinieri di Melito Porto Salvo, diretta dal capitano Gennaro Cascone, ieri pomeriggio i militari delle Stazioni di Bova, Roccaforte del Greco e Bova Marina, dopo estenuanti e pressanti servizi di ricerca ed osservazione, hanno sorpreso S. L., reggino di 29 anni, coniugato, coltivatore diretto, all’interno di un fazzoletto di terreno demaniale coltivato con piante di marijuana. L’appezzamento di terreno, sito nelle impervie colline del vecchio abitato di Ghorio, cuore del Parco nazionale d’Aspromonte, ospitava, abilmente celata dalla fitta vegetazione e da teli mimetici, una coltivazione di cannabis indica composta da 300 esemplari di altezza variabile tra i 50 cm e i 2 metri. Un ingegnoso meccanismo di vasche, alimentate da una sorgente d’acqua, garantiva la regolare e puntuale irrigazione del “prezioso raccolto”. Il sito, efficiente e ben organizzato, comprendeva anche una piccola costruzione rurale adibita alla dimora delle piante estirpate e la successiva fase di essiccazione. I militari hanno concluso le operazioni con l’ennesimo arresto del “singolare coltivatore diretto”, resosi responsabile del reato di “produzione, traffico e detenzione illegale di sostanze stupefacenti o psicotrope”, e di conseguenza associato alla Casa circondariale di Reggio Calabria, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, nonché con la distruzione della sostanza stupefacente.

CORTEOLONA (PV). In arrivo da Bagnara la Sagra del Pescespada

LA CELEBRE Sagra del Pescespada, che a partire dal 1965 si ripete annualmente a Bagnara Calabra attirando turisti, viaggiatori e gli abitanti dello Stretto per gustare uno dei prodotti tipici di Bagnara e del Mediterraneo, quest'anno sbarca a Corteolona. L’evento, promosso dall'Associazione culturale calabrese ''Fata Morgana'' di Corteolona, in collaborazione con l'Associazione turistica Pro Loco di Bagnara Calabra, la Federazione nazionale circoli calabresi, i comuni di Corteolona, Bagnara Calabra e la Provincia di Pavia, si svolgerà infatti sabato 30 giugno 2012 alle ore 20 presso il cortile del Palazzo d’Este di Corteolona, nel cuore dell’iniziativa Folklore della Calabria. Durante la Sagra, saranno presentati diversi piatti tipici tutti a base di pescespada, cucinati e preparati dallo staff della Taverna del Pirata di Bagnara Calabra, alla guida dello chef Saverio Salerno, meglio conosciuto nel campo gastronomico come il Pirata Saverio. “E’ un’idea nata tanto tempo fa – ha spiegato il presidente della Pro Loco, Bruno Ienco – che il presidente dell’Associazione culturale calabrese ‘Fata Morgana’, Piero Quattrocchi, ha subito sposato. L’idea di esportare la nostra Sagra del Pescespada, portandola a Corteolona, è di creare un’occasione per la promozione del territorio, dei saperi, delle usanze, delle tradizioni, dei prodotti tipici bagnaresi e calabresi e il pescespada, naturalmente, è il fiore all’occhiello delle nostre tipicità. Così abbiamo pensato di portare la Sagra a Corteolona. Gustando il pescespada cucinato sapientemente in vari modi dal Pirata Saverio, che ringrazio per la sua disponibilità, consentiremo ai tanti bagnaresi e calabresi trasferitisi da tempo nel nord Italia di tornare per un giorno nella terra natia, e a tutti gli altri di conoscere il nostro territorio. Sarà un evento unico nel suo genere, anche perché prima della Sagra ci sarà una tavola rotonda diretta dal Prof. Italo Richichi sulla Dieta Mediterranea, considerata ormai patrimonio dell’umanità, della quale fa parte anche il pescespada. Da quando sono alla guida della Pro Loco, mi adopero nell’organizzare quante più iniziative possibili allo scopo di promuovere Bagnara e di incentivarne l’afflusso turistico. L’esportazione della Sagra a Corteolona rientra in questo piano di promozione turistica. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli amici e le autorità che si sono impegnati nell’organizzare e promuovere questa iniziativa”. “Devo ammettere che più si avvicina il giorno della Sagra a Corteolona – ha affermato il Pirata Saverio, chef de La Taverna del Pirata e capocuoco della Sagra del Pescespada a Corteolona – più cresce la mia emozione. La Sagra del Pescespada è ormai un appuntamento fisso per Bagnara, conosciuto ovunque, e adesso, sbarcando a Corteolona, diventa un modo per far conoscere Bagnara, la nostra terra, il nostro mare, i nostri sapori a tanta altra gente. Sarà una bella esperienza. Il pescespada è il nostro prodotto tipico per eccellenza ed io mi impegnerò al massimo per farlo gustare a tutti con delle ricette uniche. Spesso si pensa che il pescespada possa essere soltanto arrostito e noi, con questa Sagra, mostreremo in quanti modi deliziosi può essere cucinato.  Faremo molte ricette, degli assaggi vari per antipasto, due tipi di pasta e due secondi e, senza dubbio, faremo innamorare la gente di questo pesce unico. Alcune ricette saranno tradizionali di Bagnara, altre saranno rinnovate con nuovi ingredienti. In questi giorni stiamo ultimando i preparativi per portare il pesce fresco e tutti quei sapori mediterranei, come il pomodoro, il melanzane, le zucchine e altri, necessari per preparare le ricette. Una volta completata questa fase, partirò per organizzare la cucina a Corteolona. Per me è una grande soddisfazione rappresentare Bagnara e fare conoscere la nostra cucina. Sarà un festival dei sapori mediterranei, tutti a base di pescespada”. All’evento prenderà parte l’assessore regionale ai Trasporti, all’internazionalizzazione e alla cooperazione Luigi Fedele.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

GERACE. A. G., ha denunciato ai carabinieri che ignoti dopo avere sgonfiato due pneumatici della propria autovettura Opel, hanno danneggiato la carrozzeria con delle scalfiture lungo tutta la fiancata destra.
MARINA DI GIOIOSA JONICA. I carabinieri hanno eseguito la sostituzione della misura degli arresti domiciliari con quella della custodia cautelare in carcere, emessa dalla seconda sezione penale della Corte d’Appello di Reggio Calabria, nei confronti di Antonio Bevilacqua, 38 anni. Il provvedimento nasce a seguito delle ripetute violazioni degli obblighi inerenti il provvedimento di arresti domiciliari, accertati dai militari dell’Arma.
POLISTENA. Due individui armati che indossavano passamontagna e guanti, approfittando delle operazioni di ricarica dello sportello postamat, dopo breve colluttazione con dipendenti dell’ufficio, hanno rapinato due cassette metalliche contenenti la somma contante di 75.000 euro divisa in banconote di vario taglio. I malviventi, si sono poi dileguati a piedi vie limitrofe. Indagano i carabinieri.
REGGIO CALABRIA. Eseguito l’ordine di carcerazione emesso dalla locale Procura Generale – Ufficio esecuzioni penali nei confronti di Vincenzo De Grazia, 33 anni, pregiudicato (reati in materia di stupefacenti), in atto sottoposto misura cautelare degli arresti domiciliari per espiazione pena di 4 anni, 3 mesi e 16 giorni di reclusione e 31.000 euro di multa per reati materia stupefacenti.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dal locale Tribunale – Ufficio esecuzioni penali, nei confronti di Domenico Brancati, 30 anni, pluripregiudicato per espiazione pena da detentiva in regime detenzione domiciliare di un anno, 8 mesi e 17 giorni di reclusione e 4. 000 euro di multa.
REGGIO CALABRIA. In via fontanelle della frazione Catona ignoti, dopo essersi introdotti all’interno della cantina di proprietà di G. G. C. hanno asportato dalla cassaforte posta dietro l’armadio, preziosi in oro per un valore di circa 5.000 euro. Indagano i carabinieri della Stazione “Reggio - Catona”.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri nel corso di preordinato servizio di controllo di soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale, hanno arrestato in flagranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari, Ferdinando Suraci, 44 anni, in atto sottoposto a misura cautelare degli arresti domiciliari. I militari, infatti, hanno sorpreso Suraci mentre passeggiava fuori da propria abitazione.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione “Reggio - Rosario Valanidi” hanno dato esecuzione ad un ordine carcerazione emesso dalla locale Procura Generale – Ufficio esecuzioni penali nei confronti di Andrea Zocco, 52 anni, per espiazione pena di 2 anni, 10 mesi e 7 giorni di reclusione e 6.000 euro di multa per reati materia stupefacenti.
RIACE. A conclusione di attività d’indagine, scaturite a seguito di denuncia sporta da M. D. C., i carabinieri hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Locri, F. R., 40 anni, poiché ripetutamente a maltrattato e minacciato la propria convivente M. D. C..
SAN GIORGIO MORGETO. Un pensionato di 65 anni, G. A., si è tolto la vita impiccandosi all’interno della propria abitazione. I carabinieri hanno rinvenuto il cadavere dell’uomo nella terrazza coperta.
SAN PIETRO DI CARIDA’. Data alle fiamme l’autovettura Fiat Panda di proprietà di A. M., parcheggiata sulla pubblica via. le fiamme, hanno danneggiato parzialmente l’auto.
SEMINARA. In esecuzione di ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal Tribunale – Ufficio esecuzioni penali di Palmi, i carabiniere hanno arrestato Domenico Pitasi, 51 anni, già sottoposto regime arresti domiciliari. in particolare il provvedimento scaturisce da segnalazioni inoltrate dai militari dell’Arma alla competente in autorità giudiziaria in relazione alle reiterate violazioni agli obblighi imposti, commesse da Pitasi.

SAN GIORGIO JONICO. Miss Progress International vola in Cina

SAN GIORGIO JONICO (TA). Ancora pochi giorni e una delegazione dell’Associazione culturale In Progress decollerà alla volta di Wuhan, la metropoli che è capitale della provincia cinese di Hubei. Giusy Nobile, presidente del sodalizio no-profit e Giuseppe Borrillo, direttore di Miss Progress International, raggiungeranno i loro referenti in Cina per discutere gli ultimi dettagli della seconda edizione dell’evento che quest’anno sarà interamente dedicato alla Cultura e alla promozione del territorio che sarà teatro di una kermesse della durata di ben tre settimane,  durante le quali le Ambasciatrici del Progresso si immergeranno nella storia millenaria di questa parte dell’immensa Repubblica Popolare Cinese. “Nonostante la pausa forzata del 2011 – dichiara Giusy Nobile – l’impegno profuso nell’organizzare la prima edizione di Miss Progress International è stato riconosciuto a tutte le latitudini e questo ne è il concreto riconoscimento”. Tra le location interessate dal tour col quale le finaliste, provenienti da ogni angolo del pianeta, scopriranno le bellezze della provincia di Hubei c’è l’Università Nazionale di Wuhan che si farà promotrice della manifestazione in Cina e nel resto dell’Asia. L’ateneo è noto per essere una dei più ambiti dagli studenti di medicina, ingegneria e numerose altre discipline scientifiche ed umanistiche, con circa 50.000 iscritti e 3.000 insegnanti, nonché una biblioteca ricca di oltre 13 milioni di volumi e un campus all’avanguardia. “A Wuhan – aggiunge Giuseppe Borrillo – rinnoveremo il connubio con la promozione del territorio, già testato con successo nel 2010, quando portammo le Ambasciatrici del Progresso e i loro accompagnatori alla scoperta dei tesori artistici della Puglia e delle sue tradizioni culturali e gastronomiche”. Tra pochi giorni, dunque, Wuhan ospiterà la conferenza stampa con la quale sarà ufficializzato il programma dell’evento che si svolgerà a partire da metà settembre prossimo ed includerà una intera giornata dedicata al “Brand Italia”, in occasione della quale imprenditori italiani interessati ad estendere in Asia il loro business potranno contare sulla presenza di buyer e distributori degli ambiti prodotti made in Italy in un’area il cui tasso di sviluppo cresce a doppia cifra da diversi anni. Ulteriori informazioni saranno presto pubblicate sul sito ufficiale di Miss Progress International www.missprogressinternational.com.

venerdì 29 giugno 2012

MAMMOLA. Discriminazioni razziali e violenza privata in quattro finiscono in manette

MAMMOLA. Dovranno rispondere di discriminazioni razziali e di violenza privata in concorso, Giuseppe Callà, 47 anni, Ferdinando Cimino, 21 anni, Andrea Abbate, 19 anni e Gianluca Patergnani, 27 anni, arrestati dai carabinieri che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Locri, Andrea Amadei. Per gli stessi reati è attivamente ricercata dagli uomini dell’Arma una quinta persona, A. M., 21 anni.  Gli indagati, secondo le risultanze investigative dei carabinieri, lo scorso 17 febbraio, avrebbero proferito frasi minacciose e a sfondo razzista nei confronti di tre cittadini brasiliani: l'avvocato O. I, 50 anni, il figlio D. S. O. I, 17 anni e la figlia P. I., 24 anni. Il gruppo familiare si trovava a Mammola per richiedere la cittadinaza italiana "jus sanguinis" (per diritto di discendenza). Dalle intercettazioni, emerge come gli indagati avessero scambiato i brasiliani di origine italiana per "marocchini" dediti ai furti in abitazione. A seguito dell’evento i cittadini brasiliani erano costretti a lasciare il comune di Mammola per essere ospitati fino al termine della loro permanenza in Italia nel comune di Reggio Calabria.

REGGIO CALABRIA. Riapre anche il rifornimento per unità da diporto

REGGIO CALABRIA. Riapre il rifornimento carburante per unità da diporto. Stamani, si è riunita la commissione locale composta da rappresentanti della Capitaneria di porto, del Comando provinciale Vigili del fuoco e del Provveditorato opere pubbliche Ufficio opere marittime, convocata dal direttore marittimo, capitano di vascello Gaetano Martinez al fine di verificare le condizioni dell’impianto di distribuzione carburanti per natanti Tamoil sito sul molo di sopraflutto e, come noto, chiuso da oltre un anno. La commissione, esperite le verifiche tecniche sui luoghi e i controlli documentali, ha positivamente concluso l’ispezione dando il via per la messa in esercizio dell’impianto. L’impianto Tamoil, sito sul molo di levante e destinato al rifornimento delle unità da diporto, riaprirà domani. Dopo la riattivazione del rifornimento Eni per pescherecci, avvenuto lo scorso 16 giugno, si conclude un percorso avviato da oltre un anno a seguito della chiusura degli impianti per la revoca delle autorizzazioni al precedente gestore. Pertanto, i rifornimenti carburante per natanti presenti nel porto reggini sono entrambi attivi e l’importante servizio di bunkeraggio tramite colonnina è disponibile sia per le unità da diporto in transito e stanziali che per i pescherecci e le unità navali dello Stato.

SCALEA. La Guardia di finanza sequestra tre stabilimenti balneari

SCALEA (CS). I finanzieri della locale Tenenza, con l’approssimarsi della stagione balneare, nell’intensificare l’attività di controllo economico del territorio finalizzata anche all’individuazione di violazioni di carattere ambientale che costituiscono un grave pregiudizio per la salvaguardia delle bellezze naturalistiche dei nostri territori costieri, hanno posto sotto sequestro tre stabilimenti balneari abusivi, privi di qualsivoglia concessione demaniale, nei comuni di Grisolia e Scalea. La sistematica attività di controllo effettuata su tutto il litorale di competenza della tenenza ha visto impegnate diverse pattuglie che, a più riprese, hanno operato in uno degli angoli costieri più suggestivi dell’alto tirreno cosentino accertando che, senza alcuna autorizzazione, in zone sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale, erano state realizzate abusivamente diverse strutture, quasi tutte in legno e cemento all’interno dei vari stabilimenti balneari oggetto di attenzione. I manufatti, che nell’intenzione dei soggetti che li stavano realizzando dovevano essere adibiti a chioschi per la vendita di bibite ed alimenti, costituiti nella loro struttura portante da travi di legno su base di cemento e passerelle non amovibili per l’accesso in spiaggia, sono stati costruiti in pochi giorni in assenza di qualsivoglia autorizzazione. I militari, accertata la natura illecita di tali occupazioni giacenti su aree sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale, nonchè a vincolo sismico, hanno effettuato i relativi sequestri segnalando gli autori degli abusi all’autorità giudiziaria di Paola. L’attività svolta nell'ambito della tutela del patrimonio ambientale, così come coordinata dal Comando provinciale di Cosenza, sottolinea l’attenzione della Guardia di finanza volta a frenare il deprecabile fenomeno dell’abusivismo edilizio presente nel nostro territorio che, purtroppo, non risparmia neanche gli angoli più suggestivi del nostro litorale.

REGGIO CALABRIA. Gli auguri dell’assessore provinciale Giannetta al neo presidente di Confcommercio Santoro

Domenico Giannetta e Giuseppe Raffa
REGGIO CALABRIA. L’Assessore provinciale alle Attività produttive Domenico Giannetta formula i suoi auguri di buon lavoro a Giovanni Santoro nuovo presidente provinciale di Confcommercio Reggio Calabria. "L’Amministrazione provinciale per espressa volontà del presidente  Giuseppe Raffa – dichiara Giannetta - ritiene fondamentale, sin da subito, avviare una stagione di dialogo e di proficua collaborazione reciproca con il neo presidente Confcommercio Santoro. Abbiamo a cuore gli interessi dei tantissimi imprenditori reggini rappresentati da questa importantissima organizzazione di categoria. Una comune sinergia, oggi più che mai indispensabile, soprattutto considerato il quadro sociale ed occupazionale di un territorio la cui economia provinciale è così messa a dura prova dal periodo di crisi glocale che stiamo vivendo. Proprio per questo: incontriamoci presto. Come ama ripetere il presidente Raffa sta ad ognuno di noi sapersi rendere interpreti autentici di una necessaria coesione ed unità di intenti da parte delle categorie produttive e delle istituzioni locali interessate. Il presidente Santoro - conclude l’assessore Giannetta - succede ad un eccellente predecessore Nino Pedà che ha sicuramente apportato un forte carico di esperienza capace di dare credibilità e autorevolezza alla organizzazione Confcommercio. L’assessorato provinciale alle Attività Produttive è quindi pronto ed aperto al confronto ed all’incontro con Confcommercio così come con tutte le associazioni di categoria".

REGGIO CALABRIA. Pino Masi e Giulio Bufo al Cartella per una serata di musica e teatro sociale

CORTEOLONA (PV). E' iniziata nel pomeriggio di ieri, per il presidente della Pro Loco di Bagnara Calabra Bruno Ienco, e per il noto chef Saverio detto il ''Pirata'', la missione ''Sagra del Pescespada'' a Corteolona, provincia di Pavia. Accolti da Pietro Quattrocchi, presidente dell'associazione Fata Morgana nella splendida cornice di Villa d'Este, i due hanno potuto rendersi conto della perfetta macchina organizzativa messa in piedi da un nutrito gruppo di volontari, che gia' da qualche giorno lavorano all'iniziativa. Il presidente della Pro Loco nel ringraziare Quattrocchi per aver voluto fortemente questa iniziativa, ha portato i saluti del sindaco di Bagnara, Cesare Zappia, assicurandone, impegni istituzionali permettendo, la presenza. L’evento, promosso dall'Associazione Culturale Calabrese ''Fata Morgana'' di Corteolona, in collaborazione con l'Associazione Turistica Pro Loco di Bagnara, la Federazione Nazionale Circoli Calabresi, i comuni di Corteolona e di Bagnara Calabra e con la Provincia di Pavia, non poteva trovare migliore scenario. “L’idea – ha spiegato Ienco - è quella di creare occasioni ed opportunità per promozionare e valorizzare il nostro territorio. Inoltre daremo la possibilità non solo ai Bagnaresi ma a tutti i calabresi che lo vorranno, di passare una serata all’insegna della calabresità in una terra che per loro è stata sempre ospitale ed accogliente”. Lo chef Saverio “Il Pirata”, dopo aver visitato le cucine, si è intrattenuto a lungo con il presidente dell’associazione Fata Morgana, per organizzare al meglio la squadra di collaboratori messi a sua disposizione da Quattrocchi. A Corteolona è presente una delegazione di Costaviolaonline che segue l’evento. Inoltre nella serata di Sabato Caravilla Editore avrà a disposizione uno spazio per promozionare le pubblicazioni della Casa Editrice. Brochure, cartoline, ed altro materiale pubblicitario saranno distribuiti in un apposito stand a cura della Pro Loco di Bagnara. Nel corso della serata sarà proiettato un video che richiama le bellezze paesaggistiche della cittadina della Costa Viola, e la caratteristica pesca del pescespada.

REGGIO CALABRIA. Pino Masi e Giulio Bufo al Cartella per una serata di musica e teatro sociale

REGGIO CALABRIA. Lunedì 2 luglio al csoa Cartella serata di prestigio con il grande cantastorie Pino Masi, accompagnato dal Nuovo Canzoniere Pisano e dall’attore pugliese Giulio Bufo, che per il suo tour al Sud ha voluto manifestare la propria solidarietà e dare il suo sostegno al centro sociale incendiato il 15 maggio scorso.
Celebre per il suo impegno politico, Pino Masi ha firmato alcuni dei canti di lotta più famosi del movimento del '68 e degli anni successivi. Ha proseguito poi la sua attività di cantastorie alternando alla musica la pittura e la scrittura, sempre affiancando alla forma artistica una continua verifica della veridicità della storia ufficiale, attraverso il suo confronto con la storia tramandata nella versione orale delle classi popolari. La sua storia artistica è costellata di collaborazioni d’eccezione come quelle con Dario Fo, Pier Paolo Pasolini, Julian Beck, Lindsay Kemp, Raffael Garret, Allen Ginsberg, Giorgio Gaslini, Giorgio Albertazzi, Demetrio Stratos e Fabrizio De André, del quale lo stesso Pino Masi ha organizzato il primo concerto pubblico ufficiale. Nelle sue tantissime esibizioni nelle feste popolari ha cantato inoltre con Rosa Balistreri, Giovanna Daffini, Giovanna Marini, Gualtiero Bertelli, Ivan Della Mea. Anche il suo percorso politico, la militanza in Potere Operaio prima e Lotta continua dopo, la sua fuoriuscita accompagnata da una profonda critica dell’involuzione del movimento del sessantotto, è ricco di aneddoti e episodi degni di nota, uno dei quali ha ispirato il film “I primi della lista” in cui Pino Masi è interpretato da Claudio Santamaria. Con lui e con il Nuovo Canzoniere Pisano, richiamo al Canzoniere Pisano fondato da Pino Masi nel 1966, si esibirà in questa serata di musica e teatro sociale, Giulio Bufo. L’attore di Molfetta si è fatto conoscere al pubblico televisivo per la sua partecipazione alla trasmissione “Italia’s got talent” del 2012, dove ha creato scalpore per il suo nudo integrale e per aver dichiarato che il suo è un atto di protesta contro la tv spazzatura. Ma Giulio Bufo, oltre a vantare un curriculum d’attore di tutto rilievo, è anche autore di diversi spettacoli fra i quali si ricordano “Nuovocento”, “Albergo 5 Stelle”, “Natale è il 24”, “Pulcinellate” e soprattutto “E se mi diranno…Tenco”. Il suo ultimo lavoro teatrale è “Aut. Il sogno di Peppino”, ispirato al pensiero socio-politico di Peppino Impastato.

giovedì 28 giugno 2012

MOTTA SAN GIOVANNI. Allevatore mottese sorpreso in una piantagione di cannabis

MOTTA SAN GIOVANNI. Un allevatore mottese di 56 anni, S. M. C., è stato arrestato in flagranza di reato nella tarda serata di ieri dai carabinieri della Stazione di Lazzaro. L’allevatore è stato sorpreso all’interno di un appezzamento di terreno sito alle spalle del cimitero di Motta San Giovanni, dove, nascosta da una fitta vegetazione, aveva realizzato una coltivazione di cannabis indica. Le piante, risultate poi essere in numero di 519, di varie dimensioni ed in gran parte pronte per la raccolta, erano irrorate da un sistema d’irrigazione a ciclo continuo, attingendo acqua direttamente da un ruscello limitrofo che scorre nella depressione presente tra due colline. Le operazioni dei carabinieri si sono concluse con l’arresto del ”coltivatore diretto” per “produzione, traffico e detenzione illegale di sostanze stupefacenti o psicotrope”. C. S. M., espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità giudiziaria, mentre le piante di canapa indiana, opportunamente campionate, sono state successivamente distrutte. L’arresto è stato compiuto a seguito di un prolungato e mirato servizio di osservazione.

MONASTERACE. Lunedì nel giardino del Museo archeologico la conferenza del professor Salvatore Settis

MONASTERACE. Lunedì con inizio alle ore 18:30, presso il giardino del Museo archeologico, il professor Salvatore Settis (Accademia dei Lincei, già direttore della Scuola Normale di Pisa)) terrà la conferenza dal titolo “Un tema della legalità: la tutela del paesaggio e dei beni culturali”. L’iniziativa è promossa dalla Delegazione Fai (Fondo ambiente italiano) della Locride e della Piana, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, la Scuola Normale Superiore di Pisa, il Comune, l’Università di Pisa e il ministero per i Beni e le attività culturali. Al termine, il sindaco Maria Carmela Lanzetta, la soprintendente ai Beni archeologici per la Calabria Simonetta Bonomi e il professor Salvatore Settis, presenteranno il volume “Kaulonìa, Caulonia, Stilida (e oltre), III. Indagini topografiche nel territorio” (a cura di Maria Cecilia Parra, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze archeologiche dell’Università di Pisa e Antonino Facella collaboratore del Laboratorio di scienze dell’antichità della Scuola Normale di Pisa).

REGGIO CALABRIA. Sono 53 gli immigrati soccorsi dalla motovedetta Sar 308

REGGIO CALABRIA. Sono 53 gli immigrati di varie nazionalità soccorsi ieri dalla motovedetta Sar 308 della locale Guardia costiera a 100 miglia a sud est di Crotone. Si tratta di 41 uomini, 5 donne e 7 bambini di nazionalità afghana, pakistana e siriana. Alle ore 12 di ieri è pervenuta alla sala operativa del 5° Mrsc la richiesta di aiuto. Immediatamente è stata disposta l’uscita della motovedetta Sar CP 308 al fine di soccorrere il natante in difficoltà e contestualmente sono state dirottate sul posto due navi mercantili in transito rilevate tramite il sistema di monitoraggio navale Ais.
Alle ore 19, la motovedetta CP 308, ha individuato il natante in difficoltà e ha proceduto prontamente ad effettuare il trasbordo in sicurezza delle persone. La barca a vela, partita dalla Grecia, era infatti andata alla deriva. Gli immigrati, le cui condizioni sono buone, sono stati portati via mare a Reggio Calabria dove sono stati accolti dal personale della Croce rossa e dagli agenti della polizia di Stato. Al loro arrivo in porto sono stati rifocillati e successivamente sono iniziate le operazioni di identificazione presso la palestra comunale “Piero Viola” meglio conosciuta come “scatolone”.
Stamani, causa ila temperatura torrida, si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco che hanno provveduto ad aprire i finestroni dell’impianto sportivo di via Stadio a valle. Gli immigranti sono assistiti dalla protezione civile comunale e dai volontari delle associazioni Endas, I Lupi, Rangers del Mediterraneo, Istituti per la Famiglia, Le Aquile, Anpana. Il cordone di sicurezza è garantito dagli agenti del XII Reparto mobile della Polstato, dai carabinieri e dalla Guardia di finanza.

REGGIO CALABRIA. Si è spento l’onorevole Tommaso Rossi

REGGIO CALABRIA. E' morto Tommaso Rossi, storico dirigente del Pci calabrese. Rossi, 85 anni, è stato parlamentare europeo e consigliere regionale nelle prime legislature dopo la creazione della Regione dove fu anche capogruppo del Pci. Tommaso Rossi, nella sua militanza politica, è stato a lungo componente del Comitato centrale con Enrico Berlinguer. Nel partito ha ricoperto gli incarichi di segretario della federazione comunista di Reggio Calabria, di Catanzaro e poi segretario regionale del Pci calabrese. Nato a Cardeto, figlio di un ufficiale di marina, Rossi è stato esponente di rilievo della vita politica calabrese e protagonista delle lotte dei braccianti per la conquista della terra dopo avere fatto parte dei gruppi della Resistenza nel nord Italia.

CONDOFURI. Sigilli violati al villaggio turistico “Il Boschetto”

CONDOFURI. A seguito di una denuncia pervenuta agli uffici della Delegazione di Spiaggia di Melito Porto Salvo, inerente la violazione dei sigilli al villaggio turistico “Il Boschetto” ubicato nella frazione Marina, i militari della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria insieme ai colleghi della Delegazione di Melito, hanno compiuto un sopralluogo. Giunti sul posto, i militari hanno accertato che i cancelli lato mare erano aperti e che vi erano delle persone nelle vicinanze di alcune roulotte. Le persone all’interno del villaggio sono state identificate e sono state sentite in merito alla loro presenza nell’area e sono state invitate a lasciare libera la stessa struttura. La struttura era stata sottoposta a sequestro preventivo (nella foto) nell’aprile scorso per violazioni di natura demaniale su disposizione del gip del Tribunale di Reggio Calabria. Nel villaggio turistico sono anche intervenuti gli agenti della polizia di Stato del locale Commissariato. Sono tutt’ora in corso le indagini al fine di identificare gli autori della presunta violazione dei sigilli.

PALMI. Il torneo solidale Un Goal per l’Unicef

PALMI. Sono in fase ormai avanzata le iscrizioni al il 1° Torneo Solidale di Calcio a 5 dal titolo “Un Goal per l’Unicef”, organizzato dal comitato provinciale, sezione di Palmi, a sostegno del progetto di Unicef Vogliamo Zero: il ricavato del torneo sarà destinato a finanziare il raggiungimento di questo obiettivo di Unicef per il prossimo triennio. Il torneo si svolgerà dal 9 al 22 luglio 2012 presso i campetti di Pino Barbera a Palmi e già conta, tra gli iscritti, molte squadre partecipanti. Le partite si giocheranno sempre la sera, dalle 20 alle 22. “Un torneo particolare questo, bene organizzato e dal sapore allegro e spensierato del ‘gioco per il gioco’ - spiega Pietro Marino, presidente del comitato provinciale reggino di Unicef - in cui l’importante, per i partecipanti, non sarà assolutamente vincere ma ‘esserci’, per arrivare tutti insieme a Zero”. Ecco perché, anche se divisi in squadre - in funzione delle regole del gioco - tutti i giocatori lotteranno, gioiranno e segneranno con un unico obiettivo: azzerare entro il 2014 la mortalità infantile per cause prevenibili, un triste dato che Unicef si propone, con impegno, di modificare nei prossimi anni. Pertanto, anche i volontari della sezione di Palmi, ‘capitanati’ da Marco Gagliostro - responsabile per l’organizzazione degli eventi - si sono mobilitati con allegria, creatività e molto impegno per organizzare questo torneo, aiutati pure dalla popolazione cittadina che ha risposto con entusiasmo e calore al progetto. L’iniziativa, che sarà preceduta venerdì 6 luglio dal sorteggio dei gironi e del calendario delle partite, vedrà anche la consegna di magliette uguali per tutti: stesse divise, stesso numero – quello dell’obiettivo per il quale si gioca - e stesso, unico, simbolo, sul petto e sul cuore: quello di Unicef, uniti per i bambini. Tutti a giocare insieme allora, uniti verso l’obiettivo Zero.

BORGHI SOLIDALI. Sopralluogo concorso per la riqualificazione di Saline Joniche

MELITO PORTO SALVO. Si è svolto mercoledì mattina, 27 giugno, come previsto da bando, il sopralluogo collettivo facoltativo sull'area d’intervento del Concorso Internazionale di Idee per la “Riqualificazione del Waterfront di Saline Joniche e la realizzazione di un Parco Naturale e Antropico”, promosso dalla Provincia di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Agenzia dei “Borghi Solidali”. Una grande rappresentanza degli oltre 70 gruppi di professionisti partecipanti dall’Italia e dall’estero hanno visitato le aree oggetto d’intervento attraverso un itinerario all’interno del meraviglioso territorio rurale grecanico su cui si ergono quei giganti conglomeratici di eccezionale bellezza, Pentedattilo e Prastarà, che offrono un’ampia veduta sulla terra selvaggia ma non più immacolata, che va a sfumarsi in fondo con il mare, aldilà del quale primeggia l’Etna fumante. È incomprensibile come un territorio di siffatta bellezza possa essere stato più volte sfigurato da irresponsabili scelte politiche e strategie neocolonialiste in spregio alla reale vocazione dei luoghi e alla contrarietà della maggioranza dei cittadini. La visita di sopralluogo si è conclusa secondo programma, nell’Ostello della Gioventù, nel paese nuovo di Pentedattilo, vivacizzato dalla presenza dei ragazzi che stanno prendendo parte al secondo campo estivo stagionale realizzato dai Borghi Solidali in collaborazione con l’Arci; dopo un robusto aperitivo grecanico, si è aperta la sessione seminariale della giornata alla presenza dei numerosi partecipanti. Santo Marra dell’agenzia dei Borghi Solidali ha introdotto i lavori, sottolineando il valore simbolico della scelta di Pentedattilo, in quanto luogo in cui si sta sperimentando l'economia della cultura nell'integrazione tra attività tradizionali e innovazione sostenibile, indicando la strada per lo sviluppo del territorio; a seguire Piero Polimeni, Direttore dell’Agenzia, nell’illustrare l’esperienza dei Borghi Solidali, ha posto duramente la questione sulla necessità di porre in essere proposte, partendo da quelle scaturenti dal concorso, di riparazione ambientale e di rilancio di politiche di sviluppo locale che tengano rigorosamente conto della tradizione e della vocazione del territorio, al fine di scongiurare il concretizzarsi di ipotesi scellerate come il progetto della Centrale a Carbone, basato sulla fonte di energia più vecchia, più insostenibile e più inquinante in assoluto, che rappresenterebbe la fine dell’Area Grecanica e di ogni ipotesi di sviluppo sostenibile, oltre che fortemente dannoso per la salute umana. Quindi, la parola è passata all’architetto Fortebuono, Responsabile del Procedimento il quale ha inizialmente illustrato i punti focali oggetto del concorso: la Liquichimica, le Officine Grandi Riparazioni, il relitto sommerso della Laura C, le aree Sic dei pantani ma anche dei torrenti, risalendo fino all’entroterra bisognoso di manutenzione. In seguito ha particolarmente approfondito aspettative e caratteristiche del bando di concorso, fornendo, tra l’altro, delucidazioni sulle linee guida di progettazione basate su rigorosi principi di sostenibilità, nonché sui criteri di valutazione, a cui, oltre gli aspetti architettonici e ambientali, un forte peso è attribuito alla sostenibilità economica e di gestione della proposta progettuale. Infine, il dott. Forestieri, Funzionario Biologo della Provincia, ha sottolineato l’importanza dell’area protetta di Saline Joniche, fornendo importanti informazioni sulla vegetazione e sulla fauna, specificando che il sito in questione rappresenta uno dei pochi ambienti palustri della Calabria. Ha sottolineato l’origine sedimentaria del sito, con notevoli quantità di sostanze organiche vegetali e caratteristiche geotecniche scadenti. Forestieri, infine, ha precisato che interventi che non tengono conto delle particolarità bioclimatiche di questa regione possono compromettere irreversibilmente gli equilibri microclimatici e la ricchezza di biodiversità.

REGGIO CALABRIA. Conclusa la Giornata dell’assistente bagnate 2012

REGGIO CALABRIA. Presso la sede della Direzione marittima si è svolta l’edizione 2012 della “Giornata dell’assistente bagnante” alla presenza dell’assessore comunale Tilde Minasi, del rappresentante del Suem 118,Carlo Biroccio, dei rappresentanti della federazione italiana nuoto e di numerosi assistenti bagnanti. La manifestazione rientra tra le iniziative promosse dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera – per favorire la crescita delle attività marittime con un incremento della sicurezza generale. Nel corso della giornata si è inteso valorizzare la figura professionale dell’assistente bagnante al fine di migliorare il dialogo e la collaborazione con le capitanerie di porto – Guardia Costiera e con il servizio di soccorso sanitario assicurato dal “118”. Dopo aver illustrato ai partecipanti l’organizzazione del soccorso in mare a livello nazionale e la pianificazione dell’operazione “mare sicuro” nel compartimento di Reggio Calabria, con l’indicazione delle postazioni di personale della Guardia costiera, sono state illustrate le ordinanze emanate dall’Amministrazione comunale e dalla Capitaneria di porto, con particolare attenzione sugli aggiornamenti recentemente introdotti.
Anche per l’attuale stagione estiva è stata confermata la novità introdotta nel 2011 inerente la possibilità per gli assistenti bagnanti di comunicare alla Capitaneria di porto, utilizzando un’apposita scheda, tutte le informazioni riferite a fatti importanti avvenuti nel lido, anche di carattere ambientale, quali presenze di nidi di tartarughe, di meduse, di alghe e mucillagini, che possono consentire di delineare un quadro complessivo delle fenomenologie più ricorrenti presenti sui litorali e, in futuro, approntare iniziative coerenti con le necessità del territorio. Il dottor Carlo Biroccio del servizio 118 ha poi fornito ai partecipanti delle raccomandazione prettamente operative, finalizzate a rendere sempre più efficaci gli interventi di emergenza sanitaria. La giornata di studi si è conclusa con la visita dei partecipanti alla sala operativa della Direzione marittima e il rilascio ai partecipanti di un attestato di partecipazione.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

CAULONIA. In contrada Vina, ignoti dopo avere forzato la porta d’ingresso, si sono introdotti all’interno di una casa rurale di proprietà di S. E.. I malviventi si sono così impossessati di due flessibili, due trapani e una saldatrice. Il danno patrimoniale ammontante a circa 700 euro. Indagano i carabinieri della Stazione di Caulonia Marina.
REGGIO CALABRIA. In via glauco, una donna è stata aggredita in strada da uno sconosciuto il quale le ha strappato la borsa contenente effetti personali e documenti, telefono cellulare e una somma in contanti di circa 150 euro. La vittima, C. F., fortunatamente è rimasta illesa.
STILO. I carabinieri hanno deferito in stato di libertà, alla procura della repubblica di locri, per i reati di maltrattamenti in famiglia, detenzione abusiva di armi e resistenza ad un pubblico ufficiale, L. M., 37 anni. L’uomo, nel corso di una perquisizione, conseguente a una denuncia per maltrattamenti da parte della moglie, ha proferito frasi minacciose nei confronti dei militari operanti. La perquisizione si è conclusa con esito positivo. I militari, infatti, hanno rinvenuto accuratamente occultate in un sacchetto di plastica sul terrazzo dell’abitazione, 15 cartucce di vario calibro.

ROMA. Progetto Gallica di France Theatre per i docenti di lingua francese

ROMA. È dedicato a tutti i Docenti di lingua francese il Progetto Gallica 2012-2013 che France Théâtre sta diffondendo proprio in questi giorni in tutta Italia. Ideato da France Théâtre nel 2010, il Progetto Gallica è un percorso annuale di supporto didattico per i Docenti di lingua francese che persegue l’obiettivo di integrare i Programmi Ministeriali, fornendo strumenti atti a motivare gli studenti e ad accrescere in loro l’interesse per la lingua. Aderire al Progetto Gallica è gratuito e semplicissimo: basta compilare il breve Questionario disponibile sul sito di France Théâtre (www.francetheatre.it) nella sezione « Progetto Gallica ». Per ogni nuovo anno scolastico France Théâtre sceglie un tema che diviene il fil rouge di tutto il Progetto Gallica: i ricchi spunti di approfondimento linguistico, i numerosi collegamenti multidisciplinari e un legame con l'attualità capace di suscitare l'immediato interesse degli adolescenti, a cui si rivolgono le attività di France Théâtre, sono caratteristiche fondamentali del tema. A tutti i Docenti iscritti al Progetto viene inviata una rivista telematica mensile, elaborata appositamente da France Théâtre, ricca di approfondimenti e spunti pedagogici. Numerose sono anche le iniziative rivolte direttamente agli studenti. Sono oltre 5.000 i Docenti di lingua francese che partecipano attivamente al Progetto Gallica in più di 80 città in Italia tra cui: Torino, Genova, Milano, Brescia, Varese, Como, Piacenza, Cremona, Verona, Parma, Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna, Rimini, Padova, Trieste, Venezia, Livorno, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Salerno, Bari, Brindisi, Lecce, Taranto, Catanzaro, Messina, Catania, Siracusa, Palermo... Obiettivo di France Théâtre è informare e coinvolgere il maggior numero di Docenti possibile per creare una rete capace di sviluppare un legame di dialogo e confronto tra tutti coloro che sostengono e valorizzano la cultura francese. France Théâtre è l'unico ente teatrale francese in Italia dedicato all'apprendimento della lingua francese attraverso l'Arte Drammatica e si rivolge agli studenti delle Scuole Secondarie di primo e secondo grado. Il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali gli hanno conferito il Label Europeo per la creazione del metodo Teatrolingua® e per la sua attività globale. Fondato nel 1998 per volere dell'Ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, France Théâtre è diretto da Frédéric Lachkar, attore, cantante, drammaturgo e regista. L'esclusività e l'eccellenza dell'offerta artistico-didattica di France Théâtre si basano sull'idea di imparare una lingua vivendola, sperimentandola in “tre dimensioni”. Attraverso una proposta originale (creata ad hoc) di altissima qualità artistica, gli studenti sviluppano un interesse e una curiosità per la lingua che vanno al di là del contesto scolastico e calano lo studio della lingua straniera nella vita di tutti i giorni, innescando quella ricettività che solo un viaggio studio all'estero può stimolare.

REGGIO CALABRIA. Verso l’Osservatorio calabrese sulle ecomafie

REGGIO CALABRIA. Un Osservatorio regionale contro le ecomafie. È la proposta che Legambiente Calabria ha avanzato nella seduta della Commissione regionale antimafia, trovando l’apprezzamento e l’impegno del presidente Salvatore Magarò e dei rappresentanti istituzionali del Consiglio regionale. Nel corso dell’audizione di ieri a Palazzo Campanella, il presidente di Legambiente Calabria Francesco Falcone ha tracciato il quadro delle ecomafie nella nostra regione. “Una presenza, quella della ‘ndrangheta, che è ormai “strutturale”, come conferma la Dna nella relazione delle attività svolte nel 2011. Una presenza capillare – ha spiegato Falcone – soprattutto nel ciclo del cemento, dunque degli appalti per la realizzazione di opere pubbliche”. Un quadro che negli ultimi anni emerge in maniera evidente dalle indagini delle procure di mezz’Italia, da “Crimine” della Dda di Reggio a “Infinito” della Dda di Milano.
Ma è in Calabria che l’assedio mafioso è più pressante: si va dalla gestione in regime di monopolio dei lavori pubblici con le aste pilotate – è il caso dell’inchiesta Entourage del 2010 – o addirittura attraverso il controllo totale delle istituzioni preposte al controllo della regolarità delle gare, come ha svelato l’inchiesta Ceralacca – che ha coinvolto anche tre funzionari della Sorical – per finire con il pericolosissimo quanto redditizio affare del cemento depotenziato. La presenza della ‘ndrangheta nelle istituzioni democratiche e nella politica è talmente organica che è ormai impossibile parlare solo di infiltrazioni: “Lo dimostrano le indagini che, al di là del dato giudiziario, coinvolgono consiglieri regionali, sindaci e rappresentanti istituzionali – ha aggiunto Falcone – e ancora gli scioglimenti dei consigli comunali e i numerosi commissariamenti per l’accesso agli atti”. Ma è nel ciclo dei rifiuti che le ecomafie terreno fertile: la Calabria è ormai seconda nella classifica delle illegalità ambientali stilata da Legambiente nel consueto dossier annuale. “Si pensi alla discarica di Alli di Catanzaro e a quella di Casignana nella Locride – ha spiegato ancora Falcone – entrambe, secondo gli inquirenti, oggetto di lucrosi affari ma anche vere e proprie bombe ecologiche: per anni il percolato delle due discariche sarebbe finito direttamente nelle acque dello Ionio, senza trattamenti e senza controlli”. La nota vicenda delle navi dei veleni e delle discariche di rifiuti tossici – vicenda tutt’altro che archiviata per gli ambientalisti – completa il quadro dell’ecomafia calabrese. È per rispondere a questo tipo di aggressione che Legambiente s’è fatta promotrice in giro per l’Italia della nascita di “Osservatori Ambiente e Legalità”, a sostegno del lavoro giornaliero delle forze dell’ordine e come interfaccia privilegiato per i rapporti con la cittadinanza. Una proposta che Falcone, a nome di Legambiente Calabria, ha lanciato alla Commissione regionale antimafia trovando pieno apprezzamento. Inoltre, il presidente Magarò si è impegnato pubblicamente a farsi portavoce della proposta di istituzione di un Osservatorio Ambiente e Legalità della Regione Calabria e di vagliarne la fattibilità in relazione alle risorse a disposizione dell’istituzione regionale.

mercoledì 27 giugno 2012

LAMEZIA TERME. Sequestrati 10.470 prodotti contraffatti

LAMEZIA TERME (CZ). I militari della Guardia di finanza, hanno sequestrato 10.470 prodotti contraffatti o pericolosi. La mirata attività svolta dai finanzieri ha permesso di sottoporre a controllo due ditte esercenti il commercio di materiale vario proveniente dal mercato asiatico, nei cui locali aziendali, ubicati nel territorio lametino, sono stati rinvenuti capi di abbigliamento ed accessori, riproducenti le effigie di diversi personaggi dei cartoni animati nonchè similalimenti, ovvero prodotti per arredo o giocattoli la cui fabbricazione, importazione e vendita in italia è vietata. Tali articoli, riproducendo fedelmente prodotti alimentari (frutta, ortaggi, dolci ecc.), possono essere confusi con questi ultimi, con il rischio per i consumatori - specie se bambini - d’intossicazione o soffocamento, qualora a contatto con la bocca o ingeriti. A conclusione dei controlli, i militari operanti hanno sottoposto a sequestro, complessivamente, 10.220 similalimenti, 182 capi di abbigliamento ed 86 cuffie auricolari recanti la riproduzione illecita del marchio di una nota casa produttrice, segnalando alla competente autorità giudiziaria tre responsabili, di etnia cinese, per i reati di contraffazione, ricettazione e vendita di prodotti pericolosi per la salute pubblica. Prosegue incessante quindi l’attività delle Fiamme gialle del locale Gruppo, finalizzata a garantire il corretto funzionamento del mercato dei beni e servizi, con specifico riferimento al contrasto della contraffazione, in particolare nei confronti di operatori commerciali che immettono nel mercato locale prodotti “sensibili” sotto il profilo della sicurezza dei consumatori.

REGGIO CALABRIA. Biasi (Pdl): “Il nostro partito è stato e sarà sempre al fianco del sindaco Ritorto”

REGGIO CALABRIA. Conosco Riccardo Ritorto da molti anni. Siamo stati colleghi come consiglieri provinciali. Con lui e con molti altri abbiamo condiviso momenti politicamente significativi della storia recente della nostra provincia e della nostra regione. Anche lui, come il sottoscritto, fu tra i primissimi a credere nei valori di Forza Italia prima e del Pdl dopo. Quello stesso Popolo della Libertà che lo ha fortemente sostenuto nella sua ultima esperienza elettorale e che, a tutti i livelli, ha gioito ed esultato alla notizia della sua elezione alla carica di sindaco di Siderno. Ad oggi, nonostante le note vicende che hanno caratterizzato l’ultimo scorcio della vita politica amministrativa della città di Siderno, abbiamo preferito mantenere un profilo basso perché abbiamo pensato, a differenza di altri, di manifestare la nostra vicinanza a Riccardo Ritorto in modo effettivo e concreto e non solo a mezzo di qualche comunicato stampa, forse utile a lavarsi la coscienza, ma perfettamente sterile ai fini della scelta che il primo cittadino di Siderno avrebbe dovuto compiere.
Roy Biasi
Una scelta dolorosa e sicuramente difficile, soprattutto considerate le delicate condizioni di salute dell’amico Riccardo. Con lui abbiamo condiviso molte riflessioni consapevoli comunque che si trattava di una scelta del tutto personale. La sua volontà di non ritirare le dimissioni ribadisce, a nostro parere, una linearità di comportamento ed una coerenza assoluta di chi negli anni ha dimostrato con i fatti il proprio rigore morale e la cristallinità dell’azione politico – amministrativa tesa sempre al bene comune ed al servizio della gente. Ciò è testimoniato dall’affetto genuino di cui il Sindaco Ritorto è stato oggetto in questi ultimi giorni da parte dei suoi concittadini che lo hanno continuamente esortato a tornare sui suoi passi per riprendere le redini dell’Amministrazione comunale di Siderno secondo la volontà popolare che lo aveva eletto a stragrande maggioranza. Come avvocato, come politico e, soprattutto, come uomo ho sempre avuto ed ho piena fiducia nella Giustizia. Sono sempre stato e rimarrò comunque un garantista convinto. Sono certo che se non fosse stato per le sue precarie condizioni di salute, il sindaco Ritorto sarebbe tutt’oggi rimasto al suo posto. Chi viene eletto a rivestire il ruolo di primo cittadino, come in questo caso, sente fortemente addosso la responsabilità ed il dovere di rappresentare tutti i propri concittadini e di dare sempre il buon esempio. Ed è impensabile nonché insopportabile l’idea che la cultura del sospetto si insinui nella popolazione amministrata nonché la fiducia nella Istituzione Comune vacilli. Le scelte di un sindaco nel suo operato politico – amministrativo possono a volte pure risultare impopolari, possono pure dividere la popolazione tra favorevoli o contrari, ma la percezione e la consapevolezza indispensabile in tutti quanti è che tali scelte siano effettuate da un uomo libero, in piena scienza e coscienza, che agisce ed opera unicamente nell’esclusivo interesse di tutti. Riccardo non meritava né poteva sicuramente sopportare anche solo l’idea che tra i suoi concittadini potesse insinuarsi il dubbio. Ma per far ciò avrebbe avuto necessità di fare ricorso a tutte le energie psico – fisiche che oggi purtroppo sono venute momentaneamente meno a causa della sua malattia. L’augurio, mio personale e di tutto il Coordinamento provinciale del Pdl che è sempre stato e rimane assolutamente al suo fianco, è che Riccardo possa presto vincere la battaglia più importante, perché l’altra sicuramente l’ha già vinta. Sicuri di ciò lo aspettiamo ancora, tenace e grintoso come sempre, riservandogli un posto speciale nel nostro partito qualora volesse continuare ad occuparsi, come ha sempre fatto, dei problemi della gente e del suo territorio. 
avv. Rocco Biasi
coordinatore provinciale Pdl

ROMA. Pino Arlacchi (Pd): «Basta con D'Attorre»

Pino Arlacchi
ROMA. «Il mio scontro di un mese fa con il dottor D'Attorre, ex-commissario del Pd calabrese che continua a frequentare la regione da autodimissionato e che indice riunioni di circoli, giovani, dirigenti e parlamentari dove viene contestato da tutti, è stato di una durezza premonitrice». Lo dichiara in una nota Pino Arlacchi, eurodeputato, responsabile Sicurezza internazionale per il Pd. «Anche coloro che hanno criticato la ruvidezza dei miei toni di allora - prosegue Arlacchi - si sono resi conto che D'Attorre ha fatto danni irreparabili, perdendo la fiducia dei vertici e della base del partito. Ma non poca responsabilità di quanto accaduto va attribuita a chi ha compiuto la scelta di inviare in una regione difficile una persona sprovvista di equilibrio gestionale e con cattivi precedenti in materia». «Un tempo - aggiunge l'europarlamentare - si aveva più rispetto della Calabria, e non la si usava come il posto in cui si potevano fare le cose inaccettabili altrove. D'altra parte, cosa dire di un funzionarietto che piomba nei weekend a Lamezia, convoca e sconvoca da un momento all'altro riunioni formali e semi-informali come se fosse il padrone del Partito, invitando chi gli aggrada, ignorando chi lo critica, nella confusione e nel disprezzo delle regole più elementari di convivenza interna? Il sottoscritto, per esempio, da un mese a questa parte non è stato più invitato ad alcuno degli incontri di partito, e ha appreso dai giornali temi e soggetti della discussione». «Fino a quando gli orgogliosi militanti del Pd calabrese tollereranno questa insensata prepotenza e questo umiliante stato delle cose?», conclude Arlacchi.

ROCCELLA JONICA. Venerdì la caserma dell’Arma sarà intitolata al generale Gennaro Niglio

Gennaro Niglio
ROCCELLA JONICA. Venerdì alle ore 11:30, avrà luogo l’attesa cerimonia di intitolazione della locale caserma, sede del Comando Compagnia carabinieri alla memoria del generale dell’Arma, Gennaro Niglio, prematuramente scomparso, il 9 maggio 2004 all’età di 55 anni, a seguito di un incidente stradale avvenuto a Caltanissetta. L’omaggio della dedica della caserma ad uno dei suoi figli più illustri e coraggiosi che vi operò al suo interno è il modo più dignitoso per commemorare l’alto ufficiale della Benemerita, il quale ricoprì, dal 1975 al 1979 con i gradi di capitano, proprio il ruolo di comandante della Compagnia roccellese (successivamente Niglio è stato anche comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria). Il generale Niglio, medaglia d’argento al valor militare, inoltre, era stato già insignito nel 1998, per volontà dell’Amministrazione comunale della cittadina jonica guidata dall’allora sindaco senatore Sisinio Zito, della cittadinanza onoraria di Roccella, per le grandi qualità umane, le capacità investigative e soprattutto per i prestigiosi risultati ottenuti, durante la sua onorata carriera militare, nella cattura di pericolosi latitanti della ‘ndrangheta e per la sua innata predisposizione al contrasto della criminalità organizzata. Alla cerimonia di intitolazione che si svolgerà nell’edificio militare dei carabinieri, in via Degli Ulivi, prenderanno parte numerosi alti ufficiali della Benemerita e rappresentanti istituzionali, tra cui: il Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale di Corpo d’Armata Leonardo Gallitelli; il comandante interregionale Culqualber, generale di Corpo d’Armata, Leonardo Leso; il comandante della Legione carabinieri Calabria, generale di brigata, Adelmo Lusi; il comandante del Ros, generale Giampaolo Ganzer; il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, colonnello Pasquale Angelosanto; il sindaco di Roccella Jonica, professor Giuseppe Certomà con i rappresentanti del consiglio comunale cittadino. Saranno presenti, inoltre, anche i familiari e congiunti del compianto generale Niglio, tra cui il figlio Rhemy, oggi tenente dei carabinieri in servizio alla Scuola allievi marescialli di Velletri.

LOCRI. La Polstato confisca beni per un valore di 6 milioni di euro

LOCRI. Ieri, personale del Commissariato di Siderno ha dato esecuzione al decreto di confisca emesso dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Reggio Calabria a carico dei fratelli Antonio e Francesco Tallura, rispettivamente di 47 e 50 anni.Il provvedimento di confisca, conseguenza del provvedimento di sequestro eseguito nel mese di ottobre del 2011, trae origine da una proposta patrimoniale presentata nel 2010 dal Questore di Reggio Calabria a seguito di attività della Divisione anticrimine di Reggio Calabria e del Commissariato di Siderno. I fratelli Tallura, imprenditori nel ramo edile, sono considerati contigui alla cosca Cordì e per tale motivo sono stati arrestati nel 2009 nell’ambito dell’operazione denominata “Shark”. Gli stessi, sono stati accusati di favorire tale cosca, anche nell’esecuzione, in maniera fraudolenta, dei lavori per la costruzione della scuola “Maresca” di Locri, con gravi pericoli per la messa in sicurezza dello stesso edificio scolastico.
Per tale reato Antonio Tallura è stato condannato alla pena di 7 anni di reclusione e Francesco Tallura, alla pena di 6 anni di reclusione (sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria II sez. penale del 27.03.2012). A seguito dell’attività della Divisione anticrimine della Questura e del Commissariato di Siderno, il Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Reggio Calabria ha ritenuto pertanto di dover procedere alla confisca dei seguenti beni: patrimonio aziendale della Società “Italcantieri costruzioni generali srl” con sede a Locri (nell’ambito dell’azienda sono stati sequestrati 19 automezzi tra cui motopale, camion e autovetture di grossa cilindrata); patrimonio aziendale, comprensivo di due conti correnti, della ditta “Cigieffe srl Unipersonale”, con sede a Locri, operante nel settore edile, di proprietà di Giuliana Calimero, terza interessata nel decreto di confisca, insieme a Giuseppa Pelle (consorti dei fratelli Tallura); 4 terreni e diversi fabbricati tutti ricadenti nel comune di Locri; 3 libretti postali. Il valore complessivo dei beni confiscati è di circa 6 milioni di euro

CARABINIERI. Brevi di cronaca

LOCRI. I carabinieri hanno deferito in stato di libertà, D. P., 22 anni, residente a San Luca. Nel corso di un controllo alla circolazione stradale, il giovane è stato sorpreso alla guida dell’autovettura Volkswagen Golf con un tasso alcolemico pari a 1,01 g/l. Il veicolo è stato posto sotto sequestro.
MARINA DI GOIOSA JONICA. I carabinieri della locale Stazione, hanno arrestato in flagranza del reato di furto aggravato, Mario Olimpo, 52 anni. Poco prima, l’uomo si è introdotto furtivamente all’interno dell’esercizio pizzeria e tabacchi denominata “Take and go” in quel momento chiusa al pubblico e si è impossessato del borsello del gestore senza che questi se ne accorgesse, al cui interno erano custoditi documenti personali e contante in euro per una somma non meglio precisata. A seguito di mirate e tempestive indagini è stato identificato l’autore del reato il quale, poco dopo, è stato sorpreso in via Dante e, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso del borsello sottratto.
MARINA DI GIOIOSA JONICA. In località Pantalogna, nelle adiacenze dell’aria di cantiere della “De Sanctis costruzioni spa”, impresa impegnata nei lavori della variante della Statle 106, a seguito di incendio di sterpaglie, sono rimasti distrutti dalle fiamme 18 metri di barre in vetroresina adibite al consolidamento del fronte di scavo in galleria, che si trovavano riposte al di fuori dell’area recintata.
MELITO PORTO SALVO. Nella frazione Prunella, sono state date alle fiamme tre autovetture ed un motociclo appartenenti a diverse persone.
PALMI.  Nei pressi del viadotto Seminara, ignoti introdottisi all’interno del cantiere della “Castaldo spa”, impegnata nei lavori di ammodernamento dell’A3, hanno incendiato il mezzo d’opera tipo bobcat. I danni sono stati quantificati in 25.000 euro.
PLACANICA. F. C., ha denunciato ai carabinieri che ignoti malviventi, durante la notte dopo aver forzato la serratura della porta d’ingresso di una sua abitazione di campagna, hanno asportato una motosega, una saldatrice, una tagliaerba, un trapano, un flessibile. Il danno ammonta a circa 1.000 euro.
REGGIO CALABRIA. Nella frazione Cerasi, i carabinieri sono intervenuti presso un’abitazione di proprietà di S. C., interessata da un incendio seguito dallo scoppio della bombola di gas. I militari, dopo aver messo in sicurezza la zona, hanno domato le fiamme con gli estintori in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco.
RIACE. A conclusione di attività d’indagine, scaturite a seguito di denuncia-querela sporta da M. P., i carabinieri hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Locri, M. C., già pregiudicato per atti persecutori. M. C., dall’ottobre del 2011 al maggio 2012, a mezzo telefono avrebbe perseguitato e molestato la querelante ingenerando in lei un forte stato d’ansia.

PALMI. Sabato la Nazionale sindaci in campo per i terremotati

PALMI. Mesi estivi intensi per la Nazionale Italiana Sindaci che dopo la partita della scorsa settimana a Santa Giusta (finita 2 a 0 per la Nis alle spese della Rappresentativa provinciale Oristano), si ritrova sul campo anche il prossimo sabato nella splendida Calabria. Si chiama “Palla al centro per la legalità” ed è l’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (Aiccre) in collaborazione con la Nazionale Italiana Sindaci, l’Associazione Nazionale Polizia di Stato, la magistratura e le forze dell’ordine, che punta a promuovere la battaglia per la legalità attraverso lo sport più praticato in Italia, il calcio. Il 30 giugno prossimo, alle18, allo stadio San Giorgio, si terrà un quadrangolare tra la nazionale dei sindaci, la squadra della polizia di Stato, le vecchie glorie della Palmese ed una rappresentanza della magistratura ed interforze, il cui ricavato sarà devoluto alle popolazioni emiliane colpite dal sisma. “Abbiamo un obiettivo – spiega ed Emilio Verrengia, rispettivamente Presidente del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria e segretario nazionale Aiccre – ed è quello di insegnare alla gente il valore della legalità, partendo dal rispetto delle regole del calcio. Manifestazioni come quella che abbiamo inteso organizzare a Palmi, hanno l’obiettivo primario di lanciare un messaggio forte, che esalti la trasparenza, nella ricerca della libertà dalla criminalità organizzata”. La manifestazione si svolge annualmente nelle più grandi città italiane, e quest’anno ha fatto tappa a Palmi, per volere della Provincia di Reggio Calabria e della Regione, partner dell’evento. “La nostra presenza qui, oggi, indica che la Provincia è vicina al Comune di Palmi, disponibile a fare la sua parte ogni qualvolta ve ne sia la necessità” dichiara il Presidente del Consiglio Provinciale Antonio Eroi, il quale ha anche annunciato che l’Ente provinciale ha deliberato un intervento economico in favore dei terremotati dell’Emilia. “L’auspicio è che non si celebrino più giornate della legalità, perché la legalità dovrebbe essere insita nei nostri comportamenti – interviene il Sindaco di Palmi Giovanni Barone – Vorremmo però che la legalità non fosse solo predicata, ma che si attuasse. A Palmi, tale impegno potrebbe concretizzarsi attraverso la costruzione di una nuova caserma per la Polizia di Stato”.

martedì 26 giugno 2012

PALMI. La Guardia costiera sequestra una rete da posta derivante

PALMI. Dopo un’intensa attività di “intelligence” avviata dagli uomini della locale Delegazione di Spiaggia della Guardia costiera, è stata sequestrata una rete da posta derivante, di tipo spadara. Il sequestro è avvenuto a sud dello scoglio dell’Ulivarella, in contrada Tonnara, dove la rete era celata da pescatori su uno scoglio, pronta per essere usata per la cattura del pesce spada.Come è noto la rete derivante è stata vietata dalle leggi comunitarie e nazionali in quanto ritenuta attrezzo non selettivo che porta alla cattura di specie marine pelagiche protette quali delfini, tartarughe balene ecc.. Il comandante della Capitaneria di porto di Gioia Tauro, capitano di fregata Diego Tomat, ha assicurato che l’attività ed i controlli continueranno sia in mare che a terra, per garantire il rispetto delle vigenti leggi comunitarie e nazionali in materia di tutela del patrimonio ittico e del consumatore.

REGGIO CALABRIA. “Poliziotto di Quartiere” in azione: arrestati due rumeni per furto di rame

REGGIO CALABRIA. Unitamente ai servizi disposti per il contrasto dei cosiddetti “reati predatori”, l’azione delle “volanti” sta interessando anche la predisposizione di idonee misure di prevenzione del fenomeno dei furti di rame: fin dal gennaio 2011, nel corso di una riunione cui parteciparono rappresentanti dell’Anie – Confindustria e della protezione Aziendale delle Ferrovie dello Stato, era stato riscontrato, in conseguenza dell’incremento del prezzo del rame, un aumento dei furti o dei tentativi consumati di detto metallo, presso i relativi depositi. Ieri, alle ore 10, una pattuglia del “Poliziotto di Quartiere” dell’Upgsp, è intervenuta nell’area in passato adibita a deposito delle Ferrovie dello Stato ubicata in via Stadio a Valle, in quanto era stata segnalata la presenza di due persone che agivano con fare sospetto.
Sono stati così fermati due uomini intenti ad asportare diversi cavi elettrici in rame, poi identificati per: Florin Nitu Gabi, 25 anni e Ion Serban, 35 anni, entrambi rumeni, già noti alle forze dell’ordine. I due rumeni, ammesse le proprie responsabilità penali, hanno riferito che già nella notte scorsa si erano recati presso l’area delle ferrovie al fine di asportare il materiale in rame e all’uopo si erano muniti di due valigie, un taglierino ed una tronchese, rinvenute sul posto ed opportunamente sequestrate. Questo il bottino: 100 kg di cavi elettrici in rame, di cui 60 kg circa custoditi all’interno di due valigie e 40 kg sciolto e non ancora raggruppato.

BAGNARA. Presentato il libro “Ti darò il mio cuore” di Vincenzo Laurendi

BAGNARA CALABRA. È stato presentato sabato 23 giugno, alle ore 21:30, in piazza Matteotti, il libro Ti darò il mio cuore di Vincenzo Laurendi (Caravilla editore). Nel corso della presentazione, trasmessa in diretta streaming dallo staff dell’emittente radiofonica RadioBagnaraWeb e moderata dallo storico Natale Zappalà, sono intervenuti: Maria Fedele (Corrispondente per Calabria Ora), Oreste Kessel Pace (Scrittore), Salvatore Bellantone (Responsabile Editoriale Caravilla Editore), Carmelo Tripodi (Caravilla Editore), Bruno Ienco (Presidente della Pro Loco), Eduardo Lamberti Castronuovo (Assessore alla Cultura e alla Legalità della provincia di Reggio Calabria), Vincenzo Laurendi (Autore del libro). Dopo i saluti iniziali di Bruno Ienco, Maria Fedele e Oreste Kessel Pace hanno svolto un’analisi critica dell’opera. Maria Fedele ha sottolineto la semplicità e la scorrevolezza della scrittura, il fascino della trama, l’ottima caratterizzazione dei personaggi, la curiosità nei confronti dei nuovi linguaggi e della toponomastica Oreste Kessel Pace ha svolto prima un’analisi editoriale dell’opera, poi un’indagine tecnica del testo, mettendone in evidenza le particolarità stilistiche. Salvatore Bellantone ha chiarito qual è la linea editoriale della casa editrice, ha spiegato in quale maniera si è snodato il lavoro editoriale con l’autore e ha evidenziato perché, a suo giudizio, l’opera meritava la pubblicazione, sottolineando alla platea i temi trattati nel romanzo: condizione giovanile, nuovi linguaggi, rapporto giovani/adulti o tra coetanei, amicizia, amore, solitudine, giustizia/criminalità, Sud. Carmelo Tripodi ha esternato la sua felicità per il fatto che la prima pubblicazione di un testo di narrativa appartenga ad uno dei più validi collaboratori che ha incontrato negli anni e ha rimarcato di aver creduto nell’opera di Laurendi fin dall’inizio, perché è stata capace di farlo emozionare, qualità non sempre raggiungibile per mezzo di un testo di narrativa. L’Assessore Lamberti Castronuovo ha apprezzato l’opera per diverse ragioni: per la sua semplicità formale e stilistica che gli hanno consentito di leggerla in pochissimo tempo; per la trama accattivante che lo ha spinto ad andare sempre più avanti per conoscere l’evoluzione della storia; perché gli ha consentito di tornare indietro nel tempo e rivedere gli anni universitari trascorsi nell’Ateneo Messinese e i luoghi del Sud; perché è un’opera che parla del Sud, dei giovani e che, per mezzo di quest’ultimi, si rivolge all’intera comunità, allo scopo di metterne in luce i pregi e i difetti e di fare riflettere su questi ultimi per trovare la via in direzione di una rinascita del Sud, sotto il vessillo dell’amore nei confronti degli abitanti, della terra, della legalità. In conclusione, l’autore Vincenzo Laurendi ha ringraziato gli editori che hanno creduto sin dall’inizio in lui e nella sua opera, ha svelato alcune curiosità riguardo l’opera e ha invitato i giovani a darsi alla scrittura anziché ai vizi e alla criminalità, sottolineando che la scrittura consente di migliorarsi sul piano individuale e sociale e, quando diventa una pubblicazione, offre la stessa possibilità anche agli altri.

REGGIO CALABRIA. Le Nibbio trovano 16 grammi di cocaina purissima

REGGIO CALABRIA. E’ stato fortuito quanto provvidenziale il rinvenimento da parte delle “Nibbio” dell’Upgsp della Questura, di un quantitativo di sostanza stupefacente che, se nelle disponibilità di alcuno, avrebbe potuto ben essere letale. Ieri, personale di vigilanza moto-montata, nell’effettuare un servizio di perlustrazione e controllo lungo la centralissima via Sott’Argine destro Calopinace, hanno rinvenuto un sacchetto di cellophane trasparente con all’interno sostanza polverosa di colore bianca. La stessa, opportunamente sottoposta ad analisi quali - quantitativa nei locali del Gabinetto regionale di polizia scientifica, è risultata essere cocaina purissima in 16 grammi. Se immessa sul “mercato” avrebbe potuto significare numerosi dosi ed un profitto ingente per il venditore.

REGGIO CALABRIA. Ancora “Spazi di Antimafia sociale” al Cartella

REGGIO CALABRIA. Non cancellare la Storia, per comprendere il presente e costruire un futuro migliore: è questo uno degli imperativi che si è dato il c.s.o.a. Cartella sin dalla sua occupazione, provando a oliare quell’ingranaggio collettivo che è la memoria, raccontando pagine di storia spesso dimenticate o patrimonio di pochi. Durante il recente incontro con Giovanni Impastato si è voluto evidenziare un “fil rouge” che lega tutta una serie di episodi che vanno dallo sbarco americano in Sicilia, all’uccisione di oltre quaranta sindacalisti nel primo dopoguerra, all’omicidio di Peppino, alla strage di Capaci e via D‘Amelio. Episodi spesso minimizzati come fatti di mafia, ma che invece raccontano pagine importanti della storia italiana che qualcuno vorrebbe far cadere nell’oblio. Non si può conoscere la storia d’Italia, non si può capirla veramente, se non si scava con spirito critico, nei meandri più nascosti relativi alla Liberazione dal nazifascismo, passando per la divisione dell’Europa in sfere d’influenza e alla guerra fredda, per giungere agli interessi statunitensi nella nostra penisola. Una pagina di storia che si tenta di cancellare è proprio quella del patto USA-mafia, propedeutico allo sbarco degli “alleati”. In seguito a questi accordi la Sicilia divenne di fatto un avamposto americano in funzione anticomunista e la mafia gendarme e garante di questa mansione. Nonostante la nomina di tanti capomafia a sindaci dei loro paesi, l’ascesa della sinistra sembrava comunque inarrestabile e la vittoria alle prime elezioni del dopoguerra scontata. Ecco allora la strage di Portella della Ginestra e l’assassinio di numerosi sindacalisti, tra cui Placido Rizzotto. Per non dimenticare, per ricordare a tutte e tutti questa pagina di storia, il c.s.o.a. Cartella ha organizzato tre importanti appuntamenti. Mercoledì 27 giugno, alle ore 21, sarà proiettato il film “Salvatore Giuliano” di Francesco Rosi. È il film più potente del grande regista dove, partendo dall’assassinio del bandito Giuliano e procedendo con l’andamento di un giallo, pone in risalto le relazioni tra banditismo, mafia, potere politico ed economico. Giovedì 5 giugno, sempre alle ore 21, sarà proiettato invece il film “Placido Rizzotto” di Pasquale Scimeca, che racconta la storia del segretario della Camera del Lavoro di Corleone, ammazzato dalla mafia nel 1948. Sabato 7 giugno, alle ore 18.30, sarà gradito ospite per un incontro pubblico proprio Placido Rizzotto, nipote del sindacalista ucciso, e che tanto si è speso per ridare dignità alle vittime dei tanti omicidi politici perpetrati dalla mafia. Al termine dell’incontro si terrà il concerto della Bandamariù, l’originalissimo gruppo siciliano che proporrà il suo continuo “crossover” tra generi e stili differenti, e i suoi testi ironici e pungenti.

REGGIO CALABRIA. La Dia confisca beni ad imprenditore romano

REGGIO CALABRIA. La Direzione Investigativa Antimafia – a seguito di una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata d’iniziativa dal direttore della Dia, Alfonso D’Alfonso - ha dato esecuzione ad un decreto di confisca beni emesso dal Tribunale di Roma – Sez. Mis. Prev., nei confronti di Federico Marcaccini, 34 anni,nato e residente a Roma. Marcaccini, imprenditore operante nel settore immobiliare, ambientale e del commercio di autovetture, risulta essere stato sottoposto ad un provvedimento restrittivo di fermo emesso in data 29.11.2010 dalla Procura Distrettuale di Catanzaro, nei confronti di 77 soggetti ritenuti organici ad una vasta e ramificata consorteria criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti, nell’ambito dell’operazione “Overloading”,tra i quali spiccava la caratura criminale del noto trafficante internazionale di droga Bruno Pizzata, melitese, legato alle cosche di San Luca, il quale, ricorrendo ai consolidati canali di rifornimento stabiliti con i narcotrafficanti sudamericani, si era reso responsabile dell’importazione di svariati quantitativi di cocaina. All’interno dello scenario investigativo delineato, Federico Marcaccini, alias “il pupone”, era ritenuto dagli inquirenti uno dei principali finanziatori delle illecite attività programmate e realizzate dall’organizzazione criminale ed era solito interloquire, non soltanto con Bruno Pizzata, ma anche con esponenti malavitosi di San Luca e Locri quali Sebastiano Pelle, (cl. 71), Antonio Pelle (cl. 86) e Giuseppe Pelli (cl.82). In data 05.12.2010 il Gip presso il Tribunale di Catanzaro ha disposto l’applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’immobiliarista, il quale, successivamente, è stato scarcerato con provvedimento del Tribunale del Riesame di Catanzaro del 19 gennaio 2011. Nel dicembre 2011 Marcaccini veniva nuovamente arrestato nella capitale unitamente al socio Fabio Calì, dai militari della Guardia di finanza, per associazione a delinquere finalizzata all’abusivo esercizio di attività finanziaria nonché per falso, truffa ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Risultando Marcaccini a vario titolo interessato alla conduzione di numerosissime aziende operanti in svariati settori imprenditoriali a fronte della sua giovane età e, soprattutto, della modestissima posizione reddituale ufficialmente declarata, il Centro operativo della Dia di Reggio Calabria al termine di approfonditi accertamenti di carattere economico – patrimoniale, disposti dal direttore della Dia, dott. Alfonso D’Alfonso, nel settembre 2011 aveva già provveduto ad eseguire il provvedimento di sequestro anticipato dei beni in possesso dell’imprenditore romano disposto, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale di Roma - Sez. per le misure di prevenzione. Con l’odierno provvedimento il medesimo Tribunale ha disposto la confisca di tutto l’ingentissimo patrimonio dell’immobiliarista apparendo evidente la sproporzione tra la situazione reddituale del Marcaccini ed il valore dei beni di cui aveva la disponibilità formale o di fatto. Il provvedimento ablativo, che sottrae così definitivamente la disponibilità dei beni al Marcaccini, trova fondamentale supporto anche e soprattutto sugli accertamenti contenuti in un’ulteriore, dettagliatissima informativa della Dia reggina inoltrata al Tribunale di Roma nel febbraio del corrente anno così richiamata testualmente dal medesimo organo giudicante: “dall’ulteriore informativa della Dia del 15 febbraio 2012 risulta, inoltre, ben delineato il progetto di occultamento del proprio patrimonio ideato dal proposto e realizzato con la creazione di numerose società con la formale attribuzione di cariche o a tecnici ( dottori commercialisti, consulenti del lavoro o dipendenti degli studi commerciali) o a soggetti a lui legati da vincoli affettivi, di parentela o di subordinazione”. Attraverso un’ analitica disamina delle operazioni immobiliari effettuate dalle decine di aziende che gli sono riconducibili, è stato rilevato come nel corso degli anni 2008 e 2009, l’imprenditore avesse concluso l’acquisto di pregiati beni immobili del valore di decine di milioni di euro mentre, a partire dalla seconda metà dell’anno 2009, sentendosi attenzionato dalle forze dell’ordine, avesse proceduto al formale disimpegno della miriade di partecipazioni sociali che gli facevano capo, attraverso il ricorso all’intestazione fittizia a compiacenti prestanome. Con il provvedimento adottato a carico di Marcaccini, effettuato con la più ampia collaborazione del Centro operativo Dia di Roma, è stata disposta la confisca del patrimonio riconducibile allo stesso, tra cui figurano, in particolare: il patrimonio aziendale e le quote sociali di 32 società di capitali , di cui 26 con sede in Roma, quattro in provincia di Roma e due a Latina operanti nei settori immobiliare (21 società), edilizio (4 società), ricerca e sviluppo nei comparti ambientale e tecnologico (3 società), commercio autovetture (3 società) e gestione servizi aeroportuali (una società); disponibilità finanziarie aziendali e personali, per circa 1,5 milioni di euro, orologi e monili di cospicuo valore contenuti in una cassetta di sicurezza. Tra i beni societari di particolare pregio si segnalano: in Roma l’immobile locato alla società di gestione del teatro Ghione - quest’ultima estranea ai fatti ed al sequestro - adiacente piazza San Pietro; un immobile a 4 piani nella centralissima via Cesalpino; un fabbricato con 10 unità immobiliari in via Ripetta; tre immobili adibiti a garage e magazzini per complessivi 1800 mq nelle centrali via Tuscia, via Leone Magno e via Santa Maria delle Fornaci. E ancora due immobili adibiti ad uso alberghiero a Taormina (ME) e Fabrica di Roma (VT), due ville a più piani con ampio parco annesso a Sabaudia ed altre villette ed appartamenti a Fabrica di Roma, Mentana e Rignano Flaminio. Il Tribunale di Roma, con altro provvedimento, unitamente alla suddetta confisca ha disposto altresì il sequestro di una ulteriore azienda operante nel settore immobiliare (proprietaria di un immobile di ingente valore in Roma), che da successive indagini gli inquirenti hanno ravvisato rientrare nella galassia dei beni riconducibili a Marcaccini. L’ammontare complessivo dei beni in questi giorni sottoposti a confisca ( 32 società) ed a sequestro ( una società) ammonta a circa 115 milioni di euro.

LOTTA ALLA MAFIA. Insieme si vince-insieme si perde

AMANTEA (CS). Quando succedono fatti criminali deprecare e condannare serve ben poco se la comunità ed i singoli non si interrogano sul “che fare?” e non attivano itinerari virtuosi finalizzati a delegittimare e vincere la pedagogia mafiosa che avvelena tanti giovani ma anche spezzoni di società civile e dei pubblici poteri. Ad Amantea la criminalità organizzata non demorde quantunque Forze dell’ordine e Magistratura qualche anno fa abbiano inferto un colpo durissimo alla sua struttura di grado elevato ed intermedio. Dopo l’operazione Nepetia, i cui itinerari processuali non si sono ancora completamente conclusi, la città è sembrata risollevata, quasi si sentisse liberata da una cappa di piombo, fatta di paura e di connivenze, che avvolgeva la sua vita economica, sociale e di relazione. Alcuni episodi successivi però, uno dei quali verificatosi qualche giorno fa e che ha causato il ferimento di un giovane ad opera di un gruppo di fuoco che ha agito in pieno giorno e nel centro della città, fanno ritenere che Amantea è ancora infettata dalla malavita organizzata e che la sua liberazione resta una speranza più che una nuova condizione reale. Noi crediamo che la città non sa (o non vuole) interrogarsi collettivamente sui mali che la imprigionano da tanto tempo condizionando negativamente la vita di tutti i suoi cittadini. Né le famiglie si rendono conto che da certi mali della società ci si libera collettivamente o non ci si libera mai; e che solo un impegno coordinato e ben pensato può evitare pericolose derive giovanili delle quali nessuna famiglia può credersi immune. Gli operatori economici della città, in parte vittime di questa economia drogata da mafia nella quale operano, sembrano incapaci di reagire preferendo risposte individuali al problema che così diventa sempre più difficile da risolvere. Le istituzioni scolastiche, al di là di qualche sporadica iniziativa pur degna di nota, non operano in modo coordinato con il resto della società civile e delle istituzioni, all’interno di un progetto di educazione antimafia pensato e realizzato insieme. L’amministrazione comunale, coinvolta suo malgrado in alcune delle vicende che hanno segnato la storia recente della città, non ha saputo ricostruire la solidarietà e la fiducia nelle trame della società civile dove tante associazioni di volontariato, di categoria e sindacali operano con encomiabile spirito di servizio. Le nostre associazioni, che operano in diversi settori che interessano l’intera società civile non solo amanteana, nell’ambito di un maggiore e diverso impegno che l’intera comunità civica deve assumere, ritengono quantomeno opportuna la formazione di un coordinamento permanente tra tutte le associazioni di volontariato operanti in città ed interessate a dare un proprio contributo alla lotta alla mafia ed alla malavita organizzata. Non si tratta di distogliere l’attività di ognuna dal settore specifico di competenza ma di fare anche qualcosa di più insieme ad altri, per affrontare uno snodo importante della vivibilità democratica della città quale è la lotta alla criminalità organizzata, la difesa della legalità, la libertà di tutti, il futuro dei giovani. Rivolgiamo perciò un appello a tutte le Associazioni operanti sul territorio cittadino per una mobilitazione continua sul problema della criminalità organizzata, chiedendo il loro assenso o dissenso alla proposta. All’amministrazione comunale chiediamo di ripensare gli obblighi ed i doveri istituzionali cui è chiamata, unitamente alle istituzioni scolastiche ed alle forze economiche operanti in città. La guerra contro la mafia si vince insieme o si perde insieme.
Comitato civico “Natale De Grazia”
Cgil Amantea
Auser Amantea
Lega Spi Amantea
Movimento Agende Rosse Calabria